Le polemiche non mancano e il caso Amtab è approdato anche inevitabilmente nel Consiglio comunale. O meglio, il consigliere Giannuzzi ha provato a farlo con un intervento. Molti dei consiglieri di maggioranza però si sono alzati e hanno lasciato l’Aula.
Continue readingSistema Olivieri, al San Paolo reclutato anche il tifo organizzato del Bari: soldi e buoni benzina agli ultras
Bulldog e Cani Sciolti, questi sono i due gruppi di tifo organizzato biancorosso del San Paolo coinvolti nel sistema Olivieri per l’elezione della moglie, Maria Carmen Lorusso, al Comune nelle elezioni del 2019. Entrambi i gruppi sono capeggiati da elementi di spicco del clan Montani. Il retroscena emerge dalla maxi inchiesta della Dda che ha portato all’arresto di 130 persone. A dirigere tutto Giacomo Olivieri, Michele Nacci, candidato in tandem con Lorusso e primo dei non eletti, e la suocera di Nacci, Bruna Montani, cugina del capo clan Andrea. Sarebbero stati i cugini Bruno e Leonardo a raccogliere consensi e voti dai gruppi di tifo organizzato con la solita promessa di ricevere in cambio soldi, buoni pasto e buoni benzina. Olivieri avrebbe anche proposto di trasformare la sede dei tifosi del Bulldog in comitato elettorale.
Decaro risponde in diretta sui social a Gasparri: “Quale scioglimento del Comune questa è una città per bene”
“Ma quale scioglimento del Comune, cosa dobbiamo sciogliere? Questa è un’amministrazione fatta di persone perbene”. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, non ci sta e risponde con tono all’uscita del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri che aveva invocato lo scioglimento del Comune dopo la maxi inchiesta della Dda che ha portato all’arresto di oltre 130 persone e che ha acceso i riflettori sull’infiltrazione mafiosa nel sistema politico, economico e sociale della città di Bari. Tra le persone arrestate anche Giacomo Olivieri e la moglie, Maria Carmen Lorusso, consigliere comunale di centrosinistra in uscita. I due sono accusati di aver messo in piedi un sistema politico-mafioso per l’elezione della donna.
“Questo è sciacallaggio politico, Gasparri, un attacco alla città. E non lo permetto – ha aggiunto Decaro nel corso di una diretta Facebook -. Volete attaccarmi? Già avete mi avete squalificato, nel senso che non dando la possibilità del terzo mandato avete squalificato alcuni sindaci in questo Paese. Adesso che cosa volete fare? Volete squalificare il campo da gioco? Un centrodestra che non ha ancora individuato il proprio candidato a Bari vuole vincere a tavolino? Questo per me non si può. Volete prendervela con me, prendetevela con me, prendetevela con il sindaco Antonio Decaro, non ve la prendete con la città di Bari perché questo non ve lo permetterò, non vi permetterò di fare questo, non lo permetterò a nessuno”.
Mafia e arresti a Bari, Gasparri (Forza Italia): “Fatti preoccupanti si valuti lo scioglimento del Comune”
Le parole di Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, dopo la riunione del centrodestra sulle amministrative.
Continue readingMafia e arresti a Bari, le mani del clan Parisi nel settore del caffè: “Imposto ai bar guadagni di 10 euro a chilo”
Le indagini che hanno portato ieri all’esecuzione di 130 misure cautelari a Bari (tra carcere, domiciliari e l’amministrazione giudiziaria dell’azienda di trasporto pubblico Amtab e della società Maldarizzi Automotive) hanno anche rivelato gli affari del clan mafioso Parisi nel settore del commercio del caffè, portato avanti costringendo bar e attività commerciali a vendere esclusivamente il prodotto della malavita, spesso dopo averlo acquistato a nero.
“Quello del caffè – si legge negli atti della Dda di Bari – si è dimostrato un settore idoneo ad attrarre gli investimenti del clan. Il prodotto finito, in particolare, permette, fornendolo ad un prezzo maggiorato, interessanti ricavi con bassi investimenti, motivo per il quale il settore è diventato di considerevole interesse per le organizzazioni criminali”. Investendo il denaro sporco, infatti, il clan sarebbe riuscito a ricavare circa 10 euro per ogni chilo di caffè venduto.
“Le diverse realtà commerciali, pur pagando un prodotto di scarsa qualità a prezzi maggiorati rispetto al valore di mercato ottengono, in cambio, la protezione mafiosa delle attività e guadagni ampliati e sottratti all’imposizione fiscale”. Riconducibili al clan, secondo gli inquirenti, sarebbero state le imprese Torregina Caffè, Raro srl e Caffè Sartoriale. La prima riconducibile a Tommaso ‘Tommy’ Parisi (cantante neomelodico e figlio del boss ‘Savinuccio’) e Christopher Luigi Petrone, della seconda era “socio occulto” il fratello del boss, Massimo Parisi. Tutti e tre sono in carcere. Quella del clan, rileva ancora il pm, è “una tecnica imprenditoriale caratterizzata da impliciti metodi estorsivi ed impositivi, che si pone nei confronti degli imprenditori come vicina alle attività commerciali, favorendone i profitti, e in grado di essere preferita alla legalità dello Stato”.
Mafia e arresti a Bari, Tommy Parisi davanti al giudice: “In passato errori ora gli affari illeciti non mi interessano”
Il 41enne cantante neomelodico, figlio del boss di Japigia, è finito in carcere ieri dopo essere rimasto coinvolto nella maxi inchiesta che ha portato ad un totale di 135 arresti.
Continue readingMafia e arresti a Bari, parlamentari del centrodestra incontrano il ministro Piantedosi: “Serve segnale dallo Stato”
La nota sui social del deputato della Lega, Davide Bellomo.: “Abbiamo chiesto al Ministro di compiere tutte le verifiche su tale vicenda affinché lo Stato dia un segnale forte di controllo e presenza nella città di Bari”.
Continue readingMafia e arresti a Bari, Decaro: “Comprare voti significa prendere a calci la democrazia è una cosa da infami”
Il commento del sindaco sulla maxi inchiesta che ha portato all’arresto di 135 persone a Bari.
Continue readingMaxi truffa sui bonus edilizi e riciclaggio, 13 arresti a Lecce: sequestri preventivi per 3,8 milioni di euro
Le persone coinvolte sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere, fraudolenta percezione di erogazioni pubbliche, riciclaggio e all’autoriciclaggio.
Continue readingMafia e voti di scambio, 137 misure cautelari a Bari. Il Procuratore Rossi: “Fenomeno allarmante”
Il commento del procuratore Roberto Rossi e del procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Milillo, sulla doppia operazione a Bari e sulla maxi inchiesta sfociate in 137 misure cautelari.
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