Rifiuta vaccino anti Covid, stop a tirocinio per aspirante infermiera in Puglia. Lopalco: “Faccia un altro mestiere”

Non può frequentare il tirocinio obbligatorio in ospedale perché si è rifiutata nel 2020 di sottoporsi al vaccino anti Covid. Protagonista la 21enne Martina Mitrugno, studentessa dell’Università del Salento al terzo anno di Scienze infermieristiche. Il suo è un caso destinato a far discutere, la giovane ha sempre rifiutato di sottoporsi al vaccino e ora il suo percorso di laurea è a forte rischio.

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Trasporto pubblico locale in Puglia: dalla Regione oltre 15 milioni per il ristoro dei mancati ricavi Covid

La Giunta ha applicato la quota vincolata del risultato di amministrazione pari a € 15.140.841,16 per procedere alla liquidazione delle restanti somme destinate alle imprese del trasporto pubblico locale per Compensazione Minori Ricavi Tariffari 2021-2022, sino a concorrenza del 90% delle risorse complessivamente assegnate dal Governo pari a € 41.405.853,36. Questo perché tali somme sono risultate inferiori al fabbisogno complessivo pari a € 55.193.828,57.

I 15.140.841,16 euro stanziati verranno così suddivisi: € 7.683.690,49 per imprese di trasporto pubblico di competenza regionale per il settore ferroviario (Ferrotramviaria S.p.A.; Ferrovie Appulo Lucane S.r.l.; Ferrovie del Gargano S.r.l.; Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l.; Trenitalia S.p.A.); € 1.670.180,32 per imprese di trasporto pubblico di competenza regionale per il settore automobilistico (CO.TR.A.P.); € 5.786.970,35 per enti locali (Città Metropolitana di Bari; Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia; Provincia di Lecce; Provincia di Taranto; n. 39 Comuni).

“Si tratta di un lungo processo di ristoro alle aziende del TPL per i mancati ricavi a causa dell’epidemia Covid – spiega l’assessore regionale ai Trasporti -. Naturalmente sono somme distribuite sulla base di dati certificati inseriti dalle singole aziende esercenti i servizi di TPL sulla piattaforma dell’Osservatorio TPL, estratti, elaborati e trasmessi dall’assistenza tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di cui poi la Regione prende atto.”

Bari, mascherine vendute con rincari fino al 4100% durante emergenza Covid: 2 condanne e 3 assoluzioni – NOMI

C’è la sentenza del processo sulle mascherine vendute con rincari fino al 4100% durante l’emergenza Covid celebrato nel Tribunale di Bari, in cui sono coinvolti gli imprenditori accusati di aver speculato stipulando con le Asl pugliesi, durante il lockdown del marzo 2020, contratti per forniture di centinaia di migliaia di mascherine Ffp2 e Ffp3 con rincari dal 41 al 4100%.

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