Scoperti 6 chili di droga in un campo nomadi a Lecce: arrestato 24enne

La guardia di Finanza, nel corso di controlli nel campo nomadi Panareo a Lecce, ha sequestrato sei chili di stupefacenti, tra marijuana e hashish.

La droga, già confezionata in più involucri di varie dimensioni e peso, è stata rinvenuta dalle unità cinofile all’interno di una unità abitativa del campo in cui vive un 24enne italiano che è stato arrestato.

È  accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati bilancini di precisione e materiali per il confezionamento.

Fiumi di droga dall’Albania alla Puglia, maxi operazione all’alba: 52 arresti e sequestri milionari

Dalle prime luci dell’alba è in corso una maxi operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari e dalle Autorità Albanesi, con l’ausilio di Interpol, dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza di Tirana e della Polizia Albanese , su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana , con il Coordinamento di Eurojust (L’Aja) e della Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo di Roma.

L’operazione, denominata “ URA ”, prevede l’esecuzione di decreti di sequestro patrimoniali in Albania ed in Italia, relativamente a beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro e di due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari e dal Giudice presso il Tribunale Speciale di Primo Grado Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana nei confronti di 52 persone responsabili a vario titolo, di traffico internazionale di ingentissimi quantitativi di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio .

L’attività investigativa si incardina nel più ampio progetto investigativo della DDA di Bari e della SPAK di Tirana volto a contrastare l’incessante traffico internazionale di cocaina ed eroina, gestito dalle organizzazioni criminali albanesi, che movimentano ingentissimi quantitativi di eroina e cocaina tra i Balcani, il Nord Europa e la Puglia.

Droga stoccata in casa e venduta in scooter, arrestato 39enne a Barletta: sequestrati 7 chili di marijuana

Un appartamento del centro cittadino di Barletta usato per stoccare marijuana. Una stanza trasformata in laboratorio in cui la droga veniva trattata, pesata e imbustata grazie a un apparecchio utile alla termosaldatura e poi venduta.

A lavorarci, un 39enne che gli agenti della squadra mobile della questura di Andria hanno arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato possibile nel corso di una attività investigativa iniziata quando è stato notato un continuo andirivieni dell’indagato dall’abitazione, da cui usciva con un borsone in spalla. L’uomo poi saliva su uno scooter e poco dopo rientrava per ripetere le stesse azioni.

Bloccato e perquisito, i poliziotti hanno trovato quasi 4,2 chili di marijuana nel borsone e un mazzo di chiavi relativo all’appartamento. Così hanno scoperto che nell’unica stanza esistente c’erano altri 2,5 chili di marijuana pronti per essere smerciati, un’apparecchiatura per la termosaldatura e una bilancia utile al confezionamento.

Il 39enne, che aveva già precedenti, è stato arrestato e portato in carcere. La droga e quanto rinvenuto nell’abitazione sono stati sequestrati.

Bari, in giro sull’A16 con 50 chili di droga nella Mercedes GLA: arrestato 26enne

La sera dello scorso 15 maggio, la Polizia di Stato di Bari ha tratto in arresto un giovane barese di 26 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

L’operazione trae origine dall’azione di contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dalla Squadra Mobile della Questura nella città di Bari e in tutta l’area metropolitana.

I poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile, a seguito di mirata attività info-investigativa, hanno individuato l’autovettura, una Mercedes GLA, lungo l’autostrada A-16; l’auto era condotta da un giovane, proveniente dal nord Italia, che viaggiava in direzione Bari. Gli agenti hanno seguito discretamente il veicolo fino al casello di Bari Sud, bloccandolo all’atto del pagamento del pedaggio.

La successiva attività di perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare 500 “panetti” di hashish, per un peso complessivo di 50 Kg, collocati all’interno di una valigia posta nel portabagagli. La droga, l’autovettura e due telefoni cellulari in possesso del conducente sono stati posti sotto sequestro; il giovane, tratto in arresto, è stato condotto presso il Carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Droga e caporalato, smantellata associazione per delinquere: 13 arresti fra Taranto e Bologna

Una presenta associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso (Matera) e Molinella (Bologna) è stata smantellata dai carabinieri che hanno dato esecuzione a tredici ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e tre ai domiciliari) firmate dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta del pubblico ministero Milto De Nozza della Dda.

Due degli indagati rispondono anche di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in quanto avrebbero reclutato braccianti agricoli magrebini, romeni e italiani sottoponendoli a sfruttamento e a condizioni di lavoro degradanti.

I carabinieri hanno notificato i provvedimenti restrittivi nelle province di Taranto, Bari, Foggia e Bologna. L’indagine, avviata nel ottobre del 2022, ha consentito di individuare e disarticolare una presunta associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hascisc e marijuana), delineandone ruoli e compiti dei singoli sodali, attiva dalla fase di approvvigionamento sino alla gestione delle piazze di spaccio.

Durante l’attività investigativa, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche un chilo di droga, tra cocaina e eroina. Quanto al filone d’indagine sul caporalato, è emerso che i braccianti, impiegati, senza il diritto del turno di riposo settimanale, su terreni di diverse aziende agricole della provincia ionica, venivano ingaggiati senza alcun regolare contratto di lavoro e sarebbero stati costretti a prestare la loro opera in assenza delle elementari norme igienico-sanitarie.

Avrebbero ricevuto inoltre una retribuzione nettamente inferiore a quella prevista dal contratto di lavoro nazionale, parte della quale, in alcuni casi, sarebbe stata corrisposta mediante cessione di sostanze stupefacenti. In altri casi il lavoro nero veniva imposto per saldare debiti accumulati dall’acquisto di droga.

Santeramo, malamovida e spaccio di droga tra bimbi: bar chiuso per 7 giorni

Il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar in Santeramo in Colle, per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il provvedimento amministrativo, notificato dal Comando Carabinieri locale è giunto di seguito ai numerosi controlli effettuati dall’Arma e alle segnalazioni di cittadini relative agli episodi di disturbo della quiete pubblica e di alcune attività illecite di spaccio o comunque di consumo di sostanze stupefacenti, tra le vie centrali della città, frequentate da famiglie e bambini.

La misura è frutto di una più ampia attività tesa a fronteggiare la cd. “Mala Movida”, che ha visto impegnate le forze dell’ordine, nel corso dei pregressi mesi, in numerosi controlli sia all’interno del Bar che nelle sue vicinanze, accertando che il locale era abituale ritrovo di numerosi avventori con segnalazioni di polizia, con precedenti o comunque ritenuti pericolosi.

Pertanto è sorta l’improrogabile esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Secchi d’acqua sulla movida selvaggia. L’ira dei residenti: “Chiasso, droga e alcol ora basta”

Nei giorni della festa di San Nicola di Bari, l’Umbertino è tornato a far parlare di sé. Centinaia di giovani si sono ritrovati nella zona della movida barese più discussa dell’ultimo periodo, festeggiando il santo patrono fino all’alba tra musica, karaoke all’aperto, persone salite sulle auto parcheggiate e alcol.

Alcuni residenti, tramite alcuni video pubblicati sui social e diventati presto virali, sono tornati a denunciare. Anche il sindaco Leccese, con un duro post pubblicato su Facebook, ha mostrato tutto il suo disappunto. 

Residenti contro giovani, sono volati anche secchi d’acqua per cercare di ribellarsi alla movida selvaggia. Nel video allegato la ricostruzione della vicenda e il pensiero di alcuni residenti.

Spaccio a Gravina, scoperto maxi laboratorio per produrre marijuana: arrestati tre cittadini albanesi

Avrebbero creato un laboratorio di circa 200 metri quadri utilizzato per la produzione di marijuana nella zona industriale di Gravina in Puglia (Bari), organizzando un’attività di spaccio della sostanza stupefacente in un’abitazione dello stesso Comune pugliese.

Per questo il gip del Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza di misure cautelari a carico di sei cittadini albanesi: uno in carcere, due agli arresti domiciliari, tre destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con obbligo di dimora.

A eseguirla nei giorni scorsi sono stati i finanzieri della compagnia di Altamura con il supporto di unità cinofile del gruppo pronto impiego di Bari e dei militari del Nucleo operativo metropolitano di Bari.

L’operazione, spiega la guardia di finanza in una nota, rappresenta l’epilogo di approfondimenti investigativi che hanno consentito di scoprire un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, grazie alla denuncia presentata nei confronti degli indagati.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati il laboratorio clandestino e ingenti quantitativi di cocaina e marijuana, e sono state arrestate in flagranza quattro persone di nazionalità italiana. Gli indagati sono accusati di aver messo in piedi un «programma criminoso tipico dell’associazione a delinquere».

Lucera, soccorritore 118 crea area di spaccio nel pronto soccorso dell’ospedale: 6 arresti e 4 denunce

Uno smercio di droga all’interno della postazione del pronto soccorso dell’ospedale Lastaria di Lucera è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero altre quattro.

L’indagine, coordinata dalla procura di Foggia, ha messo il luce il ruolo del principale indagato, tra gli arrestati, ovvero un autista soccorritore del 118, che aveva creato all’interno del pronto soccorso la sua area di spaccio.

Stando alle indagini, in concorso con altri individui che accedevano ad aree riservate del nosocomio, discuteva di approvvigionamento di sostanza stupefacente e proventi da ripartire.

Oltre 80 gli episodi di cessione, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, accertati dai carabinieri in base agli elementi raccolti