“Tenetemi lontano da loro”, palpeggia le nipotine e si autodenuncia in una lettera: condannato 76enne

È stato condannato a 7 anni l’anziano di 76 anni, residente a Trepuzzi nel Leccese, che in una lettera aveva confessato di aver abusato sessualmente delle sue due nipotine tra il 2017 e il 2019, chiedendo un provvedimento nei suoi confronti per evitare che possa accadere di nuovo. Dopo l’autodenuncia e il pentimento, l’anziano è ascoltato dal pm che ha aperto un fascicolo con l’accusa di violenza sessuale aggravata, perché compiuta ai danni di minorenni. Il 76enne ha raccontato di aver fatto stendere sul letto le sue nipotine e di averle palpeggiate senza sapere perché. Ha ammesso di provare vergogna per quello che ha fatto e che non intende incontrare più nessun familiare.  La sentenza prevede anche l’interdizione in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, curatela, e amministrazione di sostegno e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o in strutture frequentate da minori. Una volta espiata la pena, il 76enne dovrà comunque svolgere lavori lontano dai minori per un anno.

Omicidio Caprio a Bitonto, c’è la sentenza: l’ex pugile Fabio Giampalmo condannato a 21 anni di carcere

Fabio Giampalmo, il 21enne ex pugile che ha ucciso l’imbianchino 40enne Paolo Caprio in una stazione di servizio tra Bitonto e Modugno la notte del 4 settembre 2021, è stato condannato a 21 anni di carcere con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato dalla minorata difesa, dall’avere usato tecniche di combattimento e dai futili motivi. La sentenza è arrivata dopo circa 5ore di camera di Consiglio, la Procura aveva invocato una condanna di 30 anni. Le motivazioni verranno pubblicate tra 90 giorni.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dal pm Ignazio Abadessa, e confermata da alcuni testimoni e dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, l’imputato sarebbe arrivato nella stazione di servizio con la sua compagna, i figli e alcuni amici. Qui, dopo un diverbio, avrebbe sferrato quattro pugni a Caprio, che sarebbe caduto all’indietro, sbattendo la testa sul marciapiede, per poi perdere la vita. Il 21enne ex pugile, nel corso di una precedente udienza, aveva chiesto scusa ai familiari della vittima.