Un minchia parking sotto i nostri occhi, un’auto lasciata così in mezzo alla strada davanti anche allo scivolo per disabili che paralizza il traffico. La strafottenza di alcuni automobilisti non ha limite, nonostante il disagio provocato non si chiede nemmeno scusa.
“Ti prego aiutaci stiamo impazzendo”, Antonio piomba nel b&b: prostituta cinese sparisce dai radar
Ci siamo recati in un b&b di via Calefati dopo la segnalazione di diversi residenti, esasperati per la situazione nel loro stabile, a causa della presenza di prostitute cinesi e del via vai di gente a qualsiasi ora del giorno.
Dopo aver fissato un appuntamento al telefono e aver incrociato un cliente appena uscito, siamo entrati e abbiamo cercato di indagare, prima di essere cacciati. Poco dopo l’annuncio non era più presente online e a quanto pare la donna ha lasciato il b&b.
Bari, 39enne di Bitonto va in ospedale con una ferita d’arma da fuoco al piede: “Mi hanno sparato”
Un 39enne, originario di Bitonto, si è presentato nelle scorse al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari con una ferita da arma da fuoco ad un piede.
Ai medici e alla Polizia ha raccontato di essere riuscito a salvarsi da un agguato sotto casa. In azione alcuni individui incappucciati, l’uomo è stato poi raggiunto da un proiettile al piede. L’episodio sarebbe avvenuto due giorni fa, sono state avviate le indagini.
Bari, mezzo chilo di hashish in casa: arrestato pusher 23enne a Poggiofranco
Dopo una mirata attività di indagine condotta dagli agenti della Polizia Locale di Bari, con appostamenti, informazioni ed osservazione mirate nelle strade interessate, è stato individuato un giovane che da tempo, usando come base logistica il proprio domicilio, spacciava stupefacenti mantenendo una rete capillare di “clienti” dei quali deteneva addirittura una lista dei contatti e riferimenti.
Ieri sera gli agenti lo hanno tratto in arresto, sequestrando oltre 500 grammi di sostanza stupefacente, bilancini per la pesatura e somme di denaro. Nel rispetto del contraddittorio e del diritto alla difesa, il 23enne è comparso davanti al Giudice competente che ha convalidato l’arresto e accolto le richieste del Pubblico Ministero di custodia cautelare in carcere con rinvio per l’eventuale. Il giovane, già gravato da numerosi precedenti penali, risponde del reato di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente.
Regionali Puglia, Sabino Mangano è il terzo candidato presidente: depositata la lista. Sfida Decaro e Lobuono
Sabino Mangano è ufficialmente il terzo candidato presidente della Regione Puglia alle elezioni del 23 e 24 novembre dopo aver depositato in Corte d’Appello di Bari un’unica lista a suo sostegno dal nome “Alleanza Civica per la Puglia” e che racchiude Marziani di Puglia e Netx Italia.
“Siamo felici di cominciare la campagna elettorale e faremo di tutto per portare il nostro programma in giro per la Puglia – le sue parole -. Andremo a trovare tutti quei cittadini che si sentono abbandonati dalla politica e che non ci credono più, paesino per paesino, porta a porta, cercheremo di coinvolgere quanta più gente possibile per creare almeno un’alternativa al bipolarismo che è ritornato in auge”.
“Sicuramente il tema principale della Regione è la sanità. È assurdo che nel 2025 la signora Maria debba ancora aspettare un anno o due per una visita oncologica, oppure un esame particolare – ha aggiunto . Questo è inammissibile. Va totalmente riformata e riorganizzata la sanità introducendo un percorso di istituzione pubblico-privato che permetta in tempi celeri alle persone di poter eseguire le visite”.
“Poi c’è la questione Ilva, noi chiediamo la rimozione di quello che non è più un investimento possibile per il territorio soprattutto perché è un bubbone dal punto di vista oncologico per i cittadini che vivono a Taranto”, ha concluso Mangano.
Il Bomber e La Bari, inizio deludente. I tifosi ai De Laurentiis: “Vergogna via il prima possibile”
Il Bari di Caserta scenderà in campo domenica pomeriggio al San Nicola contro il Mantova per cercare di tornare alla vittoria. L’inizio della stagione biancorossa, dopo un mercato importante, è stato deludente. Questa volta il Bomber ha intervistato diversi tifosi che non hanno certamente nascosto il loro malumore contro la gestione De Laurentiis.
Bari, una nuova pista ciclabile da 5 chilometri al San Paolo: al via il cantiere in viale Europa. Restringimenti e divieti
Sono iniziate le operazioni di cantierizzazione per la realizzazione del nuovo percorso ciclabile su viale Europa (a partire dall’intersezione con via Bruno Buozzi fino a quella con via Cacudi) che collegherà via Bruno Buozzi con il quartiere San Paolo e con la viabilità ciclistica già realizzata a servizio dell’aeroporto.
La nuova pista ciclabile, di circa 5 chilometri di lunghezza, sarà realizzata sul lato destro di viale Europa in direzione quartiere San Paolo, e sarà bidirezionale e delimitata da cordolo; in alcuni tratti il marciapiede esistente sarà ampliato per ospitare il percorso ciclabile.
Per permettere lo svolgimento dei lavori, dunque, è in pubblicazione l’ordinanza con cui il direttore della ripartizione IVOP regolamenta in via temporanea la circolazione su viale Europa.
Il dispositivo dell’ordinanza prevede fino al 31 gennaio 2026:
· il restringimento della corsia di viale Europa tutta diretta verso il centro della città, nel tratto stradale compreso tra l’intersezione con via Bruno Buozzi e l’intersezione con strada Bitonto-Palese Aeroporto (SP156) viale Gabriele d’Annunzio, dal margine della carreggiata verso l’asse stradale, per una larghezza pari a 4 metri circa;
· il divieto di fermata sui tratti di strada interessati dai lavori, lungo entrambi i margini della carreggiata;
· il transito a senso unico alternato nel tempo (ai sensi dell’art. 42, comma 2 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495), qualora la presenza dei lavori e del cantiere mobile – su strade percorribili secondo entrambi i sensi di marcia – determini un restringimento della carreggiata inferiore in larghezza a 5,60 metri;
· il divieto di transito sulla semicarreggiata impegnata dai lavori e dal cantiere mobile su strade percorribili a senso unico di marcia, aventi larghezza della carreggiata superiore a 6 metri;
· il divieto di transito su strade percorribili a senso unico di marcia aventi larghezza della carreggiata uguale o inferiore a 6 metri, del tutto impegnate dai lavori e dal cantiere mobile.
L’intervento rientra nel più ampio finanziamento di 3.766.663 euro (fondi Pnrr, Misura M2C2 – 4.1 di “Rafforzamento della mobilità ciclistica e realizzazione di ciclovie urbane”), relativo all’esecuzione di percorsi strategici per la rete ciclabile della città di Bari, tre diverse ciclovie che collegheranno al tessuto urbano il quartieri di Loseto, San Paolo e Carbonara (direttrice Valenzano).
La pista ciclabile del San Paolo, dell’importo di 1.242.355 euro, sarà eseguita nell’ambito dell’accordo quadro triennale in essere per l’affidamento congiunto di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione di ciclovie urbane – rafforzamento della mobilità ciclistica, affidato alla Costruzioni Generali Di Santo Srl.
Mistero a Bari, la scoperta della Polizia nel rifugio del senzatetto arrestato: trovati proiettili delle truppe Nato
C’è grande mistero attorno al senzatetto 39enne, originario di Barletta, arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre.
Al momento non sono chiari i motivi del gesto, ma quello che hanno scoperto gli agenti Polizia è ancora più sorprendente. Il 39enne è stato trovato in possesso di proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato.
Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.
Il senzatetto, arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di munizionamento da guerra e arma comune e indagato anche per minaccia aggravata a pubblica Autorità, ha raccontato di aver trovato i proiettili per strada. La sua versione non appare convincente agli inquirenti, in attesa dell’interrogatorio di convalida.
Bari, neonato trovato morto nella culla termica. Don Antonio Ruccia chiede di patteggiare 3 mesi: no del giudice
E’ stata respinta la richiesta di patteggiamento a tre mesi (con pena sospesa), avanzata dagli avvocati di don Antonio Ruccia, il parroco della chiesa San Giovanni Battista di Bari accusato di omicidio colposo per la morte di un bimbo di pochi giorni (poi chiamato Angelo dal sindaco), avvenuta lo scorso 2 gennaio nella culla termica posta all’esterno della parrocchia.
Lo ha deciso oggi, nella prima udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio, la gup Ilaria Casu che ha ritenuto la pena non congrua.
L’udienza è stata quindi aggiornata al 13 novembre, data in cui in cui sarà discussa anche la posizione dell’elettricista Vincenzo Nanocchio, accusato di omicidio colposo con il parroco. Anche per lui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Il parroco è difeso dagli avvocati Salvatore D’Aloiso e Lorenzo Minunno; l’elettricista da Giovanni De Leo e Giuseppe Giulitto. Secondo quanto emerso dalle indagini, la morte del piccolo (di 7-14 giorni) sarebbe avvenuta per ipotermia e il locale adibito a culla termica in cui era stato lasciato sarebbe stato, per la procura, privo dei requisiti di sicurezza necessari a garantire la sopravvivenza del neonato.
Il sistema, che avrebbe dovuto far partire una chiamata al cellulare del parroco e attivare il sistema di riscaldamento della culla una volta rilevato il peso del bimbo, non avrebbe funzionato per un cortocircuito. Inoltre il sistema di condizionamento avrebbe erogato aria fredda e non calda a causa di una perdita del compressore. Il neonato fu trovato dal titolare di un’impresa funebre che, la mattina del 2 gennaio, si trovava in chiesa per un funerale.
Il caffè lo paga Quinto Potere, Vito sfida il soffio di Michele: “Il mio canerino è speciale”
Da Michele a Vito, abbiamo innescato la lotta del caffè al soffio. Questa volta ci troviamo al Caffè Ginevra e abbiamo assistito alla preparazione della variante “canerina”, prima di gustarlo in prima persona. E Vito ha voluto anche andare oltre, rendendo omaggio alla visita di Quinto Potere.










