Bari, casa popolare occupata a Japigia: abusiva condannata a 8 mesi dopo 5 anni. A processo anche il suo avvocato

Occupa abusivamente una casa popolare a Japigia senza avere titolo, portando anche i suoi bambini all’interno, e a distanza di 5 anni viene condannata in primo grado a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Protagonista una donna di 33 anni, tra 60 giorni saranno rese note le motivazioni della sentenza.

Assolto invece il suo avvocato “perché il fatto non sussiste”: il legale era finito a processo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale per aver discusso animatamente con gli agenti di Polizia locale la mattina del 29 settembre 2020 in via Caduti dei Partigiani, nel tentativo da parte degli agenti di sgomberare l’appartamento.

Bari, abusiva nella casa popolare del collaboratore di giustizia: sfrattata la nipote del boss Palermiti a Japigia

Le Forze dell’Ordine sono intervenute in via Caldarola, nel quartiere Japigia di Bari, per l’esecuzione dello sfratto esecutivo della casa popolare occupata nel 2002 abusivamente da Rossana Palermiti, nipote del boss Eugenio.

Presente sul posto anche il presidente dell’Arca Puglia, Piero De Nicolo. L’operazione è coordinata dalla Prefettura di Bari dopo le recenti riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la donna aveva abusivamente occupato l’alloggio della famiglia del collaboratore di giustizia Filippo Cucumazzo.

“Dona” la casa popolare, Marilena ha un malore: non bastano 10 anni per sfrattare l’abusiva

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Marilena che vive in un’abitazione situata in via Crispi, nel quartiere San Paolo di Bari, con i suoi 3 figli. La casa, lo ricordiamo, le è stata “donata” da un’assegnataria. Marilena l’ha ristrutturata nel corso degli anni e ha cercato di regolarizzarsi, senza successo.

Lo sfratto esecutivo, in programma il 28 gennaio, è slittato. Marilena è categorica e ha deciso di non aprire, a rivendicarla è l’ex marito dell’assegnataria. Secondo quello che abbiamo appreso sul posto, le attività di sgombero sono state avviate da due anni.

Possibile che in tutto questo tempo non si è cercata una soluzione per una mamma e i suoi 3 figli? La situazione è davvero complessa. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.

Assegnataria “dona” la casa popolare, abusiva cacciata dopo 10 anni: “Ho tre figli non me ne vado”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e questa volta vi raccontiamo la storia di Marilena. Il 28 gennaio c’è lo sfratto esecutivo e dovrà lasciare l’abitazione di via Crispi, nel quartiere San Paolo di Bari, dove vive da 10 anni con i 3 figli.

Le è stata “donata” da un’assegnataria, l’ha ristrutturata nel corso degli anni e una volta all’anno la Polizia Locale si presentava sul posto per alcuni sopralluoghi con tutte le rassicurazioni del caso. Ha cercato di regolarizzarsi, senza successo. Marilena non vuole assolutamente andare via, l’alternativa sarebbe la comunità. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.

Scoperta choc al cimitero di Trani, salma abusiva nel loculo: tumulazione bloccata. Aperta indagine

La denuncia di Francesco Nugnes, segretario cittadino e provinciale della Democrazia Cristiana. I familiari di una defunta si sono recati presso la cappella del cimitero per far smontare la lapide e per tumulare vicino al coniuge la moglie, ma si sono ritrovati all’interno una busta dell’immondizia di quelle usate da Amiu Trani con all’interno un cadavere allo stato attuale ignoto.

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I Nas diffidano Aesthetic Franco, filler a due 20enni nella clinica abusiva: sospesa l’attività

“I Carabinieri del N.A.S. di Bari hanno sorpreso un chirurgo che eseguiva interventi a bassa invasività in una clinica non autorizzata nella città di Trani”. Inizia così la notizia rilanciata stamane da diversi organi di stampa dopo il comunicato diffuso dai Carabinieri del Nas. Ebbene sì, il chirurgo sorpreso è proprio Aesthetic Franco.

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