Azzannata alla testa da un cane nella Foresta Mercadante: proprietari condannati a risarcirla per 30mila euro

Una bimba viene azzannata alla testa da un labrador sotto gli occhi dei genitori e dopo 12 anni la famiglia ottiene un risarcimento di 30mila euro. L’episodio è avvenuto a maggio 2014 nella foresta Mercadante, la piccola fu azzannata dal labrador privo di museruola che si era divincolato dalle gambe del padrone.

Il cane si trovava tra le gambe del padrone e riuscì a liberarsi, scagliandosi contro la bimba che fu trasportata d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva. Qui fu  sottoposta a un delicato intervento chirurgico a causa delle ferite al volto e alla testa. La famiglia aveva chiesto un risarcimento di 150mila euro, il giudice ha stabilito la cifra di 33mila euro per il danno biologico subito.

 

Tragedia a Crispiano, bimba di 5 anni muore in casa: si sospetta una meningite fulminante

Tragedia a Crispiano, nel Tarantino, dove una bimba di 5 anni è morta questa mattina nella sua abitazione. La piccola vittima da qualche giorno avvertita forti mal di testa.

I genitori hanno chiamato il 118, ma quando i sanitari sono arrivati sul posto non c’era più nulla da fare. Si sospetta una meningite fulminante, a stabilire le cause del decesso sarà l’autopsia.

Policlinico Bari, rischia di perdere la vista: bimba di 10 anni salvata grazie alla chirurgia mini invasiva

Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista dopo un complesso percorso diagnostico e terapeutico che ha visto il lavoro sinergico dei reparti di Neurologia del Giovanni XXIII e la Neurochirurgia e l’Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari.

La piccola – spiega una nota del Policlinico – è arrivata in Pronto Soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari.

Le indagini diagnostiche avevano rivelato una mastoidite all’orecchio destro complicata da una trombosi venosa cerebrale, estesa fino al seno cavernoso, con un alto rischio di perdita irreversibile della vista.

È stato attivato un team multidisciplinare tra neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri, che hanno discusso il caso e deciso di intervenire chirurgicamente insieme: da un lato gli otorinolaringoiatri dell’equipe diretta dal prof.

Nicola Quaranta con un drenaggio trans-timpanico per eliminare l’infezione che aveva innescato la trombosi, dall’altro l’equipe Neurochirurgica diretta dal prof. Francesco Signorelli con una derivazione spinale esterna capace di ridurre la pressione intracranica in maniera indiretta e ridurre la compressione sui nervi ottici, in modo tale da salvaguardare la vista.

“Un approccio delicato, mininvasivo e mirato – spiega il prof. Francesco Signorelli – che ci ha permesso di salvare la vista della bambina evitando l’impianto di protesi definitive. In età pediatrica questo è un aspetto fondamentale, perché i bambini crescono e una protesi avrebbe richiesto nel tempo nuovi interventi di sostituzione”.

Dopo tre settimane la derivazione è stata rimossa, e la bimba è potuta tornare a casa. Al controllo a sei mesi, la trombosi si è quasi del tutto risolta e la vista è completamente recuperata, senza alcun deficit residuo.

“Nel 2025 – conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – al Policlinico di Bari sono state eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche su bambini, la metà delle quali per tumori cerebrali seguiti anche nell’oncologia pediatrica. Risultati come questo dimostrano l’eccellenza e la forza del nostro modello multidisciplinare, in cui specialisti di diverse aree lavorano insieme per offrire ai pazienti, anche ai più piccoli, le cure più sicure e avanzate”.

Bari, volo sanitario urgente dell’Aeronautica Militare: bimba di 6 anni in pericolo di vita trasportata a Roma

Nei giorni scorsi si è conclusa una missione di trasporto sanitario d’urgenza svolto da un equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa con un velivolo C-130J. La missione ha permesso di trasferire rapidamente una bambina in imminente pericolo di vita da Bari a Roma.

Il volo, richiesto dalla Prefettura di Bari, è stato prontamente disposto e coordinato in tempi rapidi dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano. Quest’ultima, sala operativa dell’Aeronautica Militare, ha subito dato l’ordine di decollo ad uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi sul territorio nazionale, per questo genere di missioni.

Il volo, così come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato. In questo caso, data la particolare necessità di trasporto dell’ambulanza stessa su cui viaggiava la bimba, è stato attivato il C-130J della 46ª Brigata Aerea, l’unico in grado di imbarcare il mezzo.

Il C-130J è quindi decollato da Pisa per dirigersi verso l’aeroporto di Bari-Palese, dove ha imbarcato l’ambulanza con a bordo la piccola paziente e l’équipe medica di accompagnamento. Il velivolo da trasporto ha così garantito il rapido trasferimento sull’aeroporto di Roma Ciampino. Da qui, l’ambulanza ha potuto proseguire immediatamente verso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la bambina riceverà le cure specialistiche necessarie.

Conclusa la delicata missione, il C-130J ha fatto rientro alla base di Pisa, tornando immediatamente disponibile per qualsiasi altra attivazione a supporto della collettività. Si tratta del secondo trasporto sanitario d’urgenza dall’inizio delle festività natalizie effettuato dagli equipaggi in prontezza d’allarme dell’Aeronautica Militare. Durante la vigilia di Natale infatti un G650 del 31° Stormo aveva trasferito una donna da Reggio Calabria a Milano, per un successivo ricovero presso il Policlinico San Matteo di Pavia.

La 46ª Brigata Aerea di Pisa è uno dei Reparti dell’Aeronautica Militare che svolge il servizio di prontezza operativa per questo genere di missioni, insieme al 31° Stormo di Ciampino, al 14° Stormo di Pratica di Mare e agli elicotteri del 15° Stormo di Cervia. I Reparti di volo sono infatti a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

Tentato sequestro di una bimba, Lamanuzzi assolto in Appello: “Mio figlio scippa non fa ste cose”

La Corte d’Appello di Bari ha assolto nei giorni scorsi Lamanuzzi Giuseppe, il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di 5 anni lo scorso 2 gennaio mentre passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale.

I giudici hanno annullato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Il presunto tentativo di rapimento della piccola viene definito “assurdo e contrario ad ogni logica”.

Il caso fece discutere parecchio e creò scalpore, intervistammo anche la mamma della piccola. Torniamo ad occuparcene con le novità giudiziarie e con le parole della madre di Lamanuzzi e del suo avvocato.

Bari, condannato con l’accusa di aver tentato di rapinare una bimba di 5 anni: 36enne assolto e scarcerato

La Corte d’Appello di Bari ha assolto Lamanuzzi Giuseppe, il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di 5 anni lo scorso 2 gennaio mentre passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale.

I giudici hanno annullato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Il presunto tentativo di rapimento della piccola viene definito “assurdo e contrario ad ogni logica”.

“Appare più veritiero che vi sia stata una fase ideativa del furto di un borsello che la mamma della bambina aveva in mano”, si legge nelle carte. Il 36enne è stato scarcerato.

 

Paura a Manduria, bimba di 18 mesi intossicata con ammoniaca: ossigeno e terapie respiratorie in ospedale

Tragedia sfiorata a Manduria dove una bimba di un anno e mezzo è rimasta intossicata dopo aver inalato i vapori dell’ammoniaca. Secondo le prime ricostruzioni la piccola, dopo aver afferrato una confezione di detersivo, si è versata addosso il prodotto e ha respirato i vapori.

La madre, dopo aver tolto rapidamente i vestiti, l’ha portata di corsa al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi, dove i medici le hanno somministrato ossigeno e terapie respiratorie. Le sue condizioni sono ora stabili e per questo è stato disposto il trasferimento all’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto per ulteriori accertamenti.

L’incidente domestico si è verificato nello stesso giorno in cui, a Torricella, sempre nel Tarantino, un bimbo di 8 mesi si è rovesciato addosso acqua bollente. Il piccolo resta ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Bari, in terapia intensiva e sotto osservazione costante.

Visita per la bimba di 3 anni, prima data utile a Bari nel 2027. La denuncia di un papà: “Sanità ad estrazione”

“Sono di Bari e sono il padre di una bimba di 3 anni. Ho provato a prenotare sul portale PugliaSalute una visita e delle prove allergologiche pediatriche prescritte dalla nostra pediatra. Risultato? Prima disponibilità: tra 11 mesi a Molfetta. Al Giovanni XXIII di Bari, prima data utile: 27 marzo 2027. Sì, duemilaventisette”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “A quel punto, un po’ per disperazione, un po’ per pragmatismo, ho provato in intramoenia — stesso ospedale, stessi medici – continua -. Magia: disponibilità dopo 20 giorni, il 2 dicembre 2025. Prezzo: 127 euro. (E c’erano anche tariffe più alte, a scelta)”.

“Non commento: i numeri parlano da soli – ha poi aggiunto -. Ah, già che c’ero, ho provato anche a simulare una visita oculistica di controllo in provincia di Bari: prima disponibilità… 27 dicembre 2027. Ora vi chiedo: questa si può ancora chiamare sanità pubblica? Oppure dovremmo iniziare a chiamarla sanità ad estrazione, sperando nella fortuna del calendario?”.

Halloween a Bari, Amtab senza pace: 7 bus rientrati in officina. Pietra sfiora bimba: tragedia sfiorata sulla linea 53

Ancora una volta i bus Amtab sono stati presi d’assalto durante la notte di Halloween a Bari. Il bilancio è tragico, sono almeno 7 i mezzi che sono stati rientrati in officina con i vetri rotti.

Nonostante il sistema rafforzato dei controlli, ignoti hanno rivolto attacchi vandalici. Sulla linea 53, diretta a San Girolamo, si è sfiorata la tragedia. Una bambina è stata sfiorata da una pietra. Si segnalano anche lanci di uova.

Emiliano papà per la quarta volta a 66 anni: la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bambina

Michele Emiliano è di nuovo padre, per la quarta volta, all’età di 66 anni. Nella mattinata di oggi la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bimba all’ospedale Di Venere di Bari. La piccola e la mamma sono in buona salute.

Da qui la decisione di disertare tutti gli impegni politici. Il governatore della Regione Puglia non ha preso parte ieri alla Festa de l’Unità a Bisceglie dove il suo intervento era atteso, come da programma, in conclusione di serata. Emiliano ha tre figli ed è nonno del piccolo Enea.