Bari, video hard e sesso con minori. Zia Martina assolta in Appello: la Procura presenta ricorso

La Procura generale di Bari ha fatto ricorso in Cassazione contro l’assoluzione di Daniela Casulli, insegnante di Brindisi nota come “zia Martina”.

In primo grado era stata condannata a 7 anni e 3 mesi per pornografia minorile e corruzione di minorenni. Tuttavia la Corte d’appello l’ha poi assolta, ritenendo che non fosse consapevole né responsabile della diffusione online dei video sessualmente espliciti girati con un ragazzo di 15 anni, realizzati – secondo i giudici – in un contesto privato.

Casulli ha sempre sostenuto che i rapporti fossero consenzienti (e quindi non reato) e di non sapere che i video fossero diventati virali, dichiarandosi una vittima. Ora la Cassazione dovrà decidere sul ricorso della Procura.

Casa abusiva bruciata e chiusa da 5 anni, salta la fogna. Palazzo Arca allagato: “Nessuno sa niente”

La storia che vi raccontiamo entra di diritto nelle tre rubriche di Quinto Potere “Povero a chi capita”, “L’Arca fa acqua da tutte le parti ” e “La burocrazia ci ammazzerà tutti”. Ci troviamo in via Leotta, nel quartiere San Paolo di Bari, al civico 17.

Qui un vano tecnico è stato trasformato in una casa popolare abusiva, 5 anni fa chi l’aveva occupata è andato via e l’abitazione è stata data alle fiamme.

Da quel momento tutto è rimasto così, solo che è saltata la colonna montante, creando disagi in tutta la palazzina. Abbiamo raggiunto i residenti, disperati e in attesa di un intervento dopo che gli scantinati si sono allagati.

Il paradosso è che l’Arca dice di non poter entrare nell’abitazione bruciata perché sotto sequestro e perché nessuno sa chi è in possesso delle chiavi.

Bari, bodybuilder 17enne assolto per doping: era stato denunciato dalla mamma preoccupato per la sua salute

Il Tribunale per i Minorenni di Bari ha assolto un 25enne, minorenne all’epoca dei fatti (2018), accusato di aver usato sostanze dopanti per migliorare le prestazioni da bodybuilder. L’indagine era partita dalla denuncia della madre, preoccupata per alcuni sintomi e cambiamenti nel figlio, dopo aver trovato fiale e siringhe e aver visto esami del sangue con valori anomali.

Il ragazzo inizialmente aveva dichiarato di aver assunto sostanze dopanti fornite dall’allenatore della palestra, ma lo aveva fatto senza la presenza dell’avvocato. Successivamente si è avvalso della facoltà di non rispondere, così come la madre durante il processo.

La difesa ha chiesto di non considerare quelle dichiarazioni e ha sostenuto che non esistessero prove certe dell’uso di doping. Il tribunale ha quindi assolto l’imputato “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni saranno pubblicate entro 90 giorni.

Save The Children, a Bari 3 minori segnalati nel 2025 per mafia: 13 per armi, 45 per lesioni e 5 per estorsione

A Bari nel primo semestre del 2025 sono tre i minori segnalati per associazione mafiosa, un segnale, secondo gli esperti, che indica una riattivazione delle dinamiche di clan sul territorio.

Sono 13 i minori segnalati nel primo semestre 2025 per porto abusivo d’armi, in linea con il 2024 (27) e in aumento rispetto a dieci anni fa quando erano 8 (nel decennio 2014-2024 c’è stato un +237%), 45 per lesioni personali (76 nel 2024), 18 per minaccia (31 nel 2024), 5 per estorsione (7 nel 2024).

Per quanto riguarda la criminalità di strada, nel primo semestre 2025 si sono contati 10 minorenni denunciati o arrestati per rapina (in calo tendenziale rispetto ai 28 del 2024 e ai 55 di un decennio fa).

Sono alcuni dei dati forniti dal Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, riportati nel rapporto di Save The Children ‘Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’.

“Il linguaggio è quello della sopraffazione” spiega Valeria Montaruli, presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, che osserva come negli ultimi anni la procura affronta procedimenti che riguardano anche under 14 per aggressioni, rapine, spedizioni punitive, con una trasversalità della violenza rispetto ai ceti sociali.

Il report riferisce alcuni dei fatti di cronaca recenti che hanno coinvolto minorenni, a partire dall’omicidio della 19enne Antonella Lopez, uccisa nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024 in una discoteca di Molfetta, durante un affronto armato tra rampolli di due storici clan baresi. “L’omicidio Lopez è stato il punto più basso dell’evoluzione violenta delle giovani generazioni” aveva commentato il procuratore aggiunto Francesco Giannella, coordinatore della Dda. Per il procuratore Roberto Rossi “è il rischio che vediamo crescere: una violenza armata non più confinata tra soggetti criminali, ma che invade i luoghi della normalità e coinvolge chi non c’entra nulla”.

Bari, neonato morto al Pediatrico 15 giorni dopo l’intervento: la famiglia chiede risarcimento da 1,4 milioni

Un neonato salentino, operato nel 2018 per un grave problema cardiaco all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, morì quindici giorni dopo l’intervento senza riuscire a superare la delicata operazione. I genitori, affidatisi con fiducia ai medici nella speranza di salvargli la vita, non hanno mai smesso di chiedere chiarimenti sulle cause della morte.

Per questo hanno presentato alla direzione dell’ospedale una richiesta di risarcimento di circa 1,4 milioni di euro. Secondo la famiglia, la cifra ha soprattutto un valore simbolico: rappresenta la richiesta di verità e trasparenza su quanto accaduto.

Le cause del decesso restano oggetto di confronto tra periti, medici e legali, con diverse ipotesi al vaglio, tra possibili complicanze, errori tecnici o eventuali negligenze.

La vicenda ha riaperto il dibattito sulla qualità delle cure sanitarie, sulla gestione degli interventi complessi e sulla necessità di maggiore chiarezza e comunicazione tra strutture ospedaliere e familiari dei pazienti. Per i genitori del bambino, il percorso giudiziario rappresenta soprattutto la ricerca di giustizia e di risposte per dare dignità alla memoria del loro figlio.

Bari, tensione al Policlinico. Entra in Psichiatria con un coltello: fermata una donna. Era stata dimessa un mese fa

Una giovane donna originaria della provincia di Taranto sarebbe entrata nel padiglione di Psichiatria del Policlinico di Bari armata di un coltello, presumibilmente con l’intento di aggredire qualcuno.

L’episodio si è verificato nella serata di ieri. Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato la ragazza, dimessa proprio il mese scorso dallo stesso reparto.

Attualmente è ricoverata e si troverebbe in un forte stato confusionale. Le forze dell’ordine stanno cercando di chiarire i motivi che l’avrebbero spinta a compiere il gesto.

Bari, clochard cerca riparo davanti al portone ma viene scambiato per ladro e picchiato: due arrestati

A Bari, nel quartiere Carrassi, un uomo straniero senza fissa dimora è stato aggredito da due cittadini baresi che lo avevano scambiato per un ladro mentre cercava riparo per la notte davanti a un portone.

L’uomo è stato picchiato e trovato a terra privo di sensi. Un passante ha chiamato la polizia, intervenuta con quattro volanti. I due aggressori hanno reagito anche contro gli agenti e sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, mentre il ferito è stato affidato alle cure mediche.

Bari, tentata strage nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova: arrestato il 39enne Francesco Cuoccio

È Francesco Cuoccio, 39 anni, residente a Bari, l’uomo arrestato con l’accusa di fabbricazione e porto abusivo di ordigni e turbamento di funzioni religiose dopo aver tentato di introdurre un ordigno incendiario nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova in via Buccari, nel quartiere Carrassi.

Secondo il gip Nicola Bonante, che ha disposto la custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Marcello Quercia, l’uomo aveva preparato un congegno artigianale composto da una tanica con benzina, fiammiferi e una sigaretta, con cui avrebbe potuto provocare un incendio durante una cerimonia religiosa. Nella sala erano presenti circa 78 fedeli, tra cui anche bambini.

Il piano è stato sventato grazie ai volontari della comunità, che hanno avvertito odore di benzina e hanno allontanato l’uomo prima che l’ordigno potesse essere attivato. Le indagini hanno ricostruito i suoi movimenti: prima l’acquisto della benzina in una stazione di servizio nel sottopassaggio di piazza Sant’Antonio, poi il trasporto del contenitore fino al luogo di culto in una busta blu utilizzando una bicicletta a noleggio. Telecamere e testimonianze hanno confermato la sua responsabilità.

Il giudice ha evidenziato la pericolosità sociale dell’indagato e il rischio di reiterazione del reato, ritenendo il carcere l’unica misura adeguata. I motivi del gesto non sono ancora chiari, ma non si esclude una possibile matrice teologica o fanatismo religioso. Cuoccio è ora detenuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia, mentre proseguono le indagini.

Bari, ultimato il restauro del teatro Margherita: consegna al Comune da parte della Soprintendenza

Si è tenuta ieri mattina la consegna ufficiale al Comune di Bari, da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari, del teatro Margherita, al termine degli interventi di completamento relativi all’ultimo lotto dei lavori di restauro della struttura.

Gli interventi hanno consentito il completamento della dotazione impiantistica del teatro e l’esecuzione di alcune opere nella torre scenica e nella sala, oltre che nella zona del foyer e negli spazi annessi.

I lavori, dell’importo complessivo di quasi un milione e mezzo di euro, sono stati finanziati dal Ministero della Cultura. “Considero l’arte e la cultura prioritarie come fattori di crescita di una comunità e non semplicemente come leve di attrattività turistica – ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese -. La consegna del teatro Margherita rappresenta un tassello fondamentale di una visione di città che punta a rafforzare la propria infrastruttura sociale. Oggi abbiamo un’occasione straordinaria di sviluppo e vogliamo affrontarla con responsabilità, valorizzando il capitale umano del nostro territorio e costruendo un modello di gestione del Polo dell’Arte contemporanea a regia pubblica, trasparente e stabile, nella convinzione che l’arte possa e debba essere un motore di trasformazione. L’obiettivo – ha detto Leccese – è offrire alla città nuovi spazi pubblici, aperti e accessibili, da destinare alla produzione e alla fruizione dell’arte contemporanea, mantenendo aperto sin da subito questo spazio”.

L’opera è stata già oggetto delle previste visite di collaudo tecnico-amministrativo da parte di tecnici ministeriali, che hanno così certificato l’ultimazione di tutte le lavorazioni in programma. Ai fini della riconsegna del teatro, i tecnici di Comune e Soprintendenza hanno eseguito un sopralluogo ricognitivo degli ambienti al termine del quale sono state consegnate tutte le certificazioni necessarie, comprese le dichiarazioni di conformità degli impianti realizzati e il certificato di collaudo statico, utili all’utilizzo anticipato del teatro.