Supermercati rapinati nel Barese, armato va via con un bottino di 4mila euro: arrestato 23enne – VIDEO

Lo scorso 30 settembre, al termine di una articolata attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Putignano (BA) hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di T.F., 23enne, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver commesso quattro rapine in danno di supermercati della provincia di Bari e già ristretto per altra causa presso la Casa Circondariale di Lucera (FG).

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I colpi, messi a segno con l’utilizzo di armi, hanno fruttato al malvivente un bottino di circa 4.000 euro. Fondamentale, per l’individuazione del giovane, sono risultate le testimonianze raccolte e le immagini fornite dai sistemi di videosorveglianza.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Folle inseguimento da Ostuni a Bari: ladro d’auto di Cerignola arrestato dalla Polizia a San Girolamo

Furto d’auto finito male per un ladro di Cerignola partito da Ostuni. È stato intercettato in piena notte dal proprietario del veicolo che lo ha inseguito a bordo di un’altra vettura.

Il ladro ha tentato più volte di buttarlo fuoristrada senza riuscire, prima però di far perdere le proprie tracce a Monopoli.  Arrivato a Bari però è stato intercettato in tangenziale dalla Polizia.

Le pattuglie lo hanno inseguito e accerchiato, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.  L’auto è stata riconsegnata al legittimo e coraggioso proprietario.

Accoltella e uccide il compagno, 30enne arrestata a San Severo per l’omicidio La Pietra: “Non è stato un incidente”

Soccorsa Marino, 30enne di San Severo, è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso con una coltellata all’addome il compagno coetaneo Mario La Pietra, assassinato la sera del 5 marzo nel suo appartamento in Vico Barone a San Severo.

La vittima fu ritrovata dal 118 con una vistosa e profonda ferita all’addome provocata da un coltello da cucina e fu trasportata in ospedale dove morì dopo alcune ore.

La 30enne in un primo momento parlò di una coltellata partita accidentalmente nel corso di un litigio, ma sono emerse diverse contraddizioni dal suo racconto.

Raccontò anche di essere stata strattonata e tirata per capelli dal marito mentre teneva in braccio il figlioletto di un anno. Per evitare che il piccolo cadesse o si facesse male, nel tentativo di divincolarsi, affermò di aver involontariamente procurato la ferita all’addome all’uomo, rivelatasi poi mortale.

“Ti ammazzo oggi devi morire”, accoltella 30enne alla gola in piazza Umberto: arrestato algerino a Bari

La mattina dello scorso 30 agosto, personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un cittadino algerino di 31 anni, con precedenti di polizia per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e furto, che ha attentato, con un grosso coltello, alla vita di un cittadino gambiano di 30 anni, in Piazza Umberto. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’operazione di polizia giudiziaria, che ha consentito di trarre in arresto lo straniero, è il frutto di una più ampia ed articolata attività di prevenzione e repressione avviata, a Bari, nelle principali piazze del centro cittadino, da parte della Polizia di Stato; infatti, mentre i poliziotti dei “Falchi”, della Squadra Mobile della Questura di Bari, erano appostati nella citata piazza, al fine di prevenire la consumazione di eventuali reati predatori, hanno assistito all’accoltellamento del ragazzo gambiano, da parte del cittadino algerino.

Quanto alle modalità dell’aggressione, la vittima, mentre era seduta, con la sua compagna, su una panchina, è stata, improvvisamente, bloccata alle spalle dall’aggressore, il quale, con mossa fulminea, ha estratto dal pantalone un grosso coltello da cucina ed ha sferrato un fendente indirizzato verso la gola, urlando, contestualmente “…vieni qua ti ammazzo…oggi devi morire”; fortunatamente, però, la veloce reazione di protezione della vittima ha permesso che il colpo non raggiungesse sue parti vitali, bensì la mano.
Nel frattempo, gli agenti hanno immediatamente raggiunto il luogo dell’aggressione, bloccando e disarmando l’algerino, evitando, così, ulteriori, più gravi, conseguenze.

La vittima è stata soccorsa e trasportata presso il nosocomio cittadino “Policlinico”, dove ha ricevuto le cure del caso, per poi essere dimessa con una prognosi di 30 giorni per “ferita lacerocontusa della regione laterale della mano sinistra con frattura parzialmente scomposta della base della testa del V metacarpo”.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Consegna cellulare a detenuto in carcere, sorpreso dagli agenti penitenziari: arrestato avvocato di Brindisi

Un avvocato del foro di Brindisi è stato arrestato dopo aver tentato di consegnare un cellulare ad un detenuto nel carcere di Palermo. Il legale aveva chiesto un colloquio con il suo assistito, condannato in primo grado a 20 anni accusato di fare parte della Sacra Corona Unita. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno notato però il passaggio del cellulare.

Follia a Molfetta, tenta di dare fuoco alla moglie e la ferisce alla gola davanti alla figlia di 10 anni: arrestato 43enne

Prende una tanica di liquido infiammabile e un accendino con l’obiettivo di dare fuoco alla moglie sotto gli occhi della figlia di 10 anni, non riuscendo nel suo intento impugna un coltello, l’afferra dalla gola e la ferisce.

L’episodio è accaduto ad agosto a Molfetta, i Carabinieri hanno arrestato un 43enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Tutto ha avuto origine dalla morbosa gelosia dell’uomo e dell’abuso di sostanze stupefacenti. Le violenze domestiche sarebbero andate avanti per anni.

Lo scorso mese, dopo l’ennesima lite, l’episodio più violento. La donna è riuscita a salvarsi sottraendo la tanica di benzina approfittando di un attimo di distrazione da parte dell’uomo, finito prima in carcere e poi ai domiciliari.

Follia a Taranto, colpisce la moglie con un paletto di metallo dopo una lite: arrestato 71enne

Tragedia evitata a Taranto dove i Carabinieri hanno arrestato un 71enne, accusato di aver colpito la moglie ripetutamente con un paletto in metallo durante una lite.

Tempestivo l’intervento dei militari allertati da una segnalazione al 112, la vittima è stata trovata in stato di shock con ecchimosi, escoriazioni e contusioni.

La donna si trova in una struttura sanitaria per essere assistita psicologicamente e tutelata. L’uomo, agli arresti domiciliari, risponde di presunti maltrattamenti e lesioni personali aggravate.

Taranto, spara tre volte al bodyguard per vendetta: 20enne fermato per tentato omicidio

Un 20enne è stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito un bodyguard davanti ad un locale del quartiere San Vito di Taranto, nella notte di domenica 14 settembre.

Dopo una lite avvenuta un mese prima, il giovane è transitato in moto davanti al locale e ha riconosciuto il rivale. Così ha estratto un’arma e ha sparato tre volte alle gambe, centrandolo una volta.

Il 20enne è stato fermato questa mattina e si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Aggredisce la compagna, la sequestra e l’abbandona seminuda in campagna: arrestato 44enne a Massafra

I Carabinieri hanno arrestato un 44enne di Massafra con l’accusa di maltrattamenti, sequestro di persona e lesioni personali. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe aggredito la compagna con calci e pugni e l’avrebbe abbandonata seminuda in piena campagna.

La donna, nonostante le ferite riportate, è riuscita a chiedere aiuto ai familiari e a presentarsi in caserma per denunciare l’accaduto. Tutto ha avuto origine dall’inizio della relazione nel 2023 con l’uomo, troppo geloso e possessivo.

La vittima è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta, i medici le hanno diagnosticato lesioni guaribili in 15 giorni. L’uomo è stato rintracciato e posto agli arresti domiciliari.