Bari, un grande parco urbano di 12 ettari nell’ex compendio Rai di Ceglie: “Luogo con potenziale straordinario”

Un nuovo grande parco urbano della città, su un’area di quasi 12 ettari, oggi in gran parte inutilizzata, con spazi verdi, alberi e strutture che in passato ospitavano gli impianti e i servizi della Rai.

Tutto questo, nell’ambito del progetto Fiumi verdi. Ieri la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, Giovanna Iacovone, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dell’area.

L’intervento, spiega il Comune in una nota, comporta un impegno di spesa di 2 milioni 230mila euro per l’acquisto del compendio immobiliare, che sarà al centro del progetto finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è “restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord verso Santa Rita e il mare e in direzione sud verso Loseto e la piana olivetata”.

“Questo luogo ha un potenziale straordinario – commenta Iacovone -. Vogliamo restituire questo spazio alla città trasformandolo in un grande parco pubblico capace di valorizzare la lama Picone e rafforzare la rete ecologica tra i quartieri e il mare. È anche un intervento che contribuisce alla ricucitura delle periferie al resto della città, sia dal punto di vista urbano sia sotto il profilo della fruizione degli spazi pubblici, realizzando un altro importante pezzo del programma del sindaco”.

Volo diretto Bari-New York cancellato a sorpresa, la conferma di Neos: “Poca richiesta e decisione geopolitica”

“Neos comunica la sospensione del collegamento diretto Bari – New York per la Summer 2026, nell’ambito di una revisione complessiva della propria programmazione di lungo raggio”

Inizia così il comunicato della compagnia area che conferma l’interruzione a sorpresa del collegamento Bari-New York. “La decisione è legata all’evoluzione del contesto geopolitico internazionale e del mercato atlantico oltre che ad una situazione di eccesso di capacità sulla direttrice Stati Uniti – Bari che hanno inciso sull’andamento della domanda, evidenziando negli ultimi mesi una progressiva contrazione”, si legge.

“Alla luce di questo scenario, e dopo un confronto condiviso con i partner commerciali e istituzionali, Neos ha deciso di rivedere l’allocazione della capacità long haul. Il programma Summer 2026 prevede, infatti, due frequenze da Milano e altrettante da Palermo verso l’aeroporto JFK di New York”, aggiunge la compagnia.

“Per Neos la Puglia rimane una destinazione di importanza strategica all’interno dei propri piani di sviluppo e, insieme ad Aeroporti di Puglia, sta lavorando su ulteriori progetti volti a stimolare e sviluppare i flussi turistici incoming verso il territorio”, conclude Neos.

“IGOR. L’eroe romantico del calcio”, il documentario su Protti in anteprima al Bifest: il 27 marzo all’AncheCinema

Sarà presentato in anteprima assoluta il 27 marzo alle ore 18.00 presso l’Anche Cinema di Bari alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival Fuori Concorso nella sezione non competitiva A SUD il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”, accompagnato dalla presenza del regista Luca Dal Canto.

Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, “IGOR. L’eroe romantico del calcio” ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti.

Riminese, bomber di provincia, Igor Protti è un campione di dedizione e professionalità, l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato – Bari, Roma, Lazio, Messina, Napoli e Livorno.

“IGOR. L’eroe romantico del calcio” vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio. IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione – segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti – e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare.

Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio.

IGOR. L’eroe romantico del calcio è prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, prodotto da Luca Dal Canto e Alberto Battocchi e sarà distribuito da Piano B Distribuzioni a partire dal 30 marzo in cinema selezionati con una serie di proiezioni speciali che saranno comunicate prossimamente.

Bif&st, la 17esima edizione dal 21 al 28 marzo: tra gli ospiti Checco Zalone, Nunziante e il premio oscar Tornatore

La 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film Festival, in programma dal 21 al 28 marzo al Teatro Petruzzelli di Bari, ha come parole chiave Mediterraneo ed Europa, rappresentate dall’icona scelta per il festival: Claudia Cardinale, simbolo del ponte culturale tra queste due realtà.

Il festival ospiterà numerosi protagonisti del cinema e della cultura negli “Incontri di cinema”, tra cui Kasia Smutniak, Alessandro Baricco, Elena Sofia Ricci, Giuseppe Tornatore, Paolo Virzì, Lino Banfi, Checco Zalone, Gennaro Nunziante e Abdellatif Kechiche.

Tornatore sarà celebrato con una retrospettiva e la proiezione di “Nuovo Cinema Paradiso” accompagnata dal vivo dalla musica di Ennio Morricone. Le serate “Rosso di Sera” presenteranno anteprime italiane e internazionali, tra cui film di Francesco Lagi, Lucia Calamaro e Pupi Avati, oltre al nuovo lavoro di Bradley Cooper.

Il festival include anche diverse sezioni competitive, come Meridiana e il concorso italiano, con film che spaziano tra realismo narrativo e sperimentazione. Le proiezioni saranno spesso accompagnate da registi e attori per incontri con il pubblico. La giuria internazionale della sezione Meridiana sarà presieduta da Roberto Andò.

ANTONIO DECARO, Presidente Regione Puglia

Il Bif&st è stata una scommessa che la Regione puglia ha fatto con sé stessa e con la sua comunità. Oggi dopo 17 anni, a fronte dei risultati che di anno in anno si sono susseguiti possiamo dire che è una scommessa che i pugliesi hanno vinto. E nonostante questo, ogni anno proviamo a fare un passo in avanti, ingaggiando sempre nuove sfide: dai linguaggi, alle produzioni, agli ospiti, ai temi affrontati. Perché per la regione Puglia il Bif&st non è mai stato soltanto un festival del cinema, ma una leva strategica di sviluppo culturale che coinvolge innanzitutto la comunità pugliese, che ha dimostrato nel tempo di essere reattiva e propositiva sfidando l’organizzazione a fare e a dare sempre di più. Il cinema è tra le arti quella che più si plasma e si nutre della realtà che ci circonda e per questo un festival del cinema non può non cimentarsi nel racconto dei tempi che viviamo. Il contesto geopolitico mondiale ci impone di riflettere su nuovi scenari, purtroppo drammatici, a cui assistiamo, cercando sempre di non dimenticare che la Puglia e Bari oggi più che mai sono al centro di un universo, quello euro – mediterraneo, che ci presenta nuovi mondi da interpretare e da raccontare. Lo faremo anche quest’anno, grazie agli ospiti che si avvicenderanno nelle giornate del Festival, ai film in concorso e in rassegna, e grazie al pubblico: alla comunità di spettatori che durante queste giornate diventa parte attiva dello stesso Festival, attraverso un confronto costante e una partecipazione che rende questo festival un evento vivo, dinamico, in evoluzione, capace di aprirsi al mondo senza trascurare di promuovere le nostre eccellenze e la nostra identità.

VITO LECCESE, Sindaco di Bari

È con profondo orgoglio e rinnovato entusiasmo che diamo il benvenuto alla 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano e internazionale. Sin dalla sua nascita, il festival si è distinto come un palcoscenico di eccellenza, un crocevia di visioni, storie e linguaggi che abbracciano il vasto universo del cinema, contribuendo a restituire a Bari il suo ruolo di capitale culturale del Sud Italia e punto di incontro e confronto.
Bari si afferma sempre più come un set naturale dove la storia, la cultura e l’arte si intrecciano in sempre più numerose produzioni televisive e cinematografiche, confermandosi come un laboratorio creativo in continua crescita.

Anche e soprattutto grazie a questo straordinario festival che continua a sorprendere e a ispirare, rafforzando il legame tra Bari e il mondo del cinema.

ANNA MARIA TOSTO, Presidente Apulia Film Commission

Se quella dello scorso anno è stata l’edizione del Bif&st che muovendo dal passato e raccogliendone la storia doveva proporre un festival sempre più identitario, l’edizione 2026 porta a compimento il percorso e consegna un evento di cinema, e non solo, che restituisce il senso della grande comunità che è il Meridione.

Rinnovata e consolidata la struttura organizzativa di una manifestazione complessa quale è quella di un festival di portata nazionale ed internazionale, la direzione artistica di Oscar Iarussi propone un Bif&st 2026 che riflette sui tempi, quelli trascorsi e quelli presenti, per guardare anche al futuro del cinema. Costruisce un festival che esplora culture diverse, che ricerca il filo che le connette tra loro e che offre al pubblico il cinema come linguaggio universale mediante quale recuperare la molteplicità dello sguardo e, al tempo stesso, le radici comuni.

Il sostegno finanziario della Regione Puglia, l’impegno dell’Apulia Film Commission, la sinergia con il Comune di Bari e con gli sponsor, privati e pubblici, rendono possibile il rinnovarsi di un appuntamento prestigioso che anche quest’anno farà della cultura e del cinema volano di crescita e occasione di speranza.

OSCAR IARUSSI, direttore artistico Bif&st

Torna il Bif&st con il suo clima festoso e può essere una sorta di tregua – otto giorni di visioni e di incontri a Bari – in un contesto globale altrimenti plumbeo. Siamo raggiunti costantemente dall’eco di guerre nel Medio Oriente, in Ucraina e altrove, tragiche crisi alle quali si aggiungono il declino della terzietà dell’ONU e l’usura dei diritti in favore della legge del più forte. “Pace” è una parola fuori moda. Dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989 qualcuno decretò frettolosamente «la fine della Storia» in virtù della vittoria del campo occidentale su quello sovietico, ma non è andata esattamente così e, dopo il fuoco dell’11 settembre 2001 e l’acme del fondamentalismo islamista, le superpotenze USA, Cina e Russia hanno rimodulato una geometria variabile che converge nel marginalizzare l’Europa e il Mediterraneo. Nondimeno il mare che separa e tuttavia unisce il Vecchio Continente con il Nord Africa e l’Asia occidentale potrebbe essere un’area geopolitica feconda di futuro, se solo volessimo “vederla”. Un’area molto ampia – dal Portogallo ai Balcani, dall’Egeo al Marocco, dal Nilo al Danubio – che in condizioni di pace e di democrazia più diffusa svolgerebbe un ruolo cruciale di equilibrio e di mediazione. È un’utopia? Forse, ma non è da escludersi che proprio il concretarsi di tale utopia sia il timore di chi mortifica l’Unione europea e ne alimenta le divisioni.

A trent’anni da Il pensiero meridiano di Franco Cassano (Laterza 1996), il filosofo cui abbiamo intitolato il premio per il miglior film internazionale del Bif&st, può essere prezioso rileggerne le pagine sul bisogno di comunità e la tutela dei beni comuni. Sono valori che di recente l’italianista Giuseppe Lupo ha ascritto a un alveo da lui denominato Medioccidente (Marsilio 2026): «Un Oriente non finito, un Occidente non cominciato, al bivio tra più culture» e tra le cui città-simbolo troviamo Bari, culla dell’ecumenismo di San Nicola. Ora, il cinema e il Bif&st che c’entrano? Testimoniano intanto che le relazioni artistiche e le connessioni produttive sono vivide, che c’è un orizzonte culturale comune per la sponda meridionale e quella settentrionale del Mediterraneo attraversato ogni anno da decine di migliaia di migranti in cerca di un futuro migliore, a costo di perdere la vita. Dopo l’esordio del 2025 con il viatico dello scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, stavolta i film del concorso “Meridiana” saranno valutati da una giuria presieduta dal palermitano Roberto Andò, regista raffinato e popolare, custode di una tradizione che va da Pirandello a Tomasi di Lampedusa, da Rosi a Sciascia, al fotografo Ferdinando Scianna. Partecipe della medesima memoria è Giuseppe Tornatore, a sua volta siciliano di Bagheria, premio Oscar per Nuovo Cinema Paradiso e autore di successi internazionali, la cui avvolgente vena narrativa serba una sottile malinconia mai disgiunta dall’ironia. A Tornatore dedichiamo una retrospettiva completa delle opere e il film-concerto Nuovo Cinema Paradiso con le musiche di Ennio Morricone, una formula che ha conquistato il pubblico l’anno scorso e che si ripete grazie al sodalizio tra il Festival e l’Orchestra e il Coro della Fondazione Petruzzelli. Una seconda retrospettiva del Bif&st ripercorre la filmografia del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, Palma d’Oro a Cannes per La vita di Adele, il cui sguardo sull’immigrazione e l’erotismo come pulsione vitale statuiscono un corpus propriamente mediterraneo, fino a Mektoub, My Love – Canto due (2025), ultimo capitolo – a Bari in anteprima – di un trittico ambientato nel Sud della Francia.

Sarà al Bif&st anche il premio Oscar alla carriera Wes Studi, unico attore nativo americano insignito dalla Academy con l’Honorary Award nel 2019 insieme a Lina Wertmüller e a David Lynch. Con il suo carisma ha segnato film quali Balla coi Lupi, L’ultimo dei Mohicani, Geronimo, Heat – La sfida, Avatar e il magnifico Hostiles – Ostili di Scott Cooper che presentiamo al Petruzzelli nella stessa giornata di un’inedita performance di poesie e melodie degli Indiani d’America, quando Studi sarà sul palco in duo con il grande pianista Emanuele Arciuli. Il Bif&st 2026 inaugura una collaborazione con il Conservatorio “Piccinni” di Bari il cui primo atto è uno stage sulla colonna sonora condotto da Roberto Pischiutta in arte Pivio, prestigioso compositore di musica applicata. D’altronde la musica fa un po’ da filo conduttore di questa XVII edizione fin dal weekend iniziale: il live del giovanissimo musicista Mattia Vlad Morleo in coppia con l’attrice francese Eva Danino, l’incontro di Alessandro Baricco che prenderà le mosse da Amadeus di Miloš Forman, e il documentario Tutta vita di Valentina Cenni e Stefano Bollani…

Un altro sodalizio di rilievo si deve alla sensibilità della Fondazione Puglia che accoglie nel restaurato Palazzo Starita e coproduce la mostra fotografica e sonora intitolata Sembra ch’è passato un giorno – Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano, a cura del critico e scrittore Silvio Danese. Ulteriore novità sono le Notti Horror coordinate dal regista Roberto De Feo, che includono alcuni imperdibili titoli di Mario e Lamberto Bava e l’anteprima dell’atteso Ti uccideranno – They Will Kill You di Kirill Sokolov. Di quest’ultimo film siamo grati a Warner Bros. Discovery, come a The Walt Disney Company Italia e Searchlight Pictures per Is This Thing On? – È l’ultima battuta? diretto da Bradley Cooper. A proposito di classici, il Bif&st partecipa alle celebrazioni del centenario della nascita di Dario Fo (24 marzo 1926), attore e drammaturgo tra più rappresentati nel mondo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997: proponiamo Lo svitato del 1956 con la regia di Carlo Lizzani, in cui Fo figura nel cast, introdotto dal figlio Jacopo Fo, il quale sarà domenica sera al Kursaal Santalucia e lunedì mattina nell’Aula magna dell’Ateneo. Fra le molte altre citazioni possibili ecco il restauro de La stazione di Sergio Rubini, prodotto nel 1990 dalla neonata Fandango di Domenico Procacci, che dette il via a una rinascita del cinema italiano. Da segnalare il coinvolgimento tra le sale del Festival de “Il Piccolo” di Bari Santo Spirito, un impulso di decentramento cui teniamo.

Nella stagione segnata dallo storico record di pubblico per Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, entrambi presenti al Bif&st, tastiamo il polso alla produzione indipendente di finzione e di documentari nel concorso “Per il Cinema Italiano”, la cui giuria è presieduta da un’importante attrice quale Stefania Rocca, prossima all’esordio nella regia con L’ora di tutti dal romanzo di Maria Corti. Il programma nella sua articolazione di oltre centoventi film e appuntamenti, le anteprime di “Rosso di sera” introdotte nei due sabati dall’attrice Irene Maiorino, i Premi Bif&st Arte del Cinema, le varie sezioni, e, insomma, il festival tutto nasce sotto il segno di Claudia Cardinale, scomparsa nel settembre scorso. È un’icona degli splendori del cinema italiano, una donna «indomabile», secondo la definizione della figlia Claudia Squitieri, ma anche un’incarnazione euromediterranea per eccellenza. Nata a La Goletta, borgo multietnico alle porte di Tunisi, da una famiglia siciliana emigrata nel Nord Africa, Claudia Cardinale approdò in Italia da giovanissima e ha conquistato onori e fama con il suo lavoro, stabilendosi poi in Francia. Il suo sorriso «meridionale e monellesco» (Moravia dixit) ha nutrito la nostra passione per il cinema e contagerà, ne siamo certi, i giovani che affollano il Bif&st e che la vedranno forse per la prima volta sul grande schermo in La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (1961).

Il Bif&st è il festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in collaborazione con il Comune di Bari e con le rinnovate relazioni istituzionali, i partenariati e gli sponsor: a ciascuno di loro va un ringraziamento essenziale. È organizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission, le cui competenze e premure costituiscono un apporto di cui sono riconoscente, per tutti, alla presidente Anna Maria Tosto, al direttore generale Antonio Parente e alla responsabile del progetto Cristina Piscitelli. Un grazie ultimo, ma non ultimo, al team artistico e organizzativo del Festival che si è speso oltremisura.

Se «il cinema è la morte al lavoro» (Jean Cocteau), ogni film – e festival – è un’occasione per evocare assenze/presenze che riaffiorano alla ribalta. Qui vogliamo ricordare Giorgio Gosetti, giornalista, critico cinematografico e ideatore di numerosi festival, un amico generoso e ironico, nonché l’attore e regista Nicola Valenzano, l’operatore di ripresa e montatore Francesco Saccente, il drammaturgo e interprete Rino Bizzarro. Nel 2026 ricorrono i quindici anni dalla scomparsa in un incidente stradale del giovanissimo attore barese Damiano Russo: il Bif&st gli intitola il premio del pubblico riservato al miglior cortometraggio del concorso “Sarò breve”.

Bari, omicidio Benedetto Petrone. La Procura insiste per l’archiviazione: “Comune e Anpi non possono opporsi”

La Procura di Bari ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione delle indagini sull’omicidio del militante comunista Benedetto Petrone, ucciso nel 1977. Il giudice Gabriella Pede ha stabilito che Comune di Bari e Anpi non possono opporsi alla richiesta di archiviazione, accogliendo le eccezioni della difesa di due imputati.

La Procura ritiene di aver individuato sei possibili partecipanti al delitto, ma sostiene che le prove raccolte non siano sufficienti per prevedere una condanna, nonostante alcuni elementi di sospetto.

Durante l’udienza la Procura ha ribadito la richiesta di archiviazione, mentre i familiari della vittima hanno chiesto nuove indagini o l’imputazione coatta. La decisione è stata rinviata al 13 maggio, quando parleranno le difese.

Bari, incendio a Poggiofranco. Fiamme nel campo rom: colonna di fumo nero invade la ss16

Un grosso incendio è divampato all’interno di un campo rom a ridosso della ss16. All’altezza dello svincolo per Poggiofranco, in direzione Brindisi, si è alzato in cielo una lunga colonna di fumo nero, visibile dalla distanza e pericolosa per chi è in transito. Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine, non si registrano feriti. Le fiamme hanno distrutto capannoni e bruciato alberi.

Bari-New York, voli estivi Neos cancellati senza motivo. AdP conferma: “Collegamento interrotto”

“Neos ha cancellato il mio volo da New York a Bari e da Bari a New York. Uno schifo totale. Dovevo partire il 15 giugno e ritornare il 28 luglio e oggi ho ricevuto l’email della cancellazione senza nessuna motivazione. Parlando con un customer service americano di Neos, neanche loro sanno il perché. Una porcheria”.

Inizia così la segnalazione arrivata in redazione questa mattina da parte di un nostro lettore. Abbiamo verificato in prima persona la sua denuncia, recandoci sul portale Neos dove al momento non c’è possibilità di prenotare un volo da Bari diretto a New York (come si può verificare dalla foto allegata in galleria alla fine dell’articolo). Sono disponibili diverse destinazioni da Bari, ma non quella per gli Stati Uniti.

Il lettore, lasciato senza risposte e solo con una mail di cancellazione del volo, si chiede cosa è realmente successo dopo la propaganda in grande stile avvenuta un anno fa per l’apertura della tratta Bari-New York targata Neos.

Al suo debutto si sono registrati 10mila passeggeri trasportati da giugno a ottobre, tanto da spingere nei mesi scorsi Neos ad annunciare la riapertura del volo diretto Bari-New York a partire dal 3 giugno con una doppia frequenza settimanale.

“Aeroporti di Puglia comunica che il vettore Neos ha confermato la cancellazione del volo diretto Bari–New York previsto per la summer 2026. Al momento Neos non ha ancora comunicato le ragioni alla base di questa decisione. Sarà cura del vettore fornire comunicazioni ufficiali in ordine alle modalità di rimborso e/o di eventuali riprotezioni”. A confermare la notizia di Quinto Potere è Aeroporti di Puglia.

“Aeroporti di Puglia, sottolinea come sia comunque garantito il collegamento diretto con l’area metropolitana di New York grazie alla programmazione della compagnia United Airlines che, a partire dal prossimo 2 maggio, opererà quattro frequenze settimanali tra Bari e Newark. Il volo consentirà ai passeggeri in partenza dalla Puglia di raggiungere direttamente New York e di usufruire delle numerose coincidenze del network United verso le principali destinazioni degli Stati Uniti – si legge nella nota -. Aeroporti di Puglia continuerà a monitorare la situazione e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori informazioni da parte del vettore”.

Bari, vie di fuga non segnalate e cibo scaduto. Blitz nella sala ricevimenti: sanzioni da 4mila e 200 euro

Lo scorso fine settimana, a Bari, i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) e Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Bari, unitamente a personale della Polizia Locale, hanno eseguito un servizio coordinato per i controlli ai locali destinati al pubblico intrattenimento e somministrazione alimenti e bevande.

Nel corso delle verifiche ispettive, gli operanti hanno effettuato un accesso in una sala ricevimenti procedendo ad accertamenti amministrativi, sanitari e strutturali per verificare la regolarità dell’attività sotto i profili della sicurezza dei luoghi di pubblico spettacolo, della tutela dei lavoratori e dell’igiene degli alimenti destinati alla somministrazione.

Nello specifico sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.200 €, riscontrando:

– violazioni delle prescrizioni alle autorizzazioni per il pubblico spettacolo (assenza della cartellonistica con le vie di fuga e i percorsi d’emergenza, elementi fondamentali per garantire la sicurezza degli avventori in caso di evacuazione dei locali);

– irregolarità sulla sicurezza alimentare, in particolare l’omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP;

– la presenza di circa 30 chilogrammi di generi alimentari scaduti di validità per i quali si è proceduto all’immediato smaltimento in autotutela.

L’operazione rientra nel più ampio quadro delle attività di controllo amministrativo e di prevenzione svolte sul territorio dai Carabinieri, finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente nei settori della sicurezza nei locali aperti al pubblico, della tutela dei consumatori e della regolarità delle attività economiche. Tali servizi, che vengono svolti con il contributo dei reparti specializzati dell’Arma e in sinergia con gli enti locali e le altre istituzioni competenti, mirano a prevenire situazioni di rischio per la collettività, assicurando che le attività di intrattenimento e ristorazione si svolgano nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della sicurezza, della salute pubblica e della legalità.

Bari, attentato sfumato nella Sala del regno dei Testimoni di Geova. Scoperto dai fedeli scappa via: arrestato 39enne

Nella prima mattinata, la Polizia di Stato, sugli sviluppi dell’attività d’indagine svolta a seguito dell’atto intimidatorio diretto nei confronti della congregazione religioso cristiana dei testimoni di Geova, dello scorso 1° marzo, ha individuato un soggetto di 39 anni, barese.

Il sospettato è accusato di fabbricazione o detenzione di materie esplodenti, fabbricazione e porto di ordigno incendiario, nonché turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa. Attività di polizia giudiziaria allo stato compiuta nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nel pomeriggio del 1° marzo, presso la Sala del regno dei Testimoni di Geova, al quartiere Carrassi, ove era in corso di svolgimento una funzione religiosa alla quale partecipavano oltre 70 fedeli, tra cui diversi bambini, un uomo – descritto dai presenti dalla apparente età di 40 anni, con occhiali da vista, italiano – ha chiesto di poter assistere alla cerimonia.

Accolta la richiesta, l’uomo si è accomodato nella zona posteriore della sala, poggiando una busta di colore celeste, di cui era munito, sul pavimento. Il forte odore di benzina proveniente dalla busta ha provocato immediatamente allarme tra i presenti che hanno così chiamato il numero di emergenza 112 Nue, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

L’uomo vistosi scoperto ha quindi abbandonato la busta e si è velocemente allontanato. Sopraggiunti gli equipaggi della Digos, delle Volanti e gli artificieri della Questura hanno constatato che all’interno della busta vi era un manufatto costituente un ordigno incendiario rudimentale, immediatamente reso inoffensivo dagli artificieri.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, anche mediante l’esame delle immagini registrate da alcuni impianti di videosorveglianza di esercizi commerciali della zona, l’uomo ha raggiunto il menzionato luogo di culto a bordo di una bicicletta a noleggio di una nota società di BIKE SHARING, portando con sé una busta di colore celeste con all’interno una tanica di plastica che poco prima aveva riempito di benzina presso una stazione di servizio ubicata nella stessa zona. Alla tanica era collegato un dispositivo rudimentale di accensione che fungeva da innesco.

Accogliendo la ricostruzione investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura che dispone l’applicazione della misura cautelare dell’arresto in carcere nei confronti del sospettato.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo allo stesso.

Ricerca oncologica, l’Oncologico di Bari tra i primi IRCCS per crescita dei fondi ministeriali: +15,29% nel 2025

Cresce il finanziamento statale destinato alla ricerca scientifica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Secondo i dati della valutazione nazionale della Ricerca Corrente 2025 del Ministero della Salute, l’Istituto Oncologico barese registra un incremento del 15,29% rispetto al 2024, collocandosi al nono posto tra gli IRCCS italiani per crescita del finanziamento ministeriale alla ricerca.

«Il risultato della valutazione nazionale della Ricerca Corrente rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto dall’Istituto negli ultimi anni – dichiara il Commissario straordinario Alessandro Delle Donne – e conferma la validità del percorso intrapreso per rafforzare l’integrazione tra attività clinica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Investire nella ricerca significa rafforzare la capacità dell’Istituto di offrire ai pazienti cure sempre più innovative e contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica nel campo dell’oncologia».

Il risultato si accompagna a un miglioramento di diversi indicatori scientifici utilizzati nelle valutazioni nazionali della ricerca. In particolare, cresce del 13% l’impatto scientifico medio delle pubblicazioni (Field-Weighted Citation Impact), l’indicatore che confronta quante volte gli studi vengono citati nella letteratura scientifica internazionale rispetto alla media mondiale nello stesso ambito disciplinare. Ancora più significativo l’aumento delle citazioni complessive della produzione scientifica dell’Istituto, cresciute del 73%, segno di una maggiore diffusione e rilevanza dei risultati della ricerca nella comunità scientifica internazionale.

A questi risultati si affianca anche una intensa attività di ricerca clinica attiva sui pazienti. Negli ultimi cinque anni l’Istituto ha avviato 60 trial clinici, collocandosi al settimo posto tra gli IRCCS italiani per numero di studi clinici attivi. La sperimentazione clinica rappresenta uno degli strumenti più importanti dell’oncologia contemporanea perché consente ai pazienti di accedere a terapie innovative e protocolli di cura sperimentali, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche e al miglioramento delle strategie terapeutiche.

L’Istituto si distingue inoltre per la capacità di attrarre finanziamenti per la ricerca, con oltre 7 milioni di euro ottenuti da enti pubblici italiani, dato che colloca l’Istituto Tumori di Bari al sesto posto tra gli IRCCS a livello nazionale per volume complessivo di finanziamenti pubblici alla ricerca. A questi si aggiungono oltre 2 milioni di euro di finanziamenti europei, un valore superiore alla media nazionale e che colloca l’Istituto tra i primi otto IRCCS italiani.

La crescita degli indicatori bibliometrici e della sperimentazione clinica conferma la vitalità della ricerca scientifica dell’Istituto, rafforzando il ruolo della ricerca traslazionale e il trasferimento rapido delle innovazioni nella pratica clinica.

«Il miglioramento degli indicatori scientifici e l’elevato numero di trial clinici attivi testimoniano la solidità e il dinamismo della ricerca dell’Istituto – afferma la direttrice scientifica Raffaella Massafra –. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la ricerca traslazionale, sviluppare progetti scientifici sempre più competitivi e ampliare la sperimentazione clinica, affinché le innovazioni della ricerca possano tradursi rapidamente in nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche per i pazienti».

L’aumento del finanziamento ministeriale e degli indicatori scientifici conferma dunque il percorso di crescita dell’Istituto Tumori di Bari nel panorama nazionale della ricerca oncologica, rafforzando ulteriormente il legame tra produzione scientifica, innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza.

I numeri della ricerca dell’Istituto Tumori di Bari:

• +15,29% aumento del finanziamento ministeriale per la Ricerca Corrente 2025

• 9° posto tra gli IRCCS per crescita dei fondi ministeriali alla ricerca

• 60 trial clinici attivi negli ultimi cinque anni – 7° posto tra gli IRCCS

• oltre 7 milioni di euro di finanziamenti pubblici nazionali per la ricerca – 6° posto tra gli IRCCS

• +13% crescita dell’impatto scientifico medio delle pubblicazioni (FWCI)

• +73% aumento delle citazioni della produzione scientifica