L’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Bari su una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Continue readingSpaccio di droga fra i turisti a Barivecchia: “Nemmeno Brumotti può farci niente”
Folle di turisti da un lato e abusivismo, spaccio e consumo di droga dall’altro. Le due facce di Barivecchia.
Continue readingAltamura, sequestrati 12 chili di droga e una pistola: due arresti
In due distinte operazioni i carabinieri hanno arrestato un 47enne, trovato in possesso di di quasi 6 chili di droga e di una pistola, e di un 35enne con 6 chili di marijuana.
Continue readingDroga e armi dall’Albania in Puglia: 11 arresti. Sequestrate piantagioni con oltre 8mila piante di marijuana
Le indagini, coordinate dalla Dda di Bari, hanno accertato che i gruppi criminali avrebbero spostato la produzione di droga dall’Albania alle province di Bari e Foggia.
Continue readingDall’Umbertino a Torre Quetta, spaccio droga e movida a pari passo: controlli intensificati nel Barese
Dall’Umbertino, zona presa d’assalto negli ultimi mesi, il flusso sembra ora essersi spostato a Torre Quetta, diventata osservata speciale delle forze di Polizia.
Continue readingFoggia, 32 chili di droga e 657mila euro in contanti: 3 arresti
I tre sono stati beccati a scaricare dall’auto un bustone contenete 21 chili di hashish. Nell’auto 4 chili di cocaina e altri 7 chili di hashish.
Continue readingIn fuga dall’eroina, Angelo: “La fede mi ha aiutato. Voglio laurearmi e tornare da mia figlia”
La visita a Giovanni nella Comunità Airone di Trepuzzi ci ha dato l’opportunità di conoscere Angelo. Ha 50 anni, è l’anziano del gruppo e ha deciso di raccontarci la sua esperienza.
Continue readingFoggia, spediscono a un detenuto 60 dosi di hashish: arrestati 3 gemelli di Bari
Nel pacco, spedito via Posta, tra gli indumenti c’erano 60 dosi di hashish. I tre baresi sono finiti ai domiciliari.
Continue readingComprano la droga a Bari e la spacciano nel Metapontino, 17 arresti nel clan: “Usavano anche un bambino”
Il clan usava anche un bambino nei loro affari, oltre che pestaggi, minacce e ritorsioni. In 17 anni sono statu arrestati dalla Dda di Potenza.
Continue readingMafia estorsioni e spaccio a Bari: Dda chiede 135 condanne per affiliati al clan Strisciuglio – I NOMI
La Dda di Bari ha chiesto 135 condanne a pene comprese tra i 20 anni e i 22 mesi di reclusione per altrettanti imputati nel processo a capi e affiliati del clan mafioso Strisciuglio di Bari, accusati di associazione mafiosa, traffico e detenzione di droga e armi, estorsioni a commercianti, lesioni e una rissa nel carcere di Bari risalente al gennaio 2016 che coinvolse 41 detenuti con lamette e taglierini, nella quale rimasero feriti anche alcuni agenti penitenziari.
Al termine della requisitoria, nell’aula bunker del Tribunale di Bitonto, i pm Iolanda Daniela Chimienti e Marco D’Agostino hanno fatto le richieste di condanna per i 135 imputati che hanno scelto il rito abbreviato (altri 15 sono stati rinviati a giudizio) .
Per 103 imputati le richieste della Direzione Distrettuale Antimafia superano i 10 anni di reclusione. Tra questi ci sono i boss Vito Valentino, Lorenzo Caldarola, Alessandro Ruta, Saverio Faccilongo, Vito Catacchio e Giacomo Campanale, che rischiano la condanna più alta, in quanto capi clan, a 20 anni di carcere. Per i figli di Caldarola, Francesco e Ivan, sono state chieste condanne rispettivamente a 16 e a 12 anni di reclusione. L’indagine di polizia e carabinieri, denominata «Vortice maestrale», ha ricostruito – anche grazie alle dichiarazioni di 21 collaboratori di giustizia – gerarchia e attività illecite del clan, dal 2015, per il controllo del territorio nei quartieri baresi Libertà , roccaforte storica del gruppo mafioso, San Paolo, San Pio-Enziteto, Santo Spirito e San Girolamo e nei comuni di Palo del Colle e Conversano.
Tra gli episodi contestati ci sono un tentativo di intimidazione alla famiglia di un «pentito» della provincia, con 600 grammi di tritolo lasciati davanti alla porta di casa, aggressioni con mazze da baseball per donne contese, lettere dal carcere con ordini di uccidere, droga e telefonini fatti entrare nelle celle con fionde, droni o tramite parenti in visita. Nel processo, che si celebra dinanzi alla gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna, sono costituiti parti civili l’associazione Libera e il Comune di Bari, che prenderanno la parola all’udienza del 26 maggio. E’ già stato stilato un calendario di udienze per le discussioni delle difese fino a dicembre, quando è prevista la sentenza.










