Obbligo di identificare gli ospiti dei B&B, Leccese esulta: “Liberiamo Bari dalle cassettine dei check-in fai da te”

Il sindaco Vito Leccese ha espresso la propria soddisfazione in merito alla circolare diffusa dal ministero dell’Interno sull’identificazione delle persone ospitate presso le strutture ricettive. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Ministro dell’Interno Piantedosi per l’attenzione dimostrata nei confronti del tema dei controlli in materia di locazioni brevi – commenta il sindaco di Bari -. La necessità dell’identificazione personale degli ospiti nasce per scongiurare rischi relativi alla sicurezza, tuttavia è chiaro che si tratta di una regola che può contribuire a mitigare l’esplosione delle locazioni turistiche, che accelera i cosiddetti processi di gentrificazione di interi pezzi delle città e dei centri storici in particolare. Pur trattandosi di una misura indiretta, consentirà di ampliare i controlli, in parte assegnati anche alle Polizie locali”.

“Restano in verità aperti i problemi legati all’eccessiva apertura normativa riconosciuta allo strumento delle locazioni brevi. Su questo è auspicabile un intervento normativo correttivo, come ho avuto modo di chiedere qualche giorno fa alla presidente Meloni – ha aggiunto -. Un’ulteriore considerazione riguarda la bolla delle locazioni brevi, che se da un lato svia l’attenzione rispetto alla necessità di migliorare i servizi per il turismo, dall’altro determina una concorrenza sleale tra operatori del sistema ricettivo (alberghi e B&B regolari) e iniziative improvvisate che spesso si sottraggono sia alle regole in materia di conformità edilizia che a quelle fiscali. Questo provvedimento, quindi, fornisce uno strumento in più per far sì che il turismo possa essere vissuto in modo sostenibile e che le nostre città non diventino prigioniere di un turismo incontrollato, a scapito della qualità della vita dei cittadini e di una migliore esperienza turistica. Come ho sempre sostenuto, il turismo deve rappresentare una risorsa per le nostre comunità, non una criticità. Pertanto, speriamo di rivedere presto le strade della città vecchia e delle aree maggiormente interessate dal fenomeno libere dalle cassettine utilizzate per il check-in automatico delle case vacanze, auspicando che le nuove regole possano aiutarci a trovare equilibri in grado di contemperare le esigenze delle diverse parti in causa”.

Per la Puglia 6 miliardi dal Governo, il sindaco Leccese esulta: “Giornata importante Bari può guardare al futuro”

Questa mattina, in occasione della firma dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione del Governo Italiano con la Regione Puglia, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro per gli Affari europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Vito Leccese ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale e metropolitana di Bari per un risultato che avrà ricadute fondamentali sul nostro territorio.

“Questa è una giornata importante, che attendevamo da tempo – ha commentato il sindaco -: il patto per la Puglia ci darà la possibilità di effettuare investimenti cospicui sul territorio. Nel suo complesso la Città metropolitana di Bari otterrà finanziamenti per circa 700 milioni di euro che andranno a sommarsi a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il risultato che saremo in grado di infrastrutturare, fisicamente e socialmente, l’intero territorio metropolitano e di guardare con maggior fiducia al futuro. Oggi, dunque, viene siglato un patto fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle nostre comunità e dei nostri territori. Grazie a queste risorse nella città di Bari, in primo luogo, potremo efficientare il sistema di gestione dei rifiuti e garantire il completamento del piano per la raccolta differenziata di Bari e finanziare la realizzazione del Parco del Castello, un intervento di rigenerazione urbana in ottica green ed ecologica atteso da anni dalla città e dal comitato promotore. Senza trascurare il dato che finanziamenti destinati ad altre istituzioni porteranno benefici sostanziali su fronti strategici come quello del contrasto all’emergenza abitativa nella nostra città. Dopo la sottoscrizione odierna dovremo attendere il trasferimento dei fondi per poi procedere con la redazione della progettazione e l’apertura dei cantieri”.

Ordinanza anti movida nell’Umbertino, residenti soddisfatti ma commercianti preoccupati: -30% degli incassi

Il sindaco Vito Leccese ha riunito nella mattinata di oggi, a Palazzo di Città, i rappresentanti del comitato di residenti del quartiere Umbertino e le associazioni di categoria (Confcommercio e FIPE, Confesercenti, Confartigianato e CNA) con il fine preannunciato di svolgere, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, il monitoraggio dell’esecuzione dell’ordinanza sindacale contro la cosiddetta movida del quartiere Umbertino, la cui scadenza è fissata per il 4 dicembre.

Per il Comune di Bari hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, il sindaco della notte Lorenzo Leonetti, il direttore generale Davide Pellegrino, il comandante della Polizia locale Michele Palumbo e il direttore del settore Polizia annonaria e Attività produttive Michele Cassano.

Secondo quanto riferito da residenti e dagli stessi commercianti, l’ordinanza ha prodotto effetti significativi, riducendo assembramenti, schiamazzi notturni e inquinamento acustico e migliorando il decoro urbano nelle aree interessate. Tutti hanno convenuto sul fatto che si è registrata la massima collaborazione delle attività commerciali nell’esecuzione dell’ordinanza e che le violazioni sono state poche ed episodiche.

Il sindaco Vito Leccese, che ha sottolineato come il monitoraggio costante della situazione e il confronto periodico con le parti rappresentino un metodo costruttivo per trovare un punto di incontro, ha quindi ribadito la necessità di trovare una modalità condivisa che stabilisca delle regole chiare per una buona convivenza e per il contemperamento dei diversi interessi, senza dover ricorrere all’intervento delle istituzioni.

Se da una parte i residenti hanno insistito nel richiedere la conferma della limitazione degli orari per l’asporto di cibi e bevande, come accade in altri centri urbani, dall’altra i commercianti hanno manifestato una certa preoccupazione per un calo degli incassi che hanno stimato in una media del 30%. Le associazioni di categoria hanno quindi proposto di semplificare le regole, uniformando gli orari di fine asporto e di chiusura delle attività per tutti i giorni della settimana, portando il divieto di asporto alla mezzanotte e fissando l’obbligo di chiusura dei locali alle ore 2 senza distinzione tra somministrazione all’interno o sui tavoli esterni dotati di regolare concessione di occupazione. I rappresentanti del settore commercio hanno anche presentato un documento siglato da circa trenta attività commerciali dell’Umbertino con la quale si dichiarano disponibili a impiegare dei facilitatori che possano mitigare gli assembramenti e informare la clientela sulla necessità di rispettare la quiete pubblica. Pur essendoci alcuni punti di distanza tra le rispettive posizioni, si è registrato un clima di grande collaborazione e di diffusa consapevolezza delle ragioni degli altri.

Il sindaco ha tenuto a sottolineare come la sperimentazione per periodi limitati e un monitoraggio continuo costituiscano l’unico strumento per giungere a definire gradualmente un punto di equilibrio. In ogni caso, nei prossimi giorni la situazione, su richiesta dello stesso sindaco, sarà oggetto di un nuovo esame in seno al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico, che verosimilmente analizzerà i risultati della prima ordinanza in merito alle criticità relative alla sicurezza urbana che hanno reso indispensabile il ricorso al provvedimento sindacale contingibile ed urgente.

Auto contro albero, muore 24enne militare dell’Esercito nel Leccese. Nel Foggiano 20enne perde la vita

Un militare dell’Esercito, Nicolò Cavalera, 24enne di Leverano, è morto in un incidente mortale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale che collega Campi Salentina a Trepuzzi (Lecce). Il giovane era a bordo di una Mercedes classe A che, per cause in corso di accertamento, è uscita fuori strada finendo nella campagna circostante e schiantandosi contro un albero di ulivo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Veglie che hanno provveduto a liberare il corpo del giovane rimasto intrappolato nell’abitacolo, Sono risultati vani i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. I carabinieri hanno compiuto i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Cavalera, a quanto si è appreso, prestava servizio nel Nord Italia ed era rientrato in Salento per una licenza.

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri alla periferia di San Severo, in zona Pip (piano per gli insediamenti produttivi). Ha perso la vita un ragazzo di 20 anni, Biagio Manzaro, che viaggiava con altri due giovani a bordo di una Golf che – per cause da accertare – si è schiantata contro un cancello. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operatori sanitari giunti sul posto. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di San Severo. Sulla dinamica indagano le forze dell’ordine. Biagio Manzaro avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 4 dicembre. La comunità di San Severo lo ricorda sui social con numerosi messaggi di cordoglio.

Bari, città dove ognuno tiene l’altro per le palle: politici e controllori abbassano le orecchiette

I politici si sono svegliati dopo aver comprato orecchiette e mangiato in quei locali, portando con sé amici magistrati o rappresentanti delle forze dell’ordine. Le Forze dell’Ordine non sono intervenute per specifici ordini di servizio non scritti. Bari è un paesone dove ognuno tiene l’altro per le palle. E allora una mano lava l’altra. Nessuno parla, nessuno si espone. Noi continueremo a fare il nostro lavoro, a mostrare ciò che riteniamo di dover raddrizzare, valorizzare, perché amiamo davvero la nostra Bari, la Bari di tutti, accogliente, unica per la sua bellezza e il calore che riesce a trasmettere al primo sguardo.

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Ribaltone all’Amtab, si dimette la presidentessa Donvito: Leccese nomina D’Amore come amministratore unico

La prof.ssa Angela Donvito, presidente di AMTAB dall’agosto del 2023, ha rimesso il suo mandato nelle mani del sindaco Vito Leccese. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale dei nuovi Indirizzi per la nomina dei vertici delle partecipate, la prof.ssa Donvito ha ritenuto di dover rimettere il mandato per consentire all’amministrazione comunale di rinnovare il vertice dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale.

Il sindaco, nelle more dell’espletamento delle procedure previste dagli indirizzi consiliari, ha nominato amministratore unico di Amtab SpA l’avvocato Luca D’Amore, così da consentire l’indispensabile continuità nella gestione della società. La nomina dell’avvocato D’Amore, che svolge anche le funzioni di amministratore giudiziario, sebbene limitata al tempo occorrente per l’espletamento della procedura per l’individuazione dei nuovi organi gestionali, permetterà all’organo giudiziale di rafforzare il suo ruolo anche nelle attività gestionali della società.

“Voglio ringraziare la professoressa Angela Donvito – commenta il sindaco – per il lavoro particolarmente delicato svolto in quest’ultimo anno all’interno dell’Amtab. La voglio ringraziare per le sue qualità professionali e per lo spirito di servizio dimostrato. In ultimo, voglio ringraziarla per la particolare sensibilità dimostrata nell’aver deciso di presentare le sue dimissioni all’indomani dell’approvazione dei nuovi Indirizzi per le nomine, consentendo al Comune di avviare un processo di rinnovamento nei vertici delle partecipate, conforme alle nuove indicazioni del Consiglio comunale”.

Tragedia nel Leccese, 22enne travolto da auto sulla Tricase-Lucugnano: arrestato 30enne. Positivo a droga e alcol

Danilo Sciurti, il 30enne di Specchia alla guida della Volvo che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito e ucciso un giovane ragazzo del Bangladesh sulla 275 a bordo di un monopattino, è stato arrestato. I test alcolemici e tossicologici a cui è stato sottoposto sono risultati positivi, per lui sono scattati gli arresti domiciliari. L’amico, che viaggiava a bordo di una bici, invece è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Tricase.

Tragedia nel Leccese, auto travolge monopattino e bici sulla Tricase-Lucugnano: muore 22enne. Un ferito grave

Due giovani sono stati travolti da un’auto sulla strada provinciale che collega Lucugnano a Tricase, in provincia di Lecce. I due viaggiavano uno a bordo di una bicicletta, l’altro su un monopattino. Quest’ultimo di 22 anni, non ancora identificato, è morto nell’impatto mentre l’altro, originario del Bangladesh è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Tricase.

L’automobilista che li ha travolti era a bordo di una Volvo V 40, un giovane di 30 anni di Secchia, si è subito fermato a soccorrerli dando l’allarme. È stato portato in ospedale per essere sottoposto agli esami tossicologici. Sul posto per i rilievi i Carabinieri e la Polizia municipale.

Banca Popolare di Bari, svolta per gli azionisti: “Finalmente non siamo più soli grazie al sindaco Leccese”

Si è svolto stamattina (31 Ottobre giornata mondiale del risparmio) al Comune di Bari, l’incontro tra le Associazioni dei 70mila soci della Banca Popolare di Bari e il Sindaco di Bari che ha consegnato la nota da lui trasmessa il 29 Ottobre al Ministro Giorgetti, con la quale si è chiesto un equo ristoro per i soci della BPB.

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Barivecchia, lavatrice abbandonata in piazza dell’Odegitria. Il sindaco Leccese: “Opera di chi odia la città”

“Quella che vedete in questa foto non è un’installazione artistica, è quello che abbiamo trovato stamattina in piazza dell’Odegitria nel cuore di Barivecchia. È l’opera di inciviltà di qualcuno che odia così tanto la nostra città da impegnarsi a deturparne l’immagine. Stamattina tanti turisti in arrivo in città hanno trovato questo pessimo spettacolo”. Inizia così il post di denuncia sui social del sindaco di Bari, Vito Leccese.

“No, non accetterò che si continui a dire che mancano i servizi, perché i servizi saranno sempre carenti se si continua a dover rincorrere gli incivili. Come si fa a non capire che così ci facciamo del male? – si legge -. La Polizia Locale sta lavorando per trovare i colpevoli e Amiu ha ritirato questi rifiuti, questo vuol dire che per risolvere questo problema, sono state distratte risorse da altri servizi, e questo succede ogni giorno, in tante, troppe, zone della città. Se continueremo così la nostra città perderà tutti i traguardi raggiunti in questi anni, e le conseguenze le pagheremo tutti. Dobbiamo ritrovare il rispetto per l’ambiente che ci circonda”.