Ragazzi minacciati, aggrediti e rapinati a Castellaneta fuori dal locale: arrestato 19enne. Denunciati due coetanei

Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari ed altri due sono stati denunciati dai carabinieri a Castellaneta perché accusati di aver aggredito e picchiato tre giovani, di età compresa tra i 20 e i 23 anni, nei pressi di un locale notturno della marina del comune jonico.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma giunti sul posto, le tre vittime, provenienti dalla provincia di Matera, sarebbero stati avvicinati da un gruppo di coetanei che, dopo averli minacciati e aggrediti, si sarebbero impossessati di alcuni oggetti in oro e due orologi.

L’azione, degenerata in un pestaggio, ha provocato serie lesioni alle vittime. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver acquisito le immagini di videosorveglianza e sentito alcuni testimoni, sono riusciti ad identificare alcuni dei presunti responsabili dell’aggressione.

Un ragazzo di 19 anni, trovato in possesso di uno degli orologi rubati, è stato arrestato per rapina aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto ai domiciliari. Altri due giovani residenti ad Altamura sono stati denunciati per rissa e lesioni personali aggravate, poiché ritenuti coinvolti nella fase successiva dell’aggressione. Le tre vittime, soccorse dal personale del servizio 118, sono state trasportate all’ ospedale San Pio di Castellaneta.

Grottaglie, viola le norme sulla sicurezza. Blitz nell’azienda: multa da 21mila euro per imprenditore agricolo

Un imprenditore agricolo di Grottaglie è stato sanzionato con una multa di 21mila euro per non aver rispettato le norme sulla sicurezza dopo un blitz dei carabinieri di Martina Franca e del Nil nella sua azienda, operante nel settore ortofrutticolo.

Il titolare è stato denunciato per la mancata formazione dei lavoratori e per l’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Regolarmente assunti i 13 dipendenti, ma non erano stati adeguatamente formati e attrezzati per la loro sicurezza.

Bisceglie, si finge il nipote al telefono e si fa consegnare 5mila euro da 90enne: arrestato 21enne

Un 21enne residente a Pomigliano d’Arco è stato arrestato per truffa aggravata ai danni di una 90enne di Bisceglie. Il modus operandi è lo stesso: al telefono qualcuno si è spacciato per il nipote e ha chiesto un pagamento in soldi e gioielli per liberare il padre appena fermato dai Carabinieri.

Poco dopo si è presentato un finto carabiniere in borghese alla casa della vittima che ha consegnato 5mila euro in contanti e oggetti in oro. Solo dopo aver raccontato l’accaduto al figlio, l’anziana ha capito di essere stata truffata. Così ha denunciato tutto ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Il 21enne è stato identificato grazie anche alla visione delle telecamere di videosorveglianza. Si cercano i complici perché il giovane non è entrato in azione da solo. L’episodio risale a maggio.

 

Bari, blitz all’alba di Polizia e Carabinieri contro il clan Strisciuglio: 41 arresti nell’operazione Vortice-Maestrale

Dalle prime ore di questa mattina, personale della Polizia di Stato e del Comando Provinciale Carabinieri sta eseguendo quarantuno ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Bari (ufficio esecuzioni penali), nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna nell’ambito dell’operazione Vortice-Maestrale, per gravi reati commessi nell’ambito della città Metropolitana di Bari. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso delle prossime ore.

Sorpresi mentre tentano di rubare un’auto, folle inseguimento a Trinitapoli: arrestato 50enne. Caccia al complice

I carabinieri di Trinitapoli hanno sorpreso due uomini mentre tentavano di rubare una BMW X1, dopo aver forzato il blocco di accensione. Alla vista dei militari, i malviventi sono fuggiti a bordo di una Fiat 500 risultata poi rubata e con targa alterata.

Ne è nato un folle inseguimento ad alta velocità per le vie del centro. I due hanno anche speronato l’auto dei carabinieri, ma la fuga si è interrotta in contrada Quattro Masserie. Uno dei due è riuscito a scappare mentre il complice, un 50enne di Stornara, è stato arrestato per ricettazione, rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Nell’auto sono stati poi trovati arnesi da scasso, centraline decodificate, coltelli e passamontagna. La BMW X1 è stata restituita al proprietario, mentre l’arrestato è finito nel carcere di Foggia. Avviate le indagini per individuare il complice.

Si rifiuta di spostare la macchina, prende a pugni un uomo e spara in aria: arrestato 24enne a Marina di Ginosa

Chiede di spostare l’auto parcheggiata male davanti ad un’attività commerciale e come risposta il conducente dell’auto, un 24enne, lo prende a pugni, prima di minacciarlo con una pistola e di sparare alcuni colpi in aria durante la fuga per scappare dai Carabinieri. L’episodio è accaduto a Marina di Ginosa. Il responsabile è stato individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, fermato e arrestato.

 

Santeramo, sogna di diventare Carabiniere e scrive la tesina su di loro: il 13enne Marco invitato in Caserma

A soli 13 anni, Marco Bosco, studente dell’Istituto Comprensivo “F. Netti” di Santeramo in Colle, ha già le idee chiare sul proprio futuro. La sua tesina di terza media, intitolata “I Carabinieri”, non è stata soltanto un elaborato scolastico, ma un atto d’amore verso un’Istituzione che ammira profondamente e alla quale sogna, un giorno, di appartenere.

Fin da bambino, Marco ha guardato con occhi pieni di ammirazione l’uniforme dei Carabinieri, riconoscendovi i simboli della legalità, del coraggio e del senso del dovere. Proprio da questa passione è nata la scelta di dedicare la sua tesina all’Arma, raccontandone la storia, i valori e il ruolo fondamentale che svolge ogni giorno nella società.

Il suo autentico entusiasmo non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle che, colpiti dalla sua dedizione, hanno deciso di accoglierlo in caserma e di regalargli la possibilità di vivere una giornata speciale.

Tra sorrisi, racconti e momenti ricchi di emozione, Marco ha potuto toccare con mano il suo sogno. Un’esperienza che porterà sempre nel cuore e che ha rafforzato, ancor di più, il suo desiderio di entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri.

La storia di Marco non è solo quella di un fanciullo determinato, ma la testimonianza di quanto sia ancora viva, tra le nuove generazioni, la forza degli ideali più nobili, quali l’onore e la giustizia, che continuano a ispirare i sogni dei ragazzi sulle cui spalle si reggerà il futuro dell’Italia.

Corato, apprezzamenti ad una ragazza in piazza: fidanzato reagisce e ferisce straniero con un coltello

Si avvicinano ad una ragazza in piazza Vittorio Emanuele a Corato e le rivolgono alcuni complimenti, considerati fuori luogo dal suo fidanzato. La situazione degenera in pochi istanti, il ragazzo estrae un coltello e nasce una colluttazione con la coppia di giovani nigeriani.

L’episodio è accaduto mercoledì scorso. Nello scontro uno dei due stranieri viene colpito alla spalla, rimediando una ferita non grave. Tutto è avvenuto davanti a famiglie e bambini. Sul posto sono intervenuti 118 e Carabinieri, i tre sono stati accompagnati in caserma dove sono stati interrogati.

Ginosa, picchiata dal fidanzato durante il viaggio in auto: 27enne chiama i Carabinieri e lo fa arrestare

Viene aggredita dal suo fidanzato in auto durante il viaggio da Potenza a Marina di Ginosa, riesce a contattare i Carabinieri e lo fa arrestare. Vittima una 27enne, in manette un ragazzo di 28 anni finito ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti.

La giovane ha raccontato ai militari di essere stata colpita fisicamente durante il viaggio e di aver già subito in passato altre aggressioni simili. Poi è stata accompagnata presso la guardia medica di Marina di Ginosa, dove le sono state riscontrate lesioni non gravi, giudicate guaribili in pochi giorni.

Donne portate nel Foggiano e costrette a prostituirsi: 4 arresti a Cerignola. A capo dell’organizzazione due coniugi

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno eseguito una misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone straniere (tre uomini e una donna), accusate di associazione dedita e finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, estorsione aggravata e reati contro la persona ai danni delle giovani donne.

Cinque giovani donne straniere sarebbero state convinte a raggiungere l’Italia per farle prostituire, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotte dai carabinieri della Compagnia di Cerignola.

Gli episodi risalgono tra gennaio e maggio 2025. Al vertice dell’organizzazione due coniugi, ritenuti capi e promotori, che si occupavano del reclutamento e della gestione delle ragazze e della riscossione dei guadagni. Gli altri due indagati avrebbero avuto il compito di accompagnatori delle donne, del trasporto di legna e della sorveglianza sul territorio.

Le donne erano accompagnate nei luoghi di esercizio della prostituzione e supportate logisticamente, anche con la fornitura di legna per il riscaldamento durante le ore notturne, necessario per riscaldarsi. In caso di rifiuto a prostituirsi, le vittime venivano minacciate di gravi ritorsioni fisiche. Oppure alle donne venivano sottratti i documenti personali. Le giovani versavano in condizioni di grave vulnerabilità personale, sociale ed economica, risultando di fatto vittime di una condizione di assoggettamento psicologico e materiale, che le limitavano nelle capacità di autodeterminarsi.