Dal quartiere Umbertino a corso Vittorio Emanuele, locali chiusi da 3 a 5 giorni. Il neo sindaco di Bari, Vito Leccese, ha parlato della delega del “sindaco di notte” che dovrà occuparsi principalmente dei problemi legati alla movida.
Continue readingBari, sedie e tavolini all’aperto senza autorizzazione: due locali di Poggiofranco chiusi per 5 giorni
Notificato nelle scorse ore anche il provvedimento di sospensione dell’attività per 60 giorni a Villa Renoir. A fine ottobre furono sorprese più di 400 a ballare in pista quando la capienza della location è di massimo 160 persone.
Continue readingVietato sponsorizzare eventi nei locali, gestori multati a Bari: “Una norma molto discutibile”
Alcuni gestori baresi sono stati multati perché avevano sponsorizzato degli eventi culturali nei loro locali perché nell’articolo 9 del Documento strategico del Commercio è vietato.
Continue readingBari invasa da sedie, tavolini e ombrelloni. Pugno duro di Decaro: stop immediato a chi non rispetta le regole
Il primo cittadino ha firmato un provvedimento per consentire alla Polizia annonaria di chiudere tutte quelle attività che non rispettano il regolamento, senza passare dal suo via libera.
Continue readingBari, musica ad alto volume dopo mezzanotte: due locali in centro sospesi per tre giorni
Ad accertare la violazione sono stati gli agenti della Polizia Locale. Trattandosi della seconda violazione in un anno, per i due locali è scattata la sospensione dell’attività per tre giorni.
Continue readingStop alla musica dalle 24 nei locali, giovane gestore scrive a Decaro: “Da me si arriva alle 23 così ci schiacciate”
“Salve signor sindaco, Non è solito da parte mia alzare polemiche inutili, ma in questa circostanza sento l’esigenza di aprire una parentesi che spero si possa chiudere il prima possibile. Alla giovane età di 25 anni, dopo aver vissuto all’estero e aver concluso la mia carriera universitaria al nord, ho deciso di ritornare nella splendida città in cui vivo per coltivare l’ambizione che mi spinge ogni giorno a fare sacrifici. Ho deciso di aprire un Bar serale, cercando di sfruttare tutte le conoscenze apprese negli anni per pormi come un imprenditore del nuovo millennio. Come tanti altri giovani, mi sono dedicato alla cura finanziaria, economica, marketing della struttura per ammortizzare al meglio un debito che ho deciso di affrontare perché credo in quello che questa città può offrire. Per intenderci, non ho aperto un posto per far caciara, anzi, i cittadini amano ciò che facciamo perché mettiamo davanti alla nostra natura di imprenditori dei valori e delle esigenze: organizziamo incontri di lettura per tutti i giovani che amano legge; sponsorizziamo attività e prodotti del nostro territorio, organizzando giornate dedicate; usiamo il marketing per affrontare temi sensibili e sensibilizziamo la raccolta differenziata. Sfortunatamente a quanto pare fare le cose per bene non basta”.
Inizia così lo sfogo del 27enne Marco Timpanaro, titolare del pub Ianus situato in via de Ferrariis 43 al quartiere Picone di Bari. “Ieri notte ho avuto l’onore di ricevere visita dalla tanto temuta polizia annonaria alla 00:30, per quanto concerne un documento che presenta il divieto di musica in filodiffusione dopo 00:00 in tutti i locali – si legge nel post -. È mio compito da buon cittadino rispettare la legge, ma come ben si sa i nostri locali, perché parlo per tutti, sono dei luoghi di incontro serali, che accolgono la clientela verso le 23:00 ogni sera, luoghi in cui condividere una giornata di lavoro pesante con un amico, perché no davanti ad un calice di vino e un leggero sottofondo musicale. Spegnere la filodiffusione a 00:00, che non è la discoteca, significa trasformare un luogo di svago in una scatola asettica. Sono costretto a dilungarmi per ribadire che io non ledo la sfera sociale di nessuno, perché so che significa rispettare il prossimo, il condomino e chi mi circonda. Ogni sera bado personalmente al volume della musica, alla pulizia del marciapiede, i condomini sono diventati cari amici a tal punto che la signora, tanto anziana quanto dolce del primo piano, è diventata per noi staff una seconda nonna. Scrivo tutto questo perché per me, ma come per molti altri, fare impresa non è un piccio o un gioco, ci sono tanti sacrifici e rischi che abbiamo deciso di correre, piuttosto di accettare un posto statale migrante verso la terra promessa. Le scrivo per chiedere di intervenire per davvero perché come ben sappiamo è già stato chiesto più di un mese fa di farlo senza risposta. Siamo in pochi a credere ancora in questa città , non schiacciateci”.
Movida selvaggia all’Umbertino, esposto dei residenti. Chiesta l’archiviazione: “Non è colpa dei locali”
È stato riconosciuto “il disturbo della quiete pubblica, lamentato dai querelanti ed effettivamente generato dal vociare delle numerose persone presenti sulla pubblica via”, attribuito però alla moltitudine di persone che frequentano tutti i locali nella zona.
Continue readingParklet a Bari, c’è la proroga del Comune: pedane all’esterno dei locali fino al 31 dicembre 2023 – LE INFO
Sono confermate dall’amministrazione comunale le limitazioni di occupazione, al fine di contemperare la duplice esigenza di favorire da un lato la ripresa per le attività economiche presenti in città, dall’altro di evitare l’aggravarsi delle condizioni di traffico e congestione viari.
Continue readingBari, fabbricato sul waterfront di San Girolamo. Via libera del Comune: due bandi per la concessione dei locali
Al primo piano del fabbricato sono destinate aree ad attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche con eventuale esercizio di vendita al dettaglio e attività commerciale di vendita di prodotti e/o servizi nei settori sportivo e/o turistico. Le tre unità immobiliari ubicate al piano terra sono destinate ad attività sportive nautiche e sociali-aggregative.
Continue readingRisse nei locali nel Barese: divieto di accesso urbano per due giovani di Corato e Putignano
Da oggi, e per 6 mesi, i destinatari del D.A.C.U.R. non potranno accedere agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento dei rispettivi comuni di residenza e non potranno stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi.
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