Tragedia di Crans-Montana, l’assessore Petruzzelli: “A Bari numerosi controlli. Presto un osservatorio ad hoc”

“Ho scritto e riscritto questo post molte volte. Troppo grandi lo sgomento e l’angoscia per quanto accaduto a Crans-Montana. Perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli. Quanto successo non è una tragica fatalità. Non è colpa degli adolescenti che volevano festeggiare, né dei genitori che hanno permesso loro di farlo. La responsabilità è degli adulti che non hanno garantito il rispetto delle norme di sicurezza, che hanno trasgredito le regole somministrando alcool a minori e – come sembra – consentendo l’ingresso a più persone di quello previsto per un locale classificato bar e non discoteca”.

Inizia così il post pubblicato sui social da Pietro Petruzzelli, Assessore allo Sviluppo Locale e alla Blue Economy del Comune di Bari. “Qui da noi i controlli vengono regolarmente effettuati, non solo nei confronti dei locali già autorizzati ad effettuare pubblico intrattenimento per verificare il permanere delle adeguate condizioni di sicurezza, ma anche nei confronti di circoli privati che spesso organizzano attività teatrali e di pubblico spettacolo in locali non idonei – si legge -. Nel solo 2025 sono state chiuse numerose attività abusive, revocate o sospese licenze per il mancato rispetto delle norme sulla capienza e introdotto l’obbligo del conta persone nelle autorizzazioni, per garantire maggiore sicurezza nei locali pubblici. Queste decisioni, talvolta contestate, sono state prese per la sicurezza dei cittadini, perché è necessario essere rigorosi, anche quando ciò comporta andare contro gli interessi di singoli operatori”.

“Perciò continueremo a insistere sull’adeguamento dei locali alle normative, sul divieto di vendere alcool ai minori e sul rispetto di tutte le regole. È un dovere per noi amministratori, ma anche per noi adulti e genitori, perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli – aggiunge -. La soluzione non è tenere i ragazzi in casa, ma permettere loro di vivere pienamente – e in sicurezza – la bellezza dei loro anni. Loro hanno il diritto di vivere e noi abbiamo il dovere di proteggerli. Sempre”.

“Nei prossimi mesi costituiremo un osservatorio ad hoc con i gestori dei locali di pubblico spettacolo per realizzare un decalogo e condividere soluzioni innovative – conclude -. Mi stringo alle famiglie di quei poveri ragazzi, un dolore immenso, che colpisce tutti noi e di fronte al quale le parole non bastano”.

Bari, scippo in pieno giorno a Poggiofranco: pensionata rapinata da un gruppo di giovanissimi

Una donna anziana è stata rapinata lunedì pomeriggio a Poggiofranco da un gruppo di ragazzi. La pensionata stava camminando da sola ed è stata colta di sorpresa, la banda è riuscita ad approfittare di un suo momento di distrazione e a scappare via con denaro ed effetti personali.

La vittima, in stato di shock per l’accaduto, si è rifugiata in una farmacia poco distante. Qui ha ricevuto le prime cure. Sono state avviate le indagini, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che potrebbe aiutare nella ricerca dei responsabili.

Lotteria Italia, primo premio da 5 milioni a Roma. Sorride la Puglia: vinti 100mila euro a Gioia. I biglietti vincenti

Roma torna a festeggiare la Lotteria Italia. Il primo premio dell’edizione 2025, pari a 5 milioni di euro, è stato vinto nella Capitale grazie al biglietto serie T 270462, riportando il successo massimo nella città eterna dopo quattro anni.

Il secondo premio da 2,5 milioni di euro è stato assegnato al biglietto serie E 334755, venduto a Ciampino, in provincia di Roma. Il terzo premio, pari a 2 milioni di euro, è andato al tagliando serie L 430243, acquistato a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. Il quarto premio da 1,5 milioni di euro è stato centrato a Jerzu, in provincia di Nuoro, con il biglietto serie D 019458, mentre il quinto premio di prima categoria, da 1 milione di euro, è stato vinto ad Albano Laziale, in provincia di Roma, grazie al biglietto serie Q 331024.

Festeggia anche la Puglia. Ecco i biglietti vincenti suddivisi per categoria:

Premi di Seconda Categoria (100.000€)

I 429575 – GIOIA DEL COLLE (BA)

Premi di Terza Categoria (50.000€)

Z 144713 – BARI (BA)
V 015643 – ASCOLI SATRIANO (FG)
Q 419219 – FOGGIA (FG)
M 497604 – CASARANO (LE)

Premi di Quarta Categoria (20.000€)

A 437119 – GALLIPOLI (LE)
G 254759 – LECCE (LE)
L 318846 – CERIGNOLA (FG)
B 212706 – VIESTE (FG)

Schianto in moto a Bari, l’ultimo saluto ai giovanissimi Andrea e Davide. Moto e telefonini sequestrati

Si sono tenuti ieri a Bari i funerali di Davide Capuozzo, il 17enne deceduto nel tragico incidente avvenuto domenica scorsa tra Triggiano e Mungivacca sulla complanare della ss100. Oggi pomeriggio invece, nella chiesa del Redentore, l’ultimo saluto al 18enne Andrea Liddi, la seconda vittima.

Si continua ad indagare sul tragico evento. La Procura di Bari ha disposto il sequestro di due moto e di quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale a carico di ignoti.

Nei prossimi giorni partiranno tutti gli accertamenti tecnici, sul posto erano presenti altri due ragazzi: uno a bordo della moto, rimasto ferito, e un testimone oculare. Fondamentali saranno le loro dichiarazioni.

Secondo le prime ricostruzioni Liddi era alla guida di una Yamaha depotenziata, regalata per il suo 18esimo compleanno, e avrebbe travolto Capuozzo che si trovava a bordo strada, forse nei pressi di un cespuglio vicino a una curva, per cercare un pezzo perso dalla sua moto.

Bari, investita da auto in via Giulio Petroni: grave 76enne

Una donna di 76 anni è stata investita da un’auto questa mattina mentre attraversava via Giulio Petroni, a Bari. L’automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi.

La vittima, che ha riportato diversi traumi, all’arrivo del personale del 118 non era cosciente e classificata come codice rosso, è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari dove è arrivata in arresto cardiaco.

È stato necessario l’intervento di un medico rianimatore che è riuscito a far sì che l’anziana si riprendesse seppur rimanendo incosciente. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale che hanno compiuto i rilievi.

Travolto da moto a Bari, il Cus e il Marconi-Hack piangono il 18enne Andrea Liddi: “Ragazzo solare e intelligente”

Il Centro universitario sportivo di Bari esprime “profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Andrea Liddi, giovane nuotatore di 18 anni. Un ragazzo solare e determinato che ha saputo distinguersi non solo per il suo impegno sportivo ma anche per i valori umani che trasmetteva ogni giorno. La sua passione per il nuoto, la dedizione agli allenamenti e il rispetto verso compagni, tecnici e avversari resteranno per sempre nel cuore di tutta la famiglia del Cus Bari”.

Questo è il messaggio pubblicato oggi sulla pagina Facebook del Centro sportivo che ricorda Andrea, una delle due giovani vittime dell’incidente avvenuto ieri in una strada chiusa al traffico a Bari. È stato travolto dalla moto guidata da un 17enne deceduto anche lui sul colpo. A bordo della Yamaha 700 c’era anche un altro 17enne che è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita.

Nell’area in cui è avvenuto l’incidente a volte si fanno gare tra auto e moto ma, secondo i primi rilievi, pare non fosse questo il caso. Forse i due stavano provando la moto per comprarla. La dinamica dell’incidente è al vaglio della procura di Bari che indaga. Chi guidava la moto non avrebbe visto Liddi che era sul ciglio della strada e forse si era chinato per raccogliere qualcosa. Dalla polizia locale, che conduce le indagini, non trapelano informazioni.

Anche l’istituto Marconi Hack ricorda il giovane Liddi, “un nostro ex alunno brillantemente diplomato lo scorso anno al percorso quadriennale di Energia”, si legge in un post: “Andrea è stato un ragazzo meraviglioso e diligente, sensibile e sempre corretto, uno studente atleta dal profilo ineccepibile. La grande famiglia del Marconi Hack, i compagni di classe, insieme ai loro genitori, esprimono la profonda vicinanza alla famiglia di Andrea e a tutti coloro che piangono la sua giovane vita stroncata oggi”.

Pronto soccorso baresi in tilt per l’influenza, il direttore sanitario del Policlinico: “Giorni difficili qualcuno ci aiuti”

“Serve una riforma completa dell’assistenza territoriale che concretizzi rapidamente quanto previsto da tutto l’impianto normativo post covid rimasto sostanzialmente fermo. L’Italia non può andare avanti con un Sistema sanitario nazionale (Ssn) concepito cinquanta anni fa con una popolazione nettamente più giovane. Occorrono più risorse e spese bene”.

È quanto chiede in un lungo post pubblicato sui social, Danny Sivo, direttore sanitario del Policlinico di Bari commentando le difficoltà e i disagi che in questi giorni, si registrano nei Pronto soccorso a causa di picchi influenzali. “Sono giorni difficili ma trovo ingiusto che la discussione si incentri sul disservizio legato al sovraffollamento senza farsi domande sulle ragioni stesse del sovraffollamento”, continua Sivo evidenziando che “Asl e Policlinici hanno assorbito di fatto le attività di tipo territoriale o dei cosiddetti medici di famiglia”.

“Se tutti allora vanno al Ps (perché non c’è alternativa) – evidenzia – non c’è nessuna organizzazione che possa tenere e si rischia il tilt”. “So che anche i medici di Medicina generale sono oberati ma ritengo che quel modello di convenzione con il Ssn abbia fatto il proprio tempo e che sia giusto e non più rinviabile un maggiore coinvolgimento degli stessi nella rete assistenziale”, sottolinea ancora, chiedendo alla “politica di decidere che vengono prima gli interessi dei pazienti e solo dopo quelli dei dipendenti”.

Sivo riflette anche sulle strutture private convenzionate che “fanno attività con soldi pubblici senza accollarsi anche l’emergenza urgenza: è una cosa assurda”. “Le Asl e i Policlinici devono assistere tutti mentre al privato viene consentito di scegliersi i pazienti più remunerativi in nome del profitto con soldi pubblici – conclude -. Diano una mano anche loro”.

Bari, lite tra due giovani al Libertà ma nessuno interviene. Don Angelo Cassano condanna: “Cultura mafiosa”

Una rissa violenta si è verificata nel quartiere Libertà di Bari, in piazza Risorgimento, nella notte tra sabato e domenica. Protagonisti due ragazzi che si sono affrontati davanti ad una ventina di coetanei, tutti rimasti a guardare e a “godersi lo spettacolo” senza intervenire.

La scena è stata ripresa da un residente della zona e, secondo le prime ricostruzioni, nessuno ha richiesto sul posto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

“Bisogna fare di più sul piano educativo e culturale perché esiste anche una cultura mafiosa che fa leva su questi ragazzi. Stiamo vivendo questa sfida e dobbiamo portarla avanti. Come dice don Ciotti, dobbiamo non solo preoccuparci dei giovani ma anche occuparcene attraverso delle scelte di politica giovanile, istituzionale, inerenti ai ragazzi”, le parole del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano.

“Questi atti purtroppo si moltiplicano in diverse situazioni, a volte hanno anche uno sfondo razziale perché ci sono bande che infieriscono sui deboli o sui migranti – aggiunge -. E poi c’è questa violenza intergenerazionale, di questi ragazzi. E’ un tema che stiamo cercando di affrontare da tempo, già da un bel pò emerge questo disagio giovanile che si trasforma in rabbia e violenza, in comportamenti di intimidazione, di paura, in cui sembra che la vita sia un qualcosa che non ti tocca. Si rimane spettatori, come se tutto fosse virtuale, non c’è una dimensione della relazione”.

Provano una moto in una strada chiusa, Bari piange i giovanissimi Andrea Liddi e Davide Capuozzo: la ricostruzione

Sono Andrea Liddi (18 anni) e Davide Capuozzo (17 anni) i due giovanissimi deceduti nel tragico incidente avvenuto domenica sulla complanare della ss100 tra Triggiano e Mungivacca in una strada chiusa, alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai aperto, dove i motociclisti baresi si incontrano per provare le moto e fare acrobazie.

Secondo le prime ricostruzioni una delle due vittime stava provando una moto per acquistarla. A bordo un terzo ragazzo. Il mezzo ha colpito la seconda vittima, che si trovava sul ciglio della strada forse per recuperare un pezzo della sua moto, senza lasciarle scampo e trascinandola sull’asfalto. Un cespuglio ha ridotto la visibilità per entrambi. Anche il conducente della moto è caduto rovinosamente a terra dopo una lunga frenata, perdendo la vita.

Il passeggero, un giovane di 23 anni, è stato anche lui sbalzato dalla moto, ma ha rimediato solo escoriazioni medicate al Policlinico. Un altro ragazzo, il quarto presente sulla scena della tragedia, ha visto tutto ed è stato ascoltato come testimone. Con ogni probabilità verrà effettuata l’autopsia sul corpo del conducente della moto. Sequestrati i telefonini di tutti i ragazzi presenti sul posto.