Spaccio di droga nel Barese, smantellata organizzazione di giostrai: 5 condanne definitive. La base logistica a Gioia

La Polizia di Stato ha eseguito cinque ordini di carcerazione, emessi in data 26 gennaio u.s. dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di altrettanti soggetti, condannati per aver partecipato, a vario titolo, ad una associazione per delinquere, dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, quattro, tra i cinque destinatari dei provvedimenti giudiziari, sono stati condannati, in via definitiva, in quanto responsabili del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti; il quinto, invece, è stato condannato, oltre che per il predetto reato, anche per aver fatto parte di un’associazione dedita al traffico di sostanza stupefacente.

I provvedimenti di carcerazione originano da una complessa attività investigativa condotta, nel 2007, dalla Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che consentiva di accertare l’esistenza di una organizzazione criminale, operante nella provincia barese, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e composta da numerosi giostrai, legati tra loro da vincoli di parentela, con base logistica in Gioia del Colle.

Il gruppo criminale, in particolare, gestiva il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish nei comuni di Gioia del Colle, Putignano, Santeramo in Colle, Altamura, Bisceglie, Casamassima e nelle città di Matera, Foggia e Taranto.

Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Putignano e della Squadra Mobile di Taranto, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Bari ha rintracciato i destinatari degli ordini di carcerazione che disponevano per tre soggetti il carcere mentre, per i restanti due, la contestuale sospensione dell’esecuzione.

Alcol e droga, Milena sta malissimo “L’ultima dose pochi giorni fa. Me la portano a casa” (6)

La storia di Milena, donna di 50 anni conosciuta in tutto il quartiere Japigia, dai servizi sociali e dal Centro di salute mentale, ha colpito da subito la nostra community. La 50enne, oltre a soffrire di disturbi psichiatrici, ha problemi con l’alcol e con la droga, come da lei stesso raccontato.

Ci siamo avvicinati a lei la prima volta dopo che l’ambulanza l’ha trasportata al Centro di salute mentale. Le abbiamo preso un panino e l’abbiamo accompagnata in auto a casa, per aiutarla e per approfondire la sua storia.

Ciò che perplime è l’atteggiamento delle Istituzioni davanti ad una situazione così problematica e quotidiana. In queste condizioni è destinata a morire e vuole essere aiutata, così come ha affermato ai nostri microfoni.

Milena è stata poi trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Di Venere dopo il solito show in un supermercato. È arrivato il momento di mostrarvi la seconda parte dell’intervista registrata a casa sua dove Milena si è aperta ancora una volta con noi, parlando del suo passato, delle sue dipendenze, del rapporto con Antonio e della voglia di cambiare vita.

“Sto male aiutatemi”, centesima chiamata al 118. Milena è un problema sociale: “Riguarda tutti” (4)

La storia di Milena, donna di 50 anni conosciuta in tutto il quartiere Japigia, dai servizi sociali e dal Centro di salute mentale, ha colpito da subito la nostra community. La 50enne, oltre a soffrire di disturbi psichiatrici, ha problemi con l’alcol e con la droga, come da lei stesso raccontato.

Ci siamo avvicinati a lei la prima volta dopo che l’ambulanza l’ha trasportata al Centro di salute mentale. Le abbiamo preso un panino e l’abbiamo accompagnata in auto a casa, per aiutarla e per approfondire la sua storia.

Ciò che perplime è l’atteggiamento delle Istituzioni davanti ad una situazione così problematica e quotidiana. In queste condizioni è destinata a morire e vuole essere aiutata, così come ha affermato ai nostri microfoni.

Milena, ieri, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Di Venere dopo il solito show in un supermercato. Presto vi mostreremo l’intervista registrata a casa sua. Quello che vogliamo sottolineare ancora una volta è che Milena è un problema sociale che riguarda tutti. 

Traffico di droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia: 9 misure cautelari. Arresti anche a Bari

Sgominata un’organizzazione internazionale che trafficava droga tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia. La Direzione distrettuale antimafia di Ancona e il Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, con il coordinamento di Eurojust e della Procura nazionale antimafia, hanno eseguito nove misure cautelari nei confronti dei vertici e dei membri del gruppo, che operava nelle province di Macerata e Fermo con base nel Canton Ticino. Le operazioni si sono svolte a Civitanova Marche (Macerata), Fermo, Porto San Giorgio (Fermo), Milano, Treviso, Bari e in Svizzera e Danimarca.

Ad agire sono stati il Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Ancona, il Servizio centrale investigazione sulla criminalità organizzata e la polizia federale svizzera, che hanno perquisito le abitazioni degli indagati e sequestrato attività commerciali utilizzate come copertura.

Secondo gli investigatori, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva acquistata in Spagna (hashish) e nel Nord Europa (cocaina), trasportata in Italia da corrieri e destinata principalmente alle Marche, dove complici locali la rivendevano soprattutto all’ingrosso. Le indagini hanno fatto emergere traffici anche verso altre regioni italiane.

L’inchiesta è stata condotta con attività coordinate su territorio italiano e svizzero, contatti diretti tra le polizie giudiziarie e scambi continui di informazioni, che hanno permesso di ricostruire la struttura del gruppo nonostante operasse in diversi Stati.

Inchiesta su traffico di droga nel Foggiano, altri 9 arresti: il blitz dopo gli interrogatori di garanzia

Nove persone sono state arrestate dai carabinieri nel Foggiano (tre in carcere e sei ai domiciliari) al termine degli interrogatori preventivi, nell’ambito di un procedimento penale che già aveva consentito lo scorso 15 dicembre, l’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri 24 indagati.

Gli arresti sono stati eseguiti sulla base di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Foggia su richiesta della locale procura. Le accuse sono a vario titolo di concorso in traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’inchiesta, condotta da maggio 2024 ad aprile 2025, ha accertato l’esistenza di una fiorente attività di spaccio di cocaina e hascisc nel comune di Foggia.

La droga veniva acquistata da un referente albanese a Foggia attraverso connazionali residenti nel Nord-Italia, scaricata in un autodemolitore nel capoluogo dauno, stoccata in diversi box auto e poi consegnata a domicilio agli acquirenti.

Bari, telefoni e droga in carcere in cambio di soldi: a processo una volontaria. Con lei un detenuto e sua moglie

Una donna è stata rinviata a giudizio con le accuse di corruzione, spaccio di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione dopo aver tentato di introdurre all’interno del carcere di Bari telefonini e droga, destinati ad un detenuto, in cambio di soldi.

L’episodio risale al 7 febbraio 2024. La donna, che aveva la possibilità di entrare in carcere come volontaria, secondo quanto ricostruito dall’accusa ha nascosto nella sua borsa due plichi di piccole dimensioni, avvolti entrambi da nastro isolante nero: all’interno tre mini smartphone, sim, un pezo di hashish, cavetti usb e una batteria a litio.

A processo sono finiti anche lo stesso detenuto, accusa di concorso in corruzione, e la moglie dell’uomo che avrebbe istigato la volontaria. Il processo prenderà via il 3 marzo.

Milena devastata da droga e alcol, va al CSM ma non sta in piedi: “Nessuno fa un ca**o per me” (2)

Il primo servizio su Milena, donna di 50 anni conosciuta in tutto il quartiere Japigia, dai servizi sociali e dal Centro di salute mentale, ha colpito la nostra community.

La 50enne, oltre a soffrire di disturbi psichiatrici, ha problemi con l’alcol. Ci siamo avvicinati a lei dopo che l’ambulanza l’ha trasportata al Centro di salute mentale.

Abbiamo così deciso di prenderle un panino e di accompagnarla in auto a casa, per aiutarla e per approfondire la sua storia. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Bari, droga trovata nel garage: arrestato pusher 20enne a San Girolamo. La “soffiata” alla Polizia su Youpol

Nei giorni scorsi, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un barese di 20 anni, con precedenti di polizia legati al mondo della droga, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto trae origine da una segnalazione giunta alla Questura di Bari, attraverso il canale comunicativo “Youpol”, con la quale veniva comunicata la presenza di un borsone contenente droga all’interno di un condominio sito nel quartiere “San Girolamo”. L’applicazione “Youpol”, come noto, consente ai cittadini di interagire direttamente con la centrale operativa della Questura, sotto forma di messaggi, al fine di segnalare, anche in forma anonima, eventi di rilievo e/o notizie di reato.

Acquisita l’informazione, personale della sezione “Anti-Droga” della Squadra Mobile di Bari ha posto in essere un servizio di osservazione nei pressi dello stabile, al fine di individuare il detentore del borsone e del suo contenuto. I poliziotti appostati hanno notato il 20enne, nel garage condominiale seminterrato, avvicinarsi al borsone all’interno del quale, a seguito di una perquisizione, è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish. I successivi controlli, estesi all’intera area, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, sempre del tipo hashish, nascosta nella contro soffittatura del garage.

Complessivamente, la sostanza stupefacente sequestrata, che si presentava in parte sotto forma di panetti ed in parte in piccole dosi pronte per essere commercializzate, è risultata avere il peso di poco meno di un chilogrammo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Spaccio a Bitritto, blitz dei Carabinieri: arrestati tre pusher. Recuperati 80mila euro e sequestrata una pistola

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone (età compresa tra i 22 e i 37 anni) ritenute responsabile, ciascuno per la parte di competenza, (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, i Carabinieri hanno sorpreso i tre uomini nelle fasi di vendita/acquisto dello stupefacente, così da riuscire a recuperare anche un ingente somma di denaro pari a 80.000 euro circa.

Inoltre è stata sequestrata anche una pistola (calibro 7,65) rinvenuta in un luogo nella disponibilità di uno degli indagati. I tre soggetti, sono stati associati alla locale casa circondariale a disposizione dell’A.G..

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati dovranno essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Ai domiciliari trovato con droga e materiale esplosivo in casa: arrestato 27enne di Ginosa

Un 27enne di Ginosa, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri di Castellaneta con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e di materiale esplosivo.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto circa 600 grammi di droga tra cocaina, hascisc e marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi, elemento che fa ipotizzare un’attività di spaccio organizzata.

Sequestrata anche una somma di denaro contante, ritenuta provento dell’attività illecita. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre trovati 179 manufatti esplosivi di genere vietato, contenenti complessivamente oltre 6 chilogrammi di polvere pirotecnica.

Il materiale, potenzialmente pericoloso per l’incolumità pubblica, è stato messo in sicurezza e affidato agli artificieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Taranto, che provvederanno alle operazioni di campionatura e distruzione.