Lecce, la denuncia del deputato Stefanazzi (Pd): “Hanno tentato di incendiare l’auto di mia moglie”

“Nella scorsa notte sconosciuti hanno cercato di incendiare la macchina di mia moglie, parcheggiata dinnanzi al portone di casa” a Lecce. “La macchina è stata cosparsa di benzina e accanto alla stessa è stato rinvenuto un innesco bruciato. È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa”.

Lo comunica in una nota il deputato salentino del Pd, Claudio Stefanazzi. A quanto di apprende, l’auto del parlamentare era parcheggiata vicino a quella della moglie. E sulla vicenda sta indagando la Digos.

“Sono 2 anni che denuncio, settimanalmente ormai, la recrudescenza del fenomeno criminale nella provincia di Lecce – sottolinea Stefanazzi -. Tutte le numerosissime interrogazioni parlamentari presentate per chiedere spiegazioni in merito ad incendi di auto, assalti ai bancomat, spaccio di droga, sono state ignorate dal Ministro Piantedosi. Nonostante lo sforzo immane di procura e forze dell’ordine il fenomeno criminale ha ripreso vigore e crea paura. Io continuerò a denunciare”.

“Credo sia venuto il momento di prendere atto che, soprattutto sotto il profilo degli organici e conseguentemente sotto il profilo del controllo del territorio – conclude – occorre fare qualcosa di più”.

Auto tappezzata di offese e chat con l’amante, Saverio nega: “Hackerato il telefono Lucia ti amo”

Sui social e in tutta Italia non si parla di altro e per questo ci siamo messi sulle tracce di Saverio. È sua la auto imbrattata ad Altamura, all’esterno dell’azienda dove lavora, con frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non solo.

Sulla vettura sono state messe anche numerose stampe delle presunte conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante, Maddalena. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.

L’originale “vendetta” è a firma di Lucia, la compagna di Saverio, e gli scatti hanno fatto il giro del web e dei social, scatenando anche il dibattito pubblico. Ci siamo messi sulle tracce dei protagonisti e abbiamo scoperto che la storia ha origine a Gravina. Saverio ha respinto ogni accusa e dice di essere vittima di una truffa.

Barletta, investita da auto sulle strisce pedonali: la 49enne Filomena Rinella muore dopo un mese

È morta la donna che lo scorso 16 febbraio è stata investita da un’auto mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando via Regina Margherita a Barletta.

La vittima, Filomena Rinella che avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto, aveva riportato ferite craniche molto gravi ed è morta questa mattina nell’hospice don Uva di Bisceglie dove era stata trasferita dopo il ricovero in rianimazione nell’ospedale di Andria.

L’incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio e l’automobilista che l’aveva travolta, si era fermato e allertato i soccorsi. Nell’urto contro il mezzo, la donna aveva sfondato il parabrezza. Sull’accaduto indaga la polizia locale.

Altamura, scopre il tradimento e “denuncia” il compagno in strada: auto imbrattata con spray e chat con l’amante

Una vicenda tanto clamorosa quanto insolita sta facendo rapidamente il giro dei social nelle ultime ore. Ad Altamura una donna ha deciso di vendicarsi pubblicamente dopo aver scoperto il presunto tradimento del proprio compagno.

La donna avrebbe agito mentre l’uomo era al lavoro. Armata di spray, ha imbrattato l’auto del partner scrivendo frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non si è fermata qui.

A rendere la scena ancora più eclatante è stata la scelta di attaccare sulla vettura numerose stampe delle conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.

L’episodio non è passato inosservato: numerosi passanti si sono fermati a osservare e fotografare la scena, contribuendo a diffondere rapidamente immagini e video sui social.

Schianto auto-moto della Polizia, tragedia sulla Bari-Modugno: muore il 53enne Vincenzo Lorusso. Feriti i colleghi

È Vincenzo Lorusso, 53 anni, agente della polizia di frontiera, la vittima del grave incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio sulla provinciale 101, nel tratto tra Modugno e Carbonara.

Lo schianto si è verificato intorno alle ore 14. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la moto condotta da Lorusso, una Suzuki di grossa cilindrata, si sarebbe scontrata con una Mini a bordo della quale viaggiavano tre colleghi in servizio presso la Questura di Bari.

All’origine dell’impatto potrebbe esserci una mancata precedenza: il motociclista, diretto verso Modugno, avrebbe colpito la fiancata dell’auto mentre questa era in fase di svolta verso Bari, provenendo da strada San Giorgio Martire. L’urto è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al centauro.

Immediati i soccorsi: il personale sanitario del 118 di Modugno ha tentato a lungo di rianimare l’agente, ma ogni sforzo si è rivelato vano. I tre occupanti dell’auto hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Di Venere.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche polizia locale, polizia stradale e carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i rilievi. Le indagini sono affidate ai militari dell’Arma, coordinati dal pubblico ministero Claudio Pinto, che ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti e il trasferimento della salma al Policlinico per eventuali accertamenti autoptici.

“Nel primo pomeriggio odierno, in un tragico incidente stradale con un pattuglia della Polizia di Stato è deceduto il Vice Sovrintendente Vincenzo Lorusso, di 53 anni, in servizio presso la IX Zona Polizia di Frontiera, Ufficio Scalo Marittimo ed Aereo di Bari. Al momento dell’incidente, Vincenzo, collega stimato e di grande professionalità, che ha dedicato la sua vita al servizio per gli altri, si trovava a bordo della sua moto, libero dal servizio. La Polizia di Stato di Bari, tutta, si unisce al dolore dei suoi familiari, amici e colleghi, ai quali si stringe in un commosso abbraccio”, si legge nel comunicato della Polizia.

Tragedia sulla Bari-Modugno, la vittima è un poliziotto fuori servizio: lo schianto con un’auto della Polizia

È un poliziotto fuori servizio il centauro deceduto nello scontro con un’auto della Polizia. L’incidente stradale mortale si è verificato intorno alle 13 sulla strada provinciale 110 che collega Bari a Modugno, nella zona dello stadio San Nicola.

A quanto si apprende, la vittima, Vincenzo Lorusso, era bordo di una moto di grossa cilindrata che, per cause in corso di accertamento, ha impattato violentemente contro la macchina.

Sul posto, per i rilievi e ricostruire l’esatte dinamica del sinistro, ci sono Polizia locale, carabinieri e Polizia di Stato. Subito dopo l’incidente, sono stati chiamati i soccorsi, ma gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista.

Il pm di turno Claudio Pinto ha disposto il sequestro dei mezzi e il trasferimento della salma nell’istituto di medicina legale per valutare se disporre l’autopsia.

Tragedia sulla provinciale Bari-Modugno, schianto tra moto e auto: muore centauro

Tragedia alle porte di Modugno dove si è verificato un incidente mortale intorno alle 13 sulla strada provinciale tra Bari e Modugno.

A perdere la vita un motociclista, la vittima era a bordo di una moto Suzuki di grossa cilindrata che si è schiantata contro un’auto che tentava di immettersi sulla provinciale da una strada laterale.

Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale, la Polizia e i Carabinieri. Probabilmente lo schianto é avvenuto a causa di una mancata precedenza.

Il conducente è morto sul colpo ed inutili sono stati i tentativi di soccorso.

Palo, carambola sulla ss96. Tir perde carico e auto si schiantano: traffico bloccato direzione Altamura

Un brutto incidente si è verificato nelle scorse ore sulla strada statale 96, in direzione Altamura, nel tratto compreso tra Palo del Colle e Altamura. Secondo le prime ricostruzioni, un carico di materiale sarebbe improvvisamente caduto da un camion in transito, finendo sulla carreggiata.

La presenza del materiale sull’asfalto avrebbe colto di sorpresa gli automobilisti sopraggiunti, causando una carambola che ha coinvolto diverse vetture. L’impatto a catena ha provocato momenti di grande apprensione tra i presenti e ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.

Sul posto sono giunte le forze dell’ordine e i mezzi di emergenza, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nella gestione dei feriti, le cui condizioni non sono ancora state rese note.

Pesanti le ripercussioni sul traffico: si registrano lunghe code e forti rallentamenti lungo tutto il tratto interessato, con disagi per gli automobilisti in viaggio verso Altamura.

Le autorità raccomandano prudenza alla guida e invitano, se possibile, a utilizzare percorsi alternativi fino al completo ripristino della viabilità.

Barletta, rubano l’auto ad un bimbo disabile: i titolari di una concessionaria regalano un mezzo alla famiglia

“In questo buio loro hanno rappresentato una luce. Il dono che ci fanno, ci consente di ritornare alla normalità che per noi è fatta anche di visite mediche e ospedali”.

Claudia è emozionata quando racconta che Raffaele ed Eleonora Matino, padre e figlia titolari di una concessionaria a Barletta, hanno deciso di regalare a lei e soprattutto a suo figlio Mattia un’auto dopo che lo scorso 12 marzo, la vettura di famiglia parcheggiata vicino la loro abitazione, in centro cittadino a Barletta, è stata rubata.

“Quel mezzo per noi era fondamentale”, ribadisce. Perché Mattia, che compirà sei anni nel prossimo ottobre, a causa di una asfissia neonatale avvenuta durante il parto ha alcune disabilità. E il mezzo serviva per accompagnarlo dai medici che lo hanno in cura. Infatti, il primo effetto del furto è stato annullare una visita oculistica. Ora l’inaspettato dono.

“Abbiamo incontrato Raffaele ed Eleonora e noi abbiamo accettato il loro dono: nella sventura abbiamo a distanza di una settimana, ritrovato la luce” Claudia è mamma non solo di Mattia ma anche di una coppia di gemelli di poco più di un anno. “Il loro gesto è stato molto bello perché ci fa sperare che non tutti sono cattivi, che non c’è solo cattiveria in questo mondo – continua – sono davvero felice perché mai nessuno ti dà niente e invece… E quindi non smetterò mai di ringraziarli”.