Casa popolare “ricavata” nel palazzo Arca Puglia: è già stata venduta ai nuovi abusivi

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari, rivelando un’altra storia che è destinata a creare forti polemiche. Nello stesso palazzo dell’Arca Puglia in cui abita Marilena, nel quartiere San Paolo di Bari, è stata ricavata una casa popolare. Attualmente è disabitata, ma fino a poco tempo fa era occupata da abusivi. Nonostante sulla carta l’abitazione non esiste, è stata venduta a nuovi abusivi.

Gli abusivi si prendono la sua casa popolare, donati 100 euro a Carmela: “Sindaco voglio rispetto”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Carmela, dopo l’intervista al sindaco di Casamassima. Ricordiamo che la casa popolare a lei regolarmente assegnata è stata occupata abusivamente e non può ancora entrare.

Siamo andati a trovarla nell’abitazione in cui ora vive in affitto. Alberto ha voluto donare 100 euro nonostante non abbiamo avanzata alcuna proposta. Nel video allegato gli sviluppi della vicenda.

Gli abusivi si prendono la casa popolare di Carmela, blitz al Comune. Il Sindaco Nitti: “Scandaloso”

“Una situazione scandalosa, noi sindaci siamo tutti i giorni in guerra senza armi”. Il primo cittadino di Casamassima, l’avvocato Giuseppe Nitti, affronta la questione delle case popolari occupate abusivamente. Il caso di Carmela è emblematico di un sistema incapace di assicurare il rispetto di alcuni diritti sacrosanti.

La donna, lo ricordiamo, mamma tra l’altro di due figli disabili, il 12 novembre scorso aveva ricevuto l’assegnazione di un immobile in via Adelfia 26, ma tre giorni dopo, il giorno della consegna delle chiavi, s’era accorta che era già stato occupato abusivamente.

Abbiamo colto l’occasione per andare insieme a Carmela in cerca di altre case occupate o vuote. Il risultato della ricerca, come avete visto nel primo video della nostra inchiesta, è stato sorprendente, al netto delle pesanti minacce ricevute da alcuni abusivi in via Botticelli. Ancora sgomenti per ciò che abbiamo scoperto, siamo andati dal Sindaco a chiedere spiegazioni.

Gli abbiamo domandato anche se fosse vero, come riferitoci dalla donna che si è ficcata a casa di Carmela, che le avesse consigliato di fare i bravi qualora fosse arrivato Loconte per evitare di essere cacciati. Il Sindaco Nitti ha risposto alle nostre domande ponendo anche all’attenzione del Governo alcune considerazioni di particolare interesse. Intanto Carmela aspetta ancora che lo Stato riconosca il suo diritto all’assegnazione della casa e faccia in modo di rispettarlo.

Bari, blitz della Guardia Costiera nel porto di Torre a Mare: 20 box occupati abusivamente e trasformati

Blitz della Guardia Costiera di Bari nel porto di Torre a Mare dove sono stati scoperti 20 box demaniali occupati abusivamente. I locali erano stati destinati alla pesca e sarebbero stati riconvertiti, senza autorizzazione, per altri usi.

Le porte d’accesso ai locali sono state forzate e all’interno sono state rinvenute attrezzature balneari e materiale vario. Qualcuno addirittura aveva anche iniziato lavori di rivestimento con piastrelle. Le porte sono state poi rinchiuse e sigillate e i manufatti sono stati posti sotto sequestro penale.

Prima in graduatoria le occupano la casa popolare, Caterina: “Pronta a sfondare un alloggio vuoto”

Caterina, prima in graduatoria, ha una casa popolare regolarmente assegnata ma occupata abusivamente. Dopo aver vissuto in un b&b e in una comunità rivendica i propri diritti. La pazienza è agli sgoccioli e Caterina starebbe valutando anche l’ipotesi di passare dall’altra parte, quella degli abusivi, sfondando uno degli alloggi vuoti nel Barese. Una storia davvero che ci lascia senza parole. 

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Bari, blitz nel porto di Torre a Mare: sequestrati i camerini dei pescatori abusivi – FOTO

“Un altro passo importante nella lotta contro l’abusivismo nel nostro porto. Dopo la rimozione dei corpi morti abusivi nello specchio d’acqua, oggi è toccato alla messa sotto sequestro, da parte della Capitaneria di Porto, dei camerini dei pescatori, occupati in modo improprio da chi non era autorizzato”. Ad annunciarlo è Lorenzo Leonetti, consigliere comunale e Sindaco della Notte di Bari.

“Con una rappresentanza della Cooperativa dei Pescatori, ho effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi e discutere sul futuro di questa categoria lavorativa, che rappresenta una risorsa preziosa e rara nel panorama lavorativo di Bari – le sue parole -. Un lavoro fondamentale per garantire la legalità e il rispetto delle regole, ma anche per tutelare e valorizzare il futuro dei nostri pescatori, che merita un ambiente di lavoro sicuro e regolamentato. Grazie alle forze dell’ordine per l’impegno costante. Continuiamo a lavorare insieme per una città più sicura e giusta”.

Casa popolare occupata, tensione al San Paolo: vigilesse aggredite durante lo sgombero. Denunciate 3 donne

Attimi di tensione ieri sera nel quartiere San Paolo di Bari dove una pattuglia della Polizia Locale è stata aggredita durante l’operazione di sgombero di una casa popolare occupata abusivamente. Vittime due vigilesse, aggredite dai coinquilini dello stabile dove gli abusivi si trovavano durante l’identificazione. Almeno una decina di persone in rivolta. Sul posto sono intervenute altre pattuglie, il bilancio è di due feriti (lesioni per 7 e 10 giorni). Tre donne con due minori sono state denunciate per aver opposto resistenza. Le due ragazze, minorenni, sono state segnalate alla Procura dei minori e ai Servizi Sociali.

Trani, blitz della Guardia Costiera nel ristorante: sequestrati dehors abusivi. Denunciato il legale rappresentante

Due dehors sono stati sequestrati dal personale della guardia costiera di Barletta a un ristorante di Trani. Il legale rappresentante dell’attività di ristorazione è stato denunciato. Le indagini, durate un anno, avrebbero accertato “l’occupazione in modo stabile e permanente dei dehors, estesi per 90 metri quadrati, di cui uno” è risultato essere stato posizionato “senza titolo concessorio” da parte del Comune, spiega una nota della capitaneria di porto, mentre l’altro “senza il nulla osta del capo del compartimento nella fascia dei 30 metri dal demanio marittimo”. Per la guardia costiera inoltre, sarebbero state violante le norme “in materia paesaggistica ed edilizia”.