Sbatte la tovaglia, fa volare 250 euro dal balcone e le banconote finiscono nella spazzatrice: incredibile a Bitonto

Curioso episodio questa mattina a Bitonto. Un uomo ha fatto volare cinque banconote da 50 euro dal balcone di casa e i soldi sono finiti in una spazzatrice. A darne notizia sui social è Nicola Roberto Toscano, amministratore unico dell’azienda Sanb.

“Sono state ritrovate e riconsegnate le 5 banconote da 50 euro ciascuna finite nella spazzatrice questa mattina dopo l’improvvido scuotimento di una tovaglia da un balcone e dopo essere stato personalmente allertato sul presto dal disperato utente”, si legge nel post.

“È stato necessario smontare il mezzo, procedere ad una accurata ricerca da parte degli operatori della Sanb e finalmente estrarre le banconote messe poi al sole ad asciugare (che dire…soldi stesi bene) – continua -. Una storia a lieto fine certo, ma tenete a mente: le tovaglie si scuotono in casa per poi spazzare e riporre nel secco residuo (trattenendo prima eventuali soldi e oggetti di valore”.

“Ne guadagna la pulizia delle strade e i risparmi delle famiglie non volano via dalla sera alla mattina. E poi non è che ogni volta possiamo smontare la spazzatrice”, conclude Toscano.

Furti nelle campagne: a Bitonto in tre sorpresi mentre tentano di rubare 130 chili di olive

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali che collegano i terreni agricoli ai frantoi del territorio, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive.

Durante i controlli nelle aree dell’agro bitontino, tre persone sono state sorprese mentre cercavano di impossessarsi di circa 130 chilogrammi di olive. Eseguiti 18 controlli presso i frantoi della zona, identificate 60 persone.

L’operazione si inserisce nel quadro delle determinazioni assunte dal Prefetto di Bari in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di contrastare efficacemente i furti in ambito agrario e garantire la tutela delle produzioni locali durante la stagione olearia.

Bitonto, Polizia trova auto rubata: restituita al proprietario. Una denuncia per guida senza patente

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai furti di autovetture, nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha svolto a Bitonto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato ad aumentare la sicurezza dei cittadini e contrastare i fenomeni predatori che interessano l’area.

L’operazione ha visto l’impiego di pattuglie del Commissariato di PS sul territorio urbano e nelle aree rurali, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e del IX Reparto Volo.

Nel corso dei servizi sono state identificate 97 persone, di cui 41 risultate con segnalazioni di polizia. Effettuati 5 posti di controllo, 62 i veicoli sottoposti a verifica: un’autovettura, risultata provento di furto, è stata rinvenuta e restituita al legittimo proprietario; contestate 5 violazioni al Codice della Strada, mentre 2 veicoli ed un ciclomotore sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Una la carta di circolazione ritirata.

Una persona deferita all’Autorità Giudiziaria per guida senza patente, eseguite 5 perquisizioni personali e 3 perquisizioni domiciliari. L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo straordinario del territorio disposto dalla Questura di Bari, volto a prevenire reati contro il patrimonio, con particolare attenzione al fenomeno dei furti di autovetture, e a garantire maggiore sicurezza nei quartieri cittadini e nelle aree rurali.

Bitonto, tutto pronto per i 110 anni di suor Letizia: grande festa in convento per la religiosa nata a Santeramo

Tra due giorni soffierà su 110 candeline, celebrando una lunga vita di fede vissuta da 85 anni dietro le grate della clausura. È la storia di suor Letizia, nata con il nome di Maria Francesca Pastore il 16 ottobre del 1915 a Santeramo in Colle, nel Barese.

Oggi vive nel convento di Bitonto dove le consorelle si preparano a festeggiarla. Il suo compleanno segna anche un piccolo record perché suor Letizia, con ogni probabilità, è la religiosa più anziana d’Italia, sopravvissuta alle epidemie di spagnola, sars e coronavirus e alla seconda guerra mondiale. A segnalare la sua storia è anche l’associazione Giustitalia.

Bitonto, aggredita e spinta cade a terra durante il controllo dei biglietti: ferita capotreno

Ancora violenze e aggressioni sulle linee ferroviarie baresi ai danni di una donna capotreno. È accaduto ieri su un treno della Ferrotranviaria partito da Bari verso Andria intorno alle 7.45.

A Bitonto un nordafricano ha violentemente aggredito, spintonandola e facendola cadere a terra, una Capotreno donna durante i controlli sui biglietti. Il treno è stato bloccato per un’ora e sono intervenute le forze dell’ ordine e un’ambulanza per prestare le cure alla Capotreno, rimasta ferita.

“Denunziamo da tempo le.violenze e le aggressioni, soprattutto alle donne baresi, poste in essere da parte di nordafricani spesso irregolari. E denunciamo da mesi, le interruzioni delle linee ferroviarie per questi episodi e per l’occupazione dei binari da parte dei residenti del CARA. Rinnoviamo, ancora una volta al Prefetto e alle Autorità Giudiziarie, l’accorato invito alla più rigida applicazione delle norme esistenti e alla tolleranza zero rispetto alle violenze sulle donne. E rinnoviamo la richiesta di predisporre periodici controlli di polizia sui treni; in particolare della Ferrotranviaria.”

Noleggiano furgone a un pregiudicato, lo inseguono e lo picchiano per riprenderselo: 4 indagati a Bitonto

Noleggiano un furgone a 9 posti ad un uomo arrivato a Bitonto dalla Campania, lo inseguono con due macchine e si riprendono il mezzo picchiandolo e minacciandolo con una pistola pensando che l’uomo, pregiudicato, volesse rubarlo e non restituirlo più.

Per questo il gip Nicola Bonante ha notificato l’obbligo di dimora a Bari e Bitonto nei confronti di quattro uomini incensurati, tra cui un carabiniere sospeso dal servizio perché coinvolto in un altro coinvolgimento penale e il titolare dell’azienda di autonoleggio, respingendo la richiesta di arresto in carcere presentata dalla Dda di Bari.  Il piano dei quattro fu bloccato da una volante della Polizia allertata a colpi di clacson dalla vittima.

 

Molfetta, pestaggio violento all’esterno della discoteca: feriti due buttafuori. Aggressori di Bitonto in fuga

Due buttafuori aggrediti all’esterno della discoteca Sacro, situata all’ingresso di Molfetta sulla litoranea, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 settembre. L’episodio è avvenuto ad un anno di distanza dall’omicidio Lopez al Bahia Beach di Molfetta.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire un commando di quattro uomini di Bitonto arrivati sul posto a bordo di una Seat Leon.

Un pestaggio violento, uno dei vigilanti ha riportato diverse fratture alle costole e una prognosi di 30 giorni. Lesioni più lievi per la seconda vittima.

Gli aggressori si sono poi dati alla fuga a piedi. L’auto è stata sequestrata dai carabinieri. Da stabilire anche il movente. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Assalto ai bancomat nel Barese, colpo nella notte all’ufficio postale di Mariotto: forte boato sveglia i residenti

Un altro bancomat fatto saltare in piena notte nel Barese. L’assalto si è verificato attorno alle 3.45 all’ufficio postale di Mariotto, frazione di Bitonto, sempre con la tecnica della doppia marmotta.

Un forte boato ha svegliato i residenti, danni ingenti alla struttura. La cassaforte di ultima generazione, installato solo quattro mesi fa, è rimasta integra. Il colpo non sarebbe andato a buon fine.

Sul posto i Carabinieri della stazione di Bitonto. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Spaccio a Bari, Palo e Bitonto. Blitz all’alba della Polizia: 8 arresti tra gli Strisciuglio – TUTTI I NOMI

Sono Giuseppe e Giovanni Signorile, Nicola Primavera, Rodolfo Scardicchio, Marco e Franco Lopez, Mohamed Nefati i sette finiti in carcere alle prime luci dell’alba, dopo che la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa locale Direzione Distrettuale Antimafia. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

I 7 sono ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, operante in varie zone di questo capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese. Ai domiciliari è finito Tommaso Peschetola, il gip ha rigettato la richiesta di misure per altre sei persone.

I destinatari delle misure cautelari sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dalla Squadra Mobile della Questura e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine alla operatività di una struttura associativa organizzata facente capo all’associazione mafiosa Strisciuglio, dedita al commercio di sostanze stupefacenti nei citati Comuni, ma in particolare nella città di Palo del Colle ed avente una notevole “propensione” a ricorrere all’uso delle armi, ogniqualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari.

È stato documentato e riscostruito, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima; proprio in relazione a questo episodio, è stata riconosciuta, nell’ambito del provvedimento giudiziario, l’aggravante del metodo mafioso, in quanto l’azione criminale è stata compiuta, con armi ed in pieno giorno, avvalendosi della forza e della capacità d’intimidazione derivanti dall’appartenenza al citato clan.

L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia. Il gergo adottato era, chiaramente, funzionale a distinguere il tipo di sostanza stupefacente, ma anche la relativa qualità e quantità; a mero titolo esemplificativo, in relazione al grado di purezza ed alla qualità, la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.

L’operazione di polizia giudiziaria rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, svolta da personale della sezione Antidroga, della Squadra Mobile di Bari, condotta attraverso una poderosa attività tecnica d’intercettazione (telefonica ed ambientale), servizi di pedinamento e video-registrazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato; altrettanto determinante, al fine di corroborare il quadro probatorio, è stata l’attività sotto copertura, condotta da agenti undercover, i quali, fingendosi assuntori, sono riusciti a documentare e quindi acquisire elementi probatori in ordine a numerose cessioni di sostanza stupefacente, da parte dei pusher. Inoltre, il predetto compendio investigativo è stato, altresì, alimentato dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di Giustizia.

Porte blindate, botola segreta e residenti bloccati: palazzina popolare trasformata in market della droga a Bitonto

Una palazzina popolare trasformata in un market della droga. Blitz questa mattina della Polizia in via Ugo La Malfa a Bitonto, lo stabile aveva un portone blindato dotato di una piccola apertura attraverso la quale avveniva la compravendita delle sostanze stupefacenti e il passaggio dei soldi.

L’accesso dei condomini all’interno era controllato dagli spacciatori, non si poteva entrare e uscire durante l’attività di spaccio. Disattivati anche i citofoni.

Nella palazzina c’erano anche anche altri passaggi, tutti con porte blindate, da utilizzare in caso di fuga dalle Forze dell’Ordine.

Presente nel garage anche una botola, chiusa con porte scorrevoli in ferro, utilizzata come altra via di fuga per fuggire dal retro in caso di controlli. Tutte le porte blindate sono state rimosse questa mattina, mentre la botola è stata sigillata.