Bici rubata in vendita online, all’appuntamento in via Crispi si presenta la Polizia Locale: due denunciati

Trova la bici elettrica rubata in vendita online, fissa un appuntamento per comprarla a 700 euro e manda sul posto dello scambio gli agenti della Polizia Locale in abiti civili per incastrare i truffatori. Nel pomeriggio di sabato 19 novembre, in via Crispi a Bari nei pressi del sottovia del cimitero, è stato fermato un 57enne italiano senza fissa dimora. Gli accertamenti, a partire dal numero di telaio seppur modificato in parte, hanno permesso di verificare che si trattava dello stesso mezzo elettrico rubato. L’uomo è stato deferito in stato di libertà per riciclaggio: la bici, restituita al suo proprietario, sarebbe stata precedentemente acquistata da un altro soggetto per poi essere rivenduta. Le indagini sono così proseguite per risalire al soggetto che aveva precedentemente venduto il mezzo ed è stato individuato un altro uomo, cittadino italiano di 47 anni, che, ammettendo le proprie responsabilità, avrebbe riferito, senza un valido titolo di acquisto, di aver comprato e poi rivenduto la bici elettrica alla somma di 500 euro. Anche lui è stato deferito in stato di libertà ma per il reato di ricettazione. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine.

Bari, screening gratuito fissato il 15 novembre: la convocazione dell’Asl arriva il giorno dopo

“Che tipo prevenzione intende fare la ASL di Bari e la Regione Puglia mandando lettere dove si invitano le donne tra i 50/69 anni a presentarsi in un ospedale di Bari per effettuare gratuitamente la mammografia, ma la lettera arriva dopo la fissazione dell’appuntamento? La denuncia parte da una donna residente nel Barese che ha ricevuto solo il 16 novembre scorso una lettera dell’ASL di Bari dove la invitava ad andare alla Clinica Santa Maria per effettuare lo screening, peccato che l’appuntamento era per il 15 novembre (il giorno prima dell’arrivo della lettera) e bisognava dare conferma ben 7 giorni prima! Ma sembra che nella stessa situazione siano tante donne che coglierebbero al volo l’opportunità di eseguire la mammografia gratuitamente, specie in un momento come questo”.

La denuncia è del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro, che ha chiesto l’audizione dell’assessore alla Salute, Rocco Palese. “Chiaramente oltre il danno la beffa, perché la donna in questione ha subito cercato di comunicare il disguido chiamando un numero verde al quale non ha risposto mai nessuno, anzi una voce preregistrata invitava ad attendere perché al più presto avrebbe risposto un operatore dissolto nella musica sinfonica di sottofondo – aggiunge -. Ma oltre il danno che viene fatto per cui tante donne non fanno la preziosa prevenzione che consentirebbe di individuare sul nascere un carcinoma e quindi sconfiggerlo vittoriosamente, quale spreco di denaro pubblico c’è dietro tutto questo? Invio di lettere che non arrivano in tempo e medici in attesa di visite che sono sicuramente meno di quelle che sarebbero se il sistema funzionasse. Per questo motivo ho chiesto l’audizione dell’assessore Palese per conoscere quale percentuale di donne risponde all’invito allo screening rispetto alle donne pugliesi che si ritrovano nella fascia fra i 50/69 anni, perché se la risposta non è adeguata forse il vulnus è proprio nell’organizzazione.”

Amtab a pezzi, Vulcano non mente. Folle consulenza sui parcometri: segnalata la magagna esperto “in fuga”

Nell’ultimo anno, nonostante l’Amtab avesse all’interno dipendenti capaci di provvedere a ricoprire il ruolo, ma soprattutto nonostante l’azienda pubblica pagasse un’azienda privata con il compito di manutenere e svuotare i macchinari, il presidente Vulcano ha sentito forte l’esigenza di nominare un consulente esterno.

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