Bari, ladro di luci natalizie colpisce al Madonnella con la scaletta. La denuncia: “Ti auguro lunga vita”

Ruba le luci natalizie installate all’esterno di un negozio al suo orario di chiusura, con tanto di scaletta. È accaduto nel quartiere Madonnella a Bari, vittima il negozio di abbigliamento Glicine situato in via Carulli 67.

A denunciare l’accaduto sui social sono stati i titolari. “Tu che sei venuto a rubare le mie luci natalizie, ti auguro lunga vita. Addirittura sei venuto attrezzato con la scala, che dire buon anno anche a te e che tu possa brillare con le luci di Glicine”, si legge nel post di denuncia.

“Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli muoiano”: minacce social alla moglie di Castrovilli. Lei: “Denunceremo”

Minacce ricevute via social sono state denunciate dalla moglie del giocatore del Bari Gaetano Castrovilli. La donna, Rachele Risaliti, ha pubblicato sul suo profilo Instagram una storia con il messaggio di minacce.

“Che il cancro vi divori tutti. Che i vostri figli e che tutto ciò che avete muoiano” è il messaggio inviato, da un profilo senza foto, a poche ore dalla partita che ha visto il Bari pareggiare con l’Avellino in casa.

“Sappi che denunceremo!”, replica la donna sul social. “Sempre più spesso si leggono commenti e/o messaggi di questo spessore – aggiunge – uno schifo, una vergogna. Troppi ultimamente”. “Il calcio – continua – dovrebbe essere un momento ludico e di divertimento, nonostante tutto”. “Sono veramente amareggiata – conclude Risaliti – triste e schifata da tutto questo”.

Bari, volo sanitario urgente dell’Aeronautica Militare: bimba di 6 anni in pericolo di vita trasportata a Roma

Nei giorni scorsi si è conclusa una missione di trasporto sanitario d’urgenza svolto da un equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa con un velivolo C-130J. La missione ha permesso di trasferire rapidamente una bambina in imminente pericolo di vita da Bari a Roma.

Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano. Quest’ultima, sala operativa dell’Aeronautica Militare, ha subito dato l’ordine di decollo ad uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi sul territorio nazionale, per questo genere di missioni.

Il volo, così come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato. In questo caso, data la particolare necessità di trasporto dell’ambulanza stessa su cui viaggiava la bimba, è stato attivato il C-130J della 46ª Brigata Aerea, l’unico in grado di imbarcare il mezzo.

Il C-130J è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento. Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino. Da qui, l’ambulanza ha potuto proseguire immediatamente verso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie.

Conclusa la delicata missione, il C-130J ha fatto rientro alla base di Pisa, tornando immediatamente disponibile per qualsiasi altra attivazione a supporto della collettività. Si tratta del secondo trasporto sanitario d’urgenza dall’inizio delle festività natalizie effettuato dagli equipaggi in prontezza d’allarme dell’Aeronautica Militare. Durante la vigilia di Natale infatti un G650 del 31° Stormo aveva trasferito una donna da Reggio Calabria a Milano, per un successivo ricovero presso il Policlinico San Matteo di Pavia.

La 46ª Brigata Aerea di Pisa è uno dei Reparti dell’Aeronautica Militare che svolge il servizio di prontezza operativa per questo genere di missioni, insieme al 31° Stormo di Ciampino, al 14° Stormo di Pratica di Mare e agli elicotteri del 15° Stormo di Cervia. I Reparti di volo sono infatti a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

Perrone tira Colella dentro la truffa, il WhatsApp a Progida: “È Daniele che si occupa di Bari”

Torniamo ad occuparci della Perla Pink, in attesa della riapertura annunciata l’8 gennaio, e lo facciamo assieme all’amministratore unico, Pierpaolo Progida, ignaro di tutta la gestione e di tutto quello che si nasconde dietro, nonostante aver bonificato circa 60mila euro a Ludovico Perrone, al padre e a Daniele Colella. Proprio su Colella ci sono novità importanti e croccanti grazie anche ad alcuni messaggi WhatsApp inviati da Perrone a Progida.

Bari, vigilia di Natale fuori controllo all’Umbertino: 7 locali multati. Paura per il 31 dicembre: annunciati più controlli

Sono diverse le denunce social che hanno immortalato quanto accaduto in centro a Bari in occasione della Vigilia di Natale, in particolar modo nella solita zona dell’Umbertino.

I residenti sono sul piede di guerra, ma a preoccupare è anche quanto potrebbe essere replicato in occasione della Vigilia di Capodanno. Le ordinanze firmate e applicate non bastano.

Sono sette i gestori dei locali multati per aver violato le regole: cinque di loro hanno diffuso musica all’esterno, mentre altri due hanno venduto bibite in contenitori di vetro. Pagheranno la multa e rischiano la sospensione dell’attività per tre giorni.

L’Amministrazione Comunale e la Polizia Locale sono intenzionate a rafforzare i controlli soprattutto all’ora di pranzo, quando il tradizionale appuntamento con l’aperitivo si rinnoverà.

La questione potrebbe essere anche posta all’attenzione del Comitato per ordine e la sicurezza pubblica, anche in virtù del concertone Mediaset in programma in piazza Libertà. In centro infatti potrebbero recarsi molte più persone.

Tragedia di Natale a Bari, clochard 66enne muore in piazza Cesare Battisti: “Un malore fatale colpisce chi è solo”

Avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 10 gennaio Pietro, il clochard che è morto oggi a Bari, nel giorno di Natale, in piazza Cesare Battisti.

Ne dà notizia l’associazione di volontariato Incontra, spiegando che “si è spento per un malore fatale che colpisce nuovamente chi è solo e chi quindi impossibilitato a chiedere aiuto”.

L’uomo è stato trovato senza vita verso l’ora di pranzo. “La nostra Unità di strada – spiega Incontra – come ogni giorno, e come ogni vigilia di Natale, era andata ieri sera, 24 dicembre, a donargli il suo regalo, la scatola di Natale a cui tutta la città partecipa. La condivisione di un dolce, di un pensiero, il cambio delle coperte, una pulizia veloce del luogo, un momento di preghiera e la consegna del suo dono, del suo regalo a cui teneva soprattutto per la lettera e il pensiero gentile a lui dedicato dall’anonimo donatore”.

“Immaginiamo questa mattina Pietro intento a leggere la lettera a lui dedicata prima di incamminarsi tra le strade della sua città – prosegue l’associazione -. Perché a Pietro piaceva leggere, tantissimo, romanzi, storie e poesie. Come l’ultima che assieme abbiamo letto e che tanto ti ha commosso e che tanto abbiamo commentato e che vogliamo riportare: ‘Sacro è sentirsi così ricco da poter chiedere a Dio se ha bisogno di qualcosa’”.

Botti illegali nascosti in auto e nelle cantinole, blitz della Polizia a Bari: due arresti a Japigia e San Paolo

Nel corso di due distinte operazioni di polizia, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, nei giorni scorsi, due soggetti baresi, di cui un 33enne con precedenti di polizia per detenzione illecita di materiale esplodente, ed un 32enne incensurato, in quanto trovati in possesso di materiale pirotecnico illegale.

È importante sottolineare che i relativi procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti. Gli arresti in questione si collocano nell’ambito di una più ampia azione di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’illecita detenzione di materiale pirotecnico vietato, avviata recentemente da parte della Polizia di Stato, nella Città Metropolitana di Bari, anche in vista dell’approssimarsi dei festeggiamenti di fine anno.

In dettaglio, nel corso di una prima operazione avvenuta in data 19 dicembre u.s., gli agenti della locale Squadra Mobile, coadiuvati da personale del Nucleo Artificieri della Questura di Bari, hanno operato nel quartiere San Paolo, di questo Capoluogo, sottoponendo a perquisizione un’autovettura in uso al 33enne, che ha restituito esito positivo. Infatti, ben occultati all’interno dell’auto, sono stati rinvenuti 10 candelotti, ognuno munito della rispettiva miccia d’accensione; i successivi accertamenti tecnici sui manufatti esplosivi illegali artigianali hanno consentito di confermare la loro concreta portata offensiva, tipica degli esplosivi micidiali.

In seguito, nell’ambito di una seconda operazione di polizia, avvenuta in data 22 dicembre u.s., questa volta nel quartiere Japigia, sono state sottoposte a perquisizione due “cantinole” ubicate al piano interrato di un edificio residenziale, nella piena disponibilità del 32enne, poi arrestato. Anche in questa circostanza, l’esito dell’attività di polizia, condotta sempre da personale della Squadra Mobile e del Nucleo Artificieri, è stato positivo; sono stati, infatti, rinvenuti e sottoposti a sequestro ben 561 ordigni artigianali illegali, contenenti circa 25 Kg di esplosivo, oltre ad altro materiale pirotecnico lecito, del peso netto di 75 kg, che non poteva, comunque, essere detenuto dall’arrestato, in quanto non in possesso delle prescritte licenze.

Bari, condannato due volte per lo stesso reato: sconta 5 mesi in più per errore. Torna libero da oggi

Il Tribunale di Bari ha revocato una condanna per droga nei confronti di un pregiudicato 48enne barese, disponendone l’immediata scarcerazione, dopo aver accertato che l’uomo era già stato condannato anni prima per lo stesso reato e aveva già interamente scontato la pena.

Frattanto l’imputato ha scontato per errore cinque mesi agli arresti domiciliari. La vicenda risale al 7 febbraio 2017. Il pregiudicato era stato arrestato in flagranza per la cessione di due dosi di cocaina al costo 50 euro. Il giorno dopo era stato processato per direttissima e condannato alla pena di 8 mesi di reclusione e 1.400 euro di multa (sentenza diventata irrevocabile a settembre 2018). Anni dopo, per la precisione il 28 marzo 2022, è stato condannato ad ulteriori 16 mesi di reclusione e 2mila euro di multa (sentenza passata in giudicato nel settembre 2024, in espiazione dal 22 aprile scorso) al termine di un processo celebrato con rito ordinario.

A qualche mese dalla notifica dell’ordine di esecuzione della seconda condanna, il nuovo difensore del pregiudicato si è reso conto che la sentenza che stava espiando riguardava lo stesso reato per il quale aveva già scontato una precedente pena.

Nell’incidente di esecuzione dinanzi al Tribunale di Bari il legale, l’avvocato Rubio Di Ronzo, ha chiesto la revoca della seconda condanna per violazione del ‘ne bis in idem’, cioè – scrive il giudice che ha accolto la richiesta – il “divieto di cumuli punitivi indebiti”.
Così, dopo la revoca della sentenza, oggi è stato firmato un nuovo ordine, questa volta di scarcerazione, dopo cinque mesi scontati per errore agli arresti domiciliari.

Bari, riapre parte di piazza Moro prima di Natale: pavimentazione nuova e recupero del vecchio basolato

Una pavimentazione nuova, che coniuga l’antico con il moderno grazie al recupero dei vecchio basolato ritrovato durante gli scavi e riposato a terra.

Si presenta così a Bari l’asse centrale di via Sparano, all’inizio di piazza Moro, riaperto oggi nell’ambito dei lavori di rifacimento della piazza antistante la stazione centrale, a cura di Rete ferroviaria italiana.

Lo comunica Rfi in una nota, spiegando che la riqualificazione prosegue nelle aree verdi a nord della piazza. Il cantiere, avviato lo scorso aprile, è un intervento “esteso in uno dei punti più vissuti e trafficati della città – prosegue Rfi -. Nel corso dei lavori alcuni ritrovamenti hanno portato alla luce, in una zona finora poco conosciuta, una complessa e articolata stratificazione archeologica di Bari. Questo ha comportato alcuni rallentamenti alle attività, superati grazie alla collaborazione costante con la Soprintendenza e il Comune”.

Vittime di mafia a Bari, dal Comune targhe ai familiari. Il sindaco Leccese: “Non dimentichiamo”

“È molto importante far sentire che le istituzioni non dimenticano, anzi ricordano affinché ciò che è successo possa non ripetersi mai più. Questo è il senso di questa iniziativa che va molto oltre il valore di una di una targa, è il senso di una comunità che ricorda i propri figli scomparsi per mano della mafia”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine della consegna delle targhe in segno di omaggio ai familiari delle vittime di mafia. L’iniziativa è un’idea della commissione comunale Antimafia, la stessa nata alcuni mesi fa dopo l’inchiesta Codice interno su presunti rapporti fra politica cittadina e criminalità organizzata.

La commissione, ha ricordato Leccese, “è legata alla necessità di indagare a fondo su quello che è successo in tutti questi anni a Bari. Non soltanto in termini di condizionamento dei clan rispetto all’attività di alcune società partecipate, come emerso dall’indagine Codice interno, ma anche su alcune zone grigie di cui ha parlato anche il presidente della Corte d’Appello nell’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario”.

L’obiettivo a lungo termine, ha precisato il sindaco, “è di sconfiggere la criminalità organizzata e soprattutto di far assurgere il valore della legalità come valore costituzionale di riferimento per tutti, non soltanto per le istituzioni, o per un sindaco che giura fedeltà sulla Costituzione, ma per tutti i cittadini”.

Ai giornalisti che gli chiedevano cosa desideri, come sindaco, per Natale, Leccese ha risposto che “il Natale possa essere trascorso da tutti i baresi con animo sereno e che ci si ricordi non soltanto dello shopping per i regali, ma dei valori che sono alla base del Natale cristiano: i valori della solidarietà, dell’amore, della pace, della condivisione. Spero che possano prevalere su tutto il resto”.