Barche confiscate e sparite nel Salento: 6 denunce. Nei guai enti pubblici e associazioni no profit

Natanti confiscati agli scafisti erano stati affidati ad alcune associazioni no profit per svolgere scopi sociali e benefici, ma i finanzieri della sezione operativa navale di Gallipoli (Lecce) hanno scoperto che una unità da diporto era stata venduta per ripianare un debito, in un altro caso una barca sarebbe stata fatta sparire e un’altra era stata parcheggiata e smontata.

A conclusione dei controlli sei persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria ed è stata sequestrata un’imbarcazione. I finanzieri, in particolare, hanno individuato un’associazione no profit che aveva distratto un’imbarcazione affidatale in custodia giudiziale, vendendola ad una società adibita ad ormeggio e ricovero unità da diporto, allo scopo di ripianare un debito. In un’altra circostanza, i militari hanno individuato un ente pubblico a cui erano stati affidati, in custodia giudiziale, due natanti da utilizzare nell’attività di sorveglianza di un parco naturale marino regionale. Durante il controllo, l’ente non è stato in grado di giustificare la scomparsa di un natante e l’abbandono di un altro in un cantiere navale da cui mancavano tre motori.

Barba finta, passaporti falsi o nascondigli nei tir tra la merce: 10 immigrati clandestini fermati a Bari

La Guardia di Finanza di Bari ha scoperto i stratagemmi utilizzati da diverse persone per entrare clandestinamente in Italia. Un cittadino eritreo è stato fermato all’aeroporto dopo aver indossato una barba finta per somigliare alla persona di cui aveva il documento. Altri 4 sono stati invece arrestati dopo aver presentato un passaporto falso dopo essere scesi da un aereo arrivato da Atene.

Altre cinque persone sono state fermate al porto di Bari. Tra loro 4 cittadini extracomunitari, tra cui due minori, stati trovati nascosti tra la merce trasportata da alcuni tir provenienti dalla Grecia. In un caso un cittadino di origine iraniana era nascosto tra i semiasse del mezzo pesante.

Mola, intercettata barca a vela con 70 migranti: tra loro 5 minori. Lo sbarco al porto di Bari

Una imbarcazione a vela con a bordo una settantina di migranti, tra cui cinque minori, è stata intercettata dalle motovedette della guardia di finanza a largo della costa di Mola di Bari. Sono stati i finanzieri, con il supporto della guardia costiera, a scortare la barca alla banchina 24 del porto di Bari dove è attraccata intorno alle 7:45. Sono in corso le operazioni di sbarco con l’ausilio del personale del 118 e della polizia di frontiera (Foto BIT-Live).

Traffico internazionale di oloturie, blitz della Finanza: 21 arresti a Taranto

L’organizzazione si serviva di autotrasportatori stranieri per la spedizione in Grecia e Turchia del prodotto pescato ancora vivo, ma anche di ignari operatori di note aziende della logistica per spedizioni nazionali ed estere del prodotto lavorato ed essiccato. I cetrioli di mare sono molto utilizzati in Cina dove il valore delle oloturie essiccate parte da 700 euro fino a 3.000 euro per ogni chilogrammo.

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Furbetti del reddito di cittadinanza, 63 denunciati nel Foggiano: percepiti 691mila euro

La guardia di finanza di Foggia ha individuato e denunciato 63 persone che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di 691mila euro. I controlli a tutela della spesa pubblica e delle erogazioni previdenziali ed assistenziali hanno interessato tutto il territorio della provincia. Tutti i percettori del sussidio sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e alla direzione provinciale Inps per la sospensione delle erogazioni.

Stando a quanto stabilito dalle fiamme gialle, numerose sarebbero le irregolarità riscontrate che vanno dalla mancanza del requisito della residenza effettiva nel territorio nazionale alle false dichiarazioni inerenti la composizione del nucleo familiare, dall’omessa dichiarazione dello svolgimento di attività lavorative, in diversi casi anche esercitate in nero, alla perdita del diritto al beneficio in conseguenza dello stato di detenzione. In un comune del Gargano, un intero nucleo familiare avrebbe presentato istanze per ottenere il reddito di cittadinanza, allegando una dichiarazione sostitutiva non veritiera e riscuotendo così oltre 21mila euro.

Foggia, crediti imposta inesistenti per 12 cooperative: 8 denunce. Sequestri per oltre due milioni di euro

La guardia di finanza di Foggia ha individuato 12 società cooperative che, attraverso l’uso di modelli F24 recanti crediti d’imposta ritenuti inesistenti, avrebbero omesso di versare all’erario somme per oltre 2 milioni di euro. Otto le persone denunciate di cui 7 legali rappresentanti delle società cooperative. L’indagine – stando a quanto riferito dai finanzieri – avrebbe riguardato lo studio e l’incrocio di una considerevole mole di dati riguardanti le posizioni lavorative di 1700 dipendenti, l’esame di migliaia di modelli di versamento f24 e buste paga, dichiarazioni fiscali e modelli 770 relativi ai periodi d’imposta dal 2017 al 2020.

Secondo le indagini attraverso l’utilizzo di crediti ritenuti essere inesistenti inseriti nei modelli di pagamento f24, sarebbero state azzerate le imposte dovute all’agenzia delle entrate ed i debiti contributivi nei confronti dell’inps. Le società coinvolte – spiegano i finanzieri – avrebbero indicato importi formalmente corretti nei modelli dichiarativi 770, ma utilizzato, nei modelli f24, crediti riconducibili a dipendenti mai assunti, in tal modo effettuando indebite compensazioni. Il gip del tribunale di Foggia su richiesta della procura ha disposto il sequestro preventivo di beni delle aziende e dei rispettivi legali rappresentati e presso le casse dell’inps dove è stato possibile recuperare interamente le somme relative ai crediti ritenuti essere inesistenti. E’ stato anche segnalato anche un tecnico comunale per abuso d’ufficio in quanto, nella sua qualità di r.u.p (responsabile unico del procedimento) nell’ambito di una procedura di appalto per la realizzazione di un’opera pubblica assegnata ad una delle cooperative oggetto d’indagine, avrebbe violato specifiche disposizioni previste dalla legge sugli appalti. Sono state segnalate alla direzione provinciale dell’Inps di Foggia 5 società cooperative per aver indebitamente compensato crediti inesistenti, con valori inferiori alla soglia di rilevanza penale, per complessivi 253.222 euro