Cassano, furto sventato al Penny Market: vigilanti mettono in fuga la banda di ladri – FOTO

Intorno alle 23:30 di ieri sera è arrivato un allarme intrusione nel supermercato Penny di Cassano alla centrale operativa della Vigilanza La Fonte che immediatamente ha allertato le due pattuglie presenti sul territorio.

Nel giro di pochi minuti le guardie sono riuscite a raggiungere l’esercizio. I malviventi avevano già perforato il muro e parte del soffitto del locale dove era custodita la cassaforte, ma si sono dati alla fuga. Sul posto erano arrivati anche i carabinieri di Cassano allertati dallo stesso istituto di vigilanza. Indagini in corso per individuare gli autori.

Bari, rapinatori fermati prima del colpo a San Girolamo: convalidati i 4 arresti. Polemica sul video virale – I NOMI

Il gip ha convalidato gli arresti avvenuti il 10 giugno, nei pressi della rampa di un garage in via Leoncavallo a San Girolamo, nei confronti dei quattro componenti di una banda pronta a compiere una rapina.

Convalidato il carcere per Felice Campanale, 38enne figlio del capoclan Leonardo e nipote dell’omonimo boss, sorpreso anche con una Beretta calibro 84 risultata rubata a Gioia del Colle nel 2000. Domiciliari confermati per Enrico Lopez, Alessandro e Andrea Pisani.

Tutti hanno un curriculum criminale importante tra reati a vario titolo come furti in abitazioni, tentato omicidio, rapine e resistenza a pubblico ufficiale. La banda agiva con baffi, barbe finte e cappellini da baseball.

Sul sedile anteriore dell’auto sono stati trovati anche chiodi a sei punte e uno jammer per disturbare le frequenze e la comunicazione. Gli avvocati presenteranno ricorso al Riesame. Resta la polemica sul video dell’operazione diffuso e diventato virale sui social.

Furto e riciclaggio di auto, la bella vita e le feste nel ristorante barese: i nomi dei 25 arrestati di Cerignola

Un parcheggio di auto rubate in diverse zone della Puglia e poi collocate in una rimessa del nord Barese dove venivano cannibalizzate. Modelli di diverso tipo, di grossa cilindrata e utilitarie, venivano smontati, smembrati e i pezzi, dagli pneumatici ai motori, archiviati su scaffali e pronti a finire sul mercato parallelo a quello legale.

Sono 25 le persone, tutte di Cerignola finite in carcere questa mattina nell’ambito di un’indagine di contrasto ai furti di auto, reato che ha reso la provincia di Barletta- Andria- Trani, tra le prime in Italia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dalla Procura di Trani, che ha coordinato le indagini degli agenti della squadra mobile di Andria, di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.

Tutta l’inchiesta è partita dalla perquisizione all’interno di un furgone Fiat Ducato, fermato ad Andria ad agosto 2024, in cui c’erano pezzi di ricambio risultati rubati. Da qui si è ricostruito il modus operandi della banda che utilizzava anche una Maserati Levante, immortalata diverse volte in video diventati virali poi sui social. Gli arrestati non disdegnavano la bella vita e spesso andavano a festeggiare in un notissimo ristorante barese.

Ecco i nomi dei 25 arrestati:

Francesco Losurdo, 38 anni, di Cerignola; Saverio Brandusio, 40 anni, di Cerignola; Francesco Lastella, 39 anni, di Cerignola; Matteo Dimatteo, 27 anni, di Cerignola; Giovanni Iacovone, 21 anni, di Cerignola; Matteo Conte, 23 anni, di Cerignola; Leonardo Cirulli, 40 anni, di Cerignola; Alessio Cianci, 26 anni, di Cerignola; Giovanni Dinoia, 21 anni, di Cerignola; Matteo Montingelli, 20 anni, di Cerignola; Vincenzo Saccinto, 41 anni, di Cerignola; Antonio Pugliese, 28 anni, di Cerignola; Nicola Basso, 25 anni, di Otta Nova; Gerardo Seccia, 41 anni, di Cerignola; Cristian Direda, 24 anni, di Cerignola; Francesco Rubino, 30 anni, di Cerignola; Said Mounji, 33 anni, senza fissa dimora; Alessandro Marino, 52 anni, di Cerignola; Domenico La Macchia, 25 anni, di Cerignola; Vincenzo Tufo, 21 anni, di Cerignola; Tommaso Izzi, 29 anni, di Cerignola; Valerio Ferrucci, 26 anni, di Cerignola; Michele Montesano, 22 anni, di Otta Nova; Antonio Dimatteo, 26 anni, di Cerignola; Domenico Teasto, 18 anni, di Cerignola.

Paura ad Acquaviva, tentata rapina in gioielleria: il proprietario reagisce e costringe la banda alla fuga

Tentata rapina sabato sera ad Acquaviva nella gioielleria Oro Design. In azione almeno tre ladri, messi in fuga dal giovane proprietario. Il titolare è stato colpito alla testa dal calcio di una pistola, ma non ha desistito e ha costretto la banda a fuggire senza bottino.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il 118 e una pattuglia degli agenti dell’istituto di Vigilanza La Fonte. Sono state avviate le indagini, alcuni testimoni sono stati ascoltati e sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Valenzano, banda svaligia appartamento e viene arrestata dalla Polizia: 5 ladri tornano liberi 24 ore dopo

Una banda di ladri viene arrestata dopo aver svaligiato un appartamento in via Enrico de Nicola a Valenzano (grazie ad una chiave clonata e complice l’assenza dell’anziana proprietaria), ma vengono rilasciati nel giro di 24 ore.

Il colpo è stato messo a segno nella giornata di venerdì, la Polizia però li ha sorpresi. In manette sono finiti il 32enne Giandonato D’Elia, il 47enne Vitantonio Abbatista e il 58enne Nicola Valerio, oltre ad altri due complici di 34 anni, incensurati.

Nella giornata di ieri sono apparsi davanti al gip per il processo per direttissima, hanno confessato il furto e si sono pentiti rilasciando dichiarazioni spontanee. La giudice Valentina Tripaldi ha convalidato gli arresti ma li ha scarcerati, disponendo l’obbligo di dimora per i tre pregiudicati e la libertà per i due complici incensurati.

Acquaviva, furto nella caffetteria Arena: banda messa in fuga dai vigilanti. Caccia ai ladri

Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2, ad Acquaviva delle Fonti, un gruppo di quattro persone a volto scoperto ha tentato di effettuare un furto nella caffetteria Arena, situata in piazza Aldo Moro, presso la stazione ferroviaria. Il sistema di allarme, collegato con la centrale della vigilanza privata “La Fonte”, ha immediatamente allertato gli agenti, che sono giunti sul posto in pochi minuti.

I malviventi, sorpresi dall’arrivo dei vigilanti, sono stati messi in fuga e hanno abbandonato il locale, lasciando sul posto alcuni attrezzi da scasso e portando con sé la cassa e lasciando Sigarette Gratta e vinci.

I ladri sono fuggiti utilizzando il sottopasso ferroviario in direzione Monteschiavo, riuscendo a far perdere le loro tracce. L’intervento tempestivo della vigilanza privata ha impedito ai malviventi di portar via altro materiale.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare e catturare i responsabili del tentativo di furto.

Scene da film a Ruvo, assalto fallito alla gioielleria. Cassaforte vuota: ladri in fuga a mani vuote – VIDEO

Prima tentano di tagliare la saracinesca di ingresso, poi la sfondano in retromarcia con una Fiat 500 mentre spruzzano della vernice spray sulle telecamere dell’impianto di videosorveglianza.

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Riescono così ad entrare nel negozio “Gioiellioro Shop” in largo Le Croci, a Ruvo, e forzano la cassaforte che però è vuota. Sono così costretti a fuggire a mani vuote. Il tentato furto è accaduto nella notte, a due passi dal centro, in azione una banda composta da più persone. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Si tratta del secondo episodio vandalico nei confronti di questo esercizio commerciale, il cui titolare era stato vittima di rapina circa due mesi fa.