Questa volta ci troviamo all’esterno della Questura di Bari per parlare di un tema molto delicato. In redazione è arrivata una segnalazione anonima, la documentazione è stata anche depositata in Procura. Tutto ruota intorno al problema dei furti d’auto e sull’operato del commissariato di Polizia.
Continue readingIn fuga dal Camerun viene accolta con la figlia a Bitonto: 4 anni dopo firma contratto indeterminato in una Rsa
È la storia di Viviane, 45enne e madre della piccola Celestine di appena sei anni.
Continue readingBitonto, alimenti non tracciabili e lavoratori irregolari in un locale notturno: maxi multa da 21mila euro per il titolare
A seguito delle indicazioni fornite dal Prefetto di Bari e delle intese raggiunte nell’ambito delle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno predisposto ed eseguito un servizio straordinario finalizzato al controllo dei locali pubblici ed alla prevenzione di irregolarità amministrative; si tratta di un’operazione congiunta, con il supporto di diverse unità specializzate.
L’attività si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio promosso da tutte le Forze di Polizia che operano sul territorio della Città Metropolitana di Bari, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e prevenire comportamenti a rischio sulle strade.
L’attività ha visto l’impiego di unità operative della Questura di Bari, della P.A.S.I., della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, nonché dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari – supportati da quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma, oltre ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, supportati da unità cinofile e pattuglia destinata ai controlli in materia di lavoro e corretto assolvimento “Siae”.
Durante i controlli, sono state effettuate verifiche mirate in un locale notturno della città di Bitonto, al fine di accertare il rispetto delle normative vigenti in materia di trattenimenti danzanti, ex art 68 e 80 TULPS. Sottoposte ad identificazione 88 persone e controllati 42 veicoli; elevate 3 sanzioni per contravvenzioni al Codice delle Strada (guida in stato di ebbrezza) con contestuale ritiro di 3 patenti. Eseguito il sequestro amministrativo di una vettura.
Contestato al gestore l’aver consentito l’accesso di un numero superiore di avventori rispetto a quello autorizzato, la mancata esposizione da parte degli addetti alla sicurezza del cartellino identificativo con numero di autorizzazione prefettizia, il mancato rispetto della tracciabilità alimentare con sanzione di 1.550 euro e sequestro amministrativo di 190 Kg. di prodotti alimentari privi di tracciabilità. Controllati 21 lavoratori, di cui 4 risultati irregolari per violazione delle norme in materia di lavoro. Contestate violazioni amministrative per 7.880 euro ed ammende per 14.808 euro. Analoghi controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane e per tutta la durata della stagione estiva.
Bitonto, omicidio Anna Rosa Tarantino: Cassazione annulla la condanna a 20 anni inflitta al boss Domenico Conte
La Suprema Corte di Cassazione, quinta sezione penale, in totale accoglimento delle molteplici ragioni indicate dal cassazionista Dario Vannetiello, ha annullato la sentenza di condanna ad anni 20 di reclusione inflitta al boss Domenico Conte per l’omicidio di Anna Rosa Tarantino e per il tentato omicidio di Giuseppe Casadibari, azione di fuoco che avvenne a Bitonto il 30 dicembre 2017.
La sentenza annullata fu emessa dalla Corte di assise di appello di Bari in data 08.04.24, la quale si era espressa in sede di giudizio di rinvio alla luce dell’accoglimento del precedente ricorso per cassazione presentato dall’avvocata Giulia Buongiorno, alla quale poi è stato preferito l’avv. Dario Vannetiello. I giudici capitolini hanno annullato con rinvio anche la sentenza di condanna a carico di Alessandro D’Elia, difeso dall’avvocato Giuseppe Giulitto di Biagio, mentre hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Rocco Papaleo.
La ragione scatenante fu individuata nella reazione di Conte alla sparatoria subita qualche minuto dal gruppo Conte che si contendeva con il clan Cipriani la gestione del traffico di stupefacenti nel centro storico di Bitonto. Dovrà procedersi ad un nuovo giudizio di merito dopo che la Cassazione rende note le ragioni per le quali ha deciso di annullare la sentenza di condanna.
Bitonto, 14enne pestato a sangue dal branco: caccia ai responsabili. A setaccio le telecamere
Un 14enne è stato aggredito la sera del 22 febbraio a Bitonto da un branco di coetanei. Il pestaggio è avvenuto in via Durazzo, nei pressi della stazione della Ferrotranviaria.
Continue readingBitonto, pugno in faccia senza alcun motivo da uno sconosciuto: giovane ferito. L’incubo di una nuova sfida social
Viene colpito da un pugno su un volto sferrato da uno sconosciuto in centro a Bitonto senza alcun motivo. Un giovane ha rimediato la frattura del setto nasale e una ferita suturata con tre punti.
Sono state avviate le indagini, ma al momento sono ignote le cause dell’aggressione. Non si esclude che possa trattarsi anche di una nuova sfida social che prevede il picchiare persone a caso in pubblico. A denunciare l’accaduto il papà della giovane vittima.
10eLotto, doppietta da 200mila euro nel Barese: maxi vincita a Bitonto e Altamura
Si festeggia in Puglia, grazie al 10eLotto, con una doppietta da 200mila euro complessivi in provincia di Bari nel concorso di martedì 21 gennaio 2025.
Come riporta Agipronews, centrati 100mila euro a Bitonto, con un “9” Doppio Oro, e 100mila ad Altamura grazie a un “9”.
L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 29,5 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di 233,9 milioni di euro da inizio anno.
Follia a Bitonto, 28enne accoltellato alla gola dopo una lite: fermato 52enne per tentato omicidio
Nel pomeriggio del 16 gennaio la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 52enne di Bitonto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il presunto autore del tentato omicidio in danno di un ventiduenne concittadino (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa).
Nello specifico, nel primo pomeriggio del 16 gennaio, l’aggressore, che si trovava all’interno della propria abitazione in compagnia della vittima, un suo conoscente, al culmine di una lite scaturita per futili motivi avrebbe sferrato una coltellata all’altezza della gola, provocando una ferita di circa 8 cm che solo per mera casualità non ledeva organi vitali.
La vittima, riuscita a fuggire, si è recata presso il Policlinico di Bari ove, ricevute le cure del caso, è stata poi dimessa con una lunga prognosi.
Il presunto autore dell’aggressione, dopo i primi accertamenti dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, è stato localizzato e bloccato all’interno della propria abitazione. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica che ha rinvenuto diverse tracce ematiche sul pavimento e su alcuni indumenti indossati dall’aggressore riconducibili, presuntivamente, alla vittima. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato quindi condotto presso la casa Circondariale di Bari e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento cautelare è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Bari – Ufficio G.I.P., con applicazione della misura cautelare in carcere. E’ importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Omicidio Caprio a Bitonto, condanna confermata per Fabio Giampalmo: 21 anni di reclusione per l’ex pugile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 21 anni nei confronti di Fabio Giampalmo, il 23enne di Bitonto (Bari) a processo per l’omicidio di Paolo Caprio, ucciso a pugni davanti a un bar di una stazione di servizio di Bitonto il 5 settembre 2021.
La Suprema corte ha quindi confermato la sentenza emessa prima dalla Corte d’assise di Bari nel giugno 2023 e poi dalla Corte d’assise d’appello un anno dopo, rigettando la richiesta dei difensori di Giampalmo (e della stessa Procura generale) di riqualificare il fatto come omicidio preterintenzionale. Quella notte, Giampalmo colpì Caprio con «una raffica letale di pugni” al volto e al capo, come scritto nelle motivazioni della sentenza di secondo grado. I giudici dell’appello, nella sentenza confermata oggi dalla Cassazione, hanno rilevato “l’allarmante capacità a delinquere» di Giampalmo, considerato “soggetto particolarmente esperto nell’arte del combattimento” che «decideva di aggredite improvvisamente una vittima ignara di dover subite, senza alcuna precedente discussione, una raffica di colpi micidiali». Giampalmo, poi, non avrebbe mostrato “alcuna forma di resipiscenza», agendo «con estrema lucidità» e “non comune spregiudicatezza».
«La ragione che ha portato l’imputato ad aggredire con una tale violenza il Caprio era a dir poco banale», scrivono ancora i giudici, e l’unica colpa della vittima sarebbe stata quella “di portarsi presso il gazebo (del bar, ndr) e sedersi» insieme a un amico «alle spalle delle compagne di Giampalmo» e di un suo amico. Giampalmo è stato anche condannato al risarcimento dei danni nei confronti dei familiari della vittima costituiti parte civile, difesi dagli avvocati Massimo Chiusolo e Rossana Fallacara.
Bitonto, circondato e pestato da branco in periferia: 70enne grave. Intervento chirurgico al Policlinico di Bari
Un uomo di 70 anni è stato aggredito nel pomeriggio di martedì scorso alla periferia di Bitonto da un branco di almeno quattro persone. La vittima è stata accerchiata e picchiata, sul posto è intervenuto il 118 che lo ha trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Bari. Ha rimediato un trauma cranico e diverse lesioni su tutto il corpo, tanto da rendere necessario l’intervento chirurgico. Le indagini sono affidate alla Polizia.









