Lecce, 16enne muore nel giorno del suo compleanno: l’ipotesi di un mix letale di droga e alcol

Il sospetto della droga dietro alla tragedia che si è consumata a Lecce all’alba dell’8 novembre quando il 16enne italo-africano Pierre è stato trovato senza vita in strada vicino alla sua bicicletta con cui stava rientrando a casa. A ritrovare il corpo è stato un passante. Un decesso che, oltre alla giovane età della vittima, fa ancora più male se si pensa che il ragazzo è deceduto nel giorno del suo 16esimo compleanno.

Pierre infatti aveva finito di festeggiare con gli amici in un locale. Le indagini vanno avanti e si concentrano sulla pista della droga. La morte potrebbe essere stata causata da un cocktail fatale di stupefacenti e alcol. I militari hanno ascoltato parenti e amici per ricostruire le sue ultime ore di vita e proprio i suoi coetanei avrebbero riferito del consumo di droga. Quella notte il 16enne è stato avvicinato anche da un ragazzo che era sceso dalla sua abitazione per andare a lavoro. Lo ha visto barcollare e ha chiesto se avesse bisogno di aiuto, ma il giovane avrebbe ringraziato e rifiutato dichiarando di stare bene. Bisognerà attendere l’esito dell’autopsia sul corpo del giovane italo-africano, residente nel rione San Pio. 

Spaccio di droga a Bari: Carabinieri arrestano due 40enni e un 21enne

Nel contesto delle attività di controllo del territorio, disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri nella città di Bari, intensificate a seguito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Ministro dell’Interno nel maggio di quest’anno, i militari della Compagnia Carabinieri di Bari Centro, in due distinti servizi ad Alto Impatto, svolti negli ultimi giorni, hanno arrestato nella flagranza del reato di spaccio e/o detenzione di sostanze stupefacenti, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, due baresi di quarantotto e quarantaquattro anni, il primo già noto per analoghe condotte, oltre ad un ragazzo di ventuno anni.

Nel primo caso, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, in seguito ad un mirato servizio di osservazione svolto nei pressi di un circolo gestito da uno dei due italiani arrestati, hanno documentato la cessione di una dose di cocaina in favore di un concittadino quarantunenne previo corrispettivo. Accertato lo scambio illecito e ritenendo che nel locale potesse rinvenirsi altro stupefacente, i Carabinieri lo hanno perquisito rinvenendovi una dose di hashish e la somma di € 130 ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Nel corso delle operazioni, estese alle abitazioni dei predetti, sono stati scoperti due etti e mezzo di eroina, tre bilancini e materiale per il confezionamento della droga, detenuti nell’appartamento dell’altro arrestato, mentre nel condominio adiacente, sempre in uso ai predetti, sono state sequestrate altre dosi di hashish e cocaina, per complessivi grammi dodici, argutamente occultate in due cassette postali appartenenti a terzi estranei ed adibite abusivamente allo scopo. L’A.G., informata delle risultanze investigative, ha disposto per entrambi l’accompagnamento presso la locale casa circondariale. All’esito dell’udienza di convalida è stata confermata la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

Nel secondo caso, i carabinieri della Stazione di Bari Scalo, nel corso del predetto servizio in piazza Aldo Moro, hanno sorpreso un giovane che, alla loro vista, ha gettato a terra due involucri. Dai successivi accertamenti è emerso che gli stessi contenevano undici dosi di eroina e tre di hashish per complessivi grammi undici. L’A.G., informata del fatto, ha disposto la sottoposizione dell’indagato agli arresti domiciliari. All’esito dell’udienza l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato rimesso in libertà. Va sottolineato che i relativi procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Traffico di droga, riciclaggio e armi illegali: 15 arresti e maxi sequestro in Puglia

Quindici persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione, traffico e detenzione di droga, riciclaggio e detenzione illegale di armi sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Bari sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip di Bari su richiesta della Dda. Eseguito anche un sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro.

I quindici arrestati risiedono nelle province di Bari, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Le indagini hanno svelato l’esistenza di un’associazione dedita al traffico di marijuana, hashish e cocaina con sede operativa ad Andria, con propaggini nel Brindisino e canali di approvvigionamento in Calabria e in Spagna. Punto di partenza è stato il sequestro, operato in Francia nei confronti di uno degli indagati, arrestato in flagranza con 75 chili di cocaina destinati in Italia e 865mila euro in contanti.

“Il gruppo investigato, facente capo a soggetti operanti nel contesto criminale andriese”, scrivono gli inquirenti, è “connotato da un’elevata capacità organizzativa e dotato di una rilevante disponibilità di mezzi finanziari e strumentali, disponendo di una ‘cassa comune’ e di una ‘contabilità condivisa’”. Uno degli indagati, residente nel sud della Spagna, era “dedito all’esportazione di cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti destinati a rifornire i mercati pugliesi”. Significativa, scrivono ancora i finanzieri, “la propensione alla violenza e all’uso di armi da sparo, quali strumenti di risoluzione dei conflitti eventualmente insorti in occasione dell’approvvigionamento di droga, come rilevabile dalle condotte di due indagati”.

“La DDA di Bari oggi ha stroncato le attività di un clan dedito al traffico internazionale di droga e armi, con sede operativa ad Andria.A chi ha operato – come gli uomini e le donne della Guardia di Finanza e a chi ha investigato vanno i miei complimenti. Non devono esistere zone franche in nessuna parte della Puglia e le operazioni che sono condotte nei territori della Bat, nonostante le difficoltà di organico delle forze dell’ordine e della stessa Magistratura, vanno nella direzione di sconfiggere tutte le organizzazioni criminali che pure raggiungono alti livelli di “specializzazione” nei traffici illegali, con ramificazioni in mezza Europa. Supporteremo gli inquirenti ad ogni livello e a loro vanno ancora i complimenti per la difficile operazione portata a termine”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.