A Gallipoli vietato passeggiare in costume o a torso nudo, c’è l’ordinanza: multe da 25 fino a 120 euro

Il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, preso atto che con sempre maggior frequenza, si assiste a condotte di persone contrarie ai principi di educazione e buon costume, quale ad esempio la circolazione in costume da bagno o a torso nudo per le vie cittadine, ha firmato oggi un’ordinanza che vieta nel centro storico, con eccezione delle aree balneabili, e su corso Roma, la circolazione in costume da bagno o a torso nudo e l’ingresso negli ufficio comunali in pantaloncini e in canotta.

L’ordinanza sarà in vigore fino al 30 settembre 2025. Chi non rispetterà queste regole potrà subire una multa da un minimo di 25 euro ad un massimo di 125.

Non è la prima volta che il comune di Gallipoli ricorre a questa ordinanza in materia di pubblico decoro durante il periodo estivo ma quest’anno è stata anticipata la pubblicazione per via di numerose segnalazioni giunte agli uffici comunali con video e foto che ritraevano turisti girare nel centro storico in bikini.

Gallipoli, bimbo di 7 anni per 6 ore al Pronto Soccorso con dolori addominali: il papà viene aggredito dal medico

Il padre di un piccolo paziente di 7 anni, in ospedale con forti dolori addominali, è stato aggredito da un medico del Pronto Soccorso dell’ospedale Sacro Cuore Gesù di Gallipoli. Vittima dell’aggressione un tecnico radiologo, in servizio presso l’Asl 3 di Torino e rientrato in Salento per le vacanze natalizie. La sua denuncia è contenuta in una lettera inviata alla direttrice generale dell’Asl Lecce, Maria Nacci, e al direttore sanitario dell’ospedale di Gallipoli, Salvatore Grazia. A riportarlo è La Repubblica.

Secondo il medico del Pronto Soccorso il paziente di 7 anni doveva essere sottoposto ad un’ecografia all’addome, questo rendeva obbligatorio però un ricovero di tre giorni nel reparto di Pediatria. Il papà a questo punto ha preso tempo e ha chiesto prima di vedere l’esito degli esami del sangue per valutare l’ipotesi del ricovero e l’eventuale ecografia, una richiesta che però ha mandato in escandescenza il medico.

“Ho altri 15 pazienti da visitare e non ho tempo da perdere”, le parole proferite prima dell’aggressione. Il medico si è alzato dalla poltrona, ha spinto e mandato via il papà, che aveva suo figlio in braccio, dalla sala visite. Gli animi si sono riscaldati e sul posto sono intervenuti anche i vigilanti. I due sono stati lasciati in sala d’attesa al “freddo”, all’1.50 è stato somministrato al piccolo un farmaco antiacido con scarsi benefici dopo l’esito negativo degli esami al sangue. Alle 3.31, dopo oltre 6 ore di permanenza in ospedale, il medico del pronto soccorso ha firmato le dimissioni modificando parzialmente la descrizione del diario clinico da quanto riferito a voce, omettendo che l’ecografia addominale sarebbe avvenuta solo a seguito di ricovero per almeno tre giorni nel reparto di pediatria. Resta da capire se la vicenda proseguirà ora con una formale denuncia.

Tragedia a Gallipoli, esplosione durante i lavori di manutenzione: muore il 62enne Fernando Coletta

Un idraulico 62enne, Fernando Coletta, è morto mentre stava eseguendo lavori sull’impianto di riscaldamento dell’acqua in una casa di campagna a Gallipoli, al confine con Alezio.

A quanto si apprende, durante i lavori è esplosa una vasca di espansione che si trovava sull’autoclave. La pressione eccessivamente alta ha portato alla deflagrazione che ha investito il 62enne. Sul posto stanno operando i carabinieri e gli ispettori dello Spesal. L’uomo era originario di Racale.

Tragedia sfiorata a Nardò, si accende una sigaretta e l’auto esplode: 20enne di Gallipoli grave

Tragedia sfiorata ieri sera a Nardò (Lecce), dove un 20enne entrando in auto e accendendosi una sigaretta è stato investito da una deflagrazione causata probabilmente da una fuoriuscita di gas metano dal sistema di alimentazione della sua Fiat Panda. Il giovane, originario di Gallipoli, ha riportato ustioni di secondo grado al volto e al cuoio capelluto.

La deflagrazione è stata fortunatamente di bassa intensità. L’incendio ha comunque distrutto completamente la vettura. Sul posto, in via Pietro Giannone, sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e i carabinieri. Il malcapitato è stato trasportato al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Perrino di Brindisi dove si trova ricoverato in prognosi riservata. I resti della vettura sono stati sequestrati per i successivi accertamenti.

Tragedia a Gallipoli, malore fatale durante il bagno serale: muore il direttore del PS Policlinico di Bari Vito Procacci

Un malore improvviso mentre faceva un bagno nel mare di Gallipoli ha causato ieri sera la morte del dott. Vito Procacci, Direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori sanitari giunti sul posto. Aveva 65 anni.

Il dott. Vito Procacci, era nato a Bitonto, fratello dell’ex parlamentare on. Giovanni Procacci, aveva guidato per anni il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia prima di ricoprire il ruolo di direttore del P.S. del Policlinico di Bari. Sui social centinaia di messaggi di cordoglio da parte di chi lo conosceva.

Rissa con accoltellamento a Baia verde, Gallipoli vietata a sei giovani: tre di loro sono residenti a Trani

Sei giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni (tre residenti a Trani e tre a Nardò) sono destinatari di altrettanti Divieti di accesso alle aree urbane (Dacur) emessi dal Questore di Lecce a seguito di una rissa scoppiata a Gallipoli, in località Baia Verde, all’alba del 21 luglio scorso. Stando a quanto ricostruito dagli agenti del locale commissariato, alle 5.30 del mattino i sei ragazzi sono stati protagonisti di una rissa scaturita per futili motivi, durante la quale, nei pressi di un noto lido, sono stati sferrati dei colpi sia con un oggetto di metallo che con un coltello. Due giovani, entrambi di Trani, sono rimasti feriti e trasportati in ospedale riportando ferite giudicate guaribili in 15 giorni.

Il provvedimento, finalizzato a ridurre “il rischio di commissione di reati e di situazioni di lesività dell’incolumità pubblica”, vieterà ai responsabili della rissa di accedere e di stazionare presso tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, in particolare, nelle aree dove sorgono “esercizi di ristorazione, trattorie, pizzerie, di somministrazione di bevande, di prodotti per la gastronomia, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie (ed altri esercizi similari)”, situati a Gallipoli in località Baia Verde. La durata del divieto è di 27 mesi per i tre giovani residenti a Trani e di 3 anni per i tre residenti a Nardò.