Tragedia a Lucera, bimbo di 3 mesi muore nel sonno. Il dolore del Sindaco: “Non riesco ad accettarlo”

Tragedia a Lucera dove un bimbo di tre mesi è morto nel sonno, dopo una poppata notturna. Era il quarto figlio di una coppia, il decesso è avvenuto intorno alle 4 di domenica ma la constatazione del decesso è avvenuta ieri mattina poco dopo le 8.30 quando i familiari hanno allertato il 118.

A darne notizia sui social è stato il sindaco Giuseppe Pitta. “Non si può morire a tre mesi. Non riesco ad accettarlo. Ho un figlio piccolo che amo più della mia vita e non voglio nemmeno pensare al dolore di questa famiglia”, le sue parole.

“Oggi il mio cuore è veramente in frantumi. Riposa in pace piccolo Angelo e dai la forza alla tua famiglia di superare questo immenso dolore”, conclude.

Tragedia a Lucera, 32enne trovata morta in casa: disposta l’autopsia. Lascia 4 figli e il marito

Una donna di 32 anni di nazionalità nigeriana è stata trovata senza vita questa mattina nella sua abitazione di Lucera, in provincia di Foggia. Da quanto si apprende, la donna è stata trovata dal marito, suo connazionale, che ha dato l’allarme, al rientro a casa.

Sul posto sono intervenuti la polizia , il medico legale e il pm di turno. La Procura ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. La donna sarebbe stata trovata dal coniuge riversa in bagno con alcuni tagli di lieve entità: l’esame autoptico potrà chiarirne la natura e collocarli temporalmente, anche se, stando alle prime verifiche sul corpo della vittima, non sarebbero tali da essere ritenuti la causa del decesso.

La coppia, che ha quattro figli piccoli, è ben integrata nella comunità del Foggiano e il marito è descritto “come un gran lavoratore”. Non risultano episodi di violenza all’interno del nucleo familiare.

Trattamenti estetici senza abilitazione, sequestrato centro a Lucera: denunciata 34enne. La scoperta su Instagram

Un centro estetico ricavato all’interno di un fabbricato, a poca distanza dal centro storico di Lucera (Foggia), dove sarebbero stati, senza alcun abilitazione, praticati trattamenti medico estetici ed iniezioni sottocutanee, è stato sequestrato dai Carabinieri del posto e dal Nucleo antisofisticazione e sanità di Foggia.

L’attività, stando a quanto emerso, è scaturita dal monitoraggio della pagina Instagram con cui la titolare (di 34 anni, denunciata per esercizio abusivo della professione) utilizzando un nome fittizio, avrebbe pubblicizzato svariati trattamenti estetici a prezzi vantaggiosi, tra cui interventi invasivi che, per legge, possono essere eseguiti esclusivamente da un medico qualificato e che richiedono un rigido protocollo igienico sanitario.

Nel corso della perquisizione, delegata dalla Procura, i militari dell’Arma hanno trovato confezioni di siringhe preriempite di botulino, lidocaina ed acido ialuronico, anestetici, farmaci e dispostivi non autorizzati, oltre che un ingente quantitativo di aghi per iniezioni.

“La somministrazione non controllata di queste sostanze – spiegano in una nota i Carabinieri – se non preceduta da una rigorosa valutazione clinica eseguita da personale qualificato, può provocare reazioni avverse, infezioni e complicazioni permanenti, con conseguenze anche fatali per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza”.

I carabinieri hanno anche arrestato in flagranza di reato per furto aggravato il padre 69 enne della titolare della donna, accusato di aver garantito, in maniera fraudolenta, mediante un allaccio alla rete pubblica, l’erogazione di energia elettrica alla propria abitazione e al centro estetico abusivo. Per l’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora.

Lucera, scritte razziste e svastica vicino negozio di un commerciante straniero: la condanna del sindaco

Scritte razziste ed una svastica sono comparse sul muro adiacente l’entrata di un esercizio commerciale gestito da un cittadino straniero a Lucera, in provincia di Foggia. La scritta è stata trovata dallo stesso titolare nella mattinata di ieri.

A darne notizia, attraverso un post social, il sindaco Giuseppe Pitta che stigmatizza l’accaduto. “Le scritte razziste e la svastica che hanno imbrattato l’entrata dell’esercizio commerciale di un nostro concittadino sono un episodio grave ed inaudito che non rappresenta assolutamente la nostra città – afferma – Come sindaco di Lucera ed a nome di tutta l’amministrazione esprimo ferma e decisa condanna nei confronti di questo vile ed ignobile gesto, che non può passare inosservato. Le nostre strade sono di tutti e di tutte e nessuno deve patire insulti o minacce per diversità di origine o appartenenza”.

Pitta chiarisce che sono in corso indagini “affinché chi ha commesso tali gesti risponda dei propri comportamenti. Invitiamo chiunque abbia informazioni a collaborare con le forze dell’ordine. Lucera è una comunità accogliente e solidale: chi rispetta le regole è il benvenuto, chi mina la dignità altrui non trova spazio tra di noi”.

Blitz della Finanza a Lucera, sequestrate sigarette di contrabbando e fuochi pirotecnici: maxi multe

Tabacchi illeciti e fuochi pirotecnici detenuti illegalmente sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Lucera (Foggia) in un esercizio commerciale dedito alla vendita di prodotti per la casa nell’ambito di un’operazione anticontrabbando.

Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pacchetti di sigarette privi del contrassegno di Stato, destinati alla distribuzione sul mercato nero.

I finanzieri hanno inoltre scoperto anche circa 1.900 fuochi pirotecnici nascosti in luoghi insoliti, tra cui l’interno di una fotocopiatrice, presumibilmente destinati alla vendita abusiva. Elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 9.000 euro.

Orrore a Lucera, tre cani avvelenati e uccisi. Il Sindaco: “Un crimine individueremo i responsabili”

“Ci sono gesti che fanno male al cuore e alla coscienza. Nelle scorse ore, nella periferia della nostra città, sono stati trovati tre cani morti, avvelenati ed abbandonati in condizioni indegne. Un altro cane, ancora vivo e in gravi condizioni è stato tratto in salvo grazie all’intervento della Polizia Locale e di chi si è adoperato ed a loro va il mio sentito ringraziamento”.

Inizia così il post pubblicato sui social dal sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta. “A chi ha compiuto questo orrore dico chiaramente: non siete parte della Lucera che conosciamo. Siete l’opposto dei valori in cui crediamo — rispetto, civiltà, compassione – si legge -. Chi maltratta un animale compie un crimine, ma soprattutto mostra una povertà d’animo che ci ripugna”.

“Come Amministrazione ci attiveremo con ogni mezzo per accertare i fatti, individuare i responsabili e impedire il ripetersi di tali reati – aggiunge il primo cittadino -. Ai cani, a tutti i nostri fedeli amici a quattro zampe – e non solo – esseri straordinari che ci offrono affetto incondizionato, dobbiamo rispetto e protezione”.

“Chiedo ai cittadini di non voltarsi dall’altra parte: ogni segnalazione può fare la differenza. Insieme possiamo difendere chi non ha voce, ma merita tutto il nostro amore”, conclude il Sindaco.

Sviene sulla statale per il caldo, 80enne salvato dai Carabinieri: ora sta bene

Era svenuto a causa del caldo e giaceva riverso a terra sul margine della carreggiata lungo la statale 17 a Lucera privo di sensi. A salvare un uomo di 80 anni è stata una pattuglia di carabinieri che stava svolgendo un ordinario servizio di controllo del territorio.

I due militari dell’arma hanno attivato le procedure di primo soccorso praticando tempestivamente un massaggio cardiaco, riuscendo a ristabilire i primi segni vitali dell’anziano e mantenendo stabili le sue condizioni fino all’arrivo dei soccorritori del 118.

L’uomo, dopo essere stato rianimato, è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Lastaria di Lucera ed è stato pi dimesso nella tarda serata di ieri in buone condizioni. Tornato a casa e alla presenza dei suoi familiari, l’80enne, Luigi Montuori, ha voluto incontrare i militari che gli hanno salvato la vita, esprimendo loro parole di profonda riconoscenza.

Spaccio di droga e armi clandestine per rapine, blitz della Finanza: 15 arresti nel Foggiano

Su disposizione della magistratura foggiana, la Guardia di Finanza di Lucera sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone (14 in carcere, una ai domiciliari) per reati in materia di sostanze stupefacenti ed armi.

Stando a quanto si apprende, gli indagati, tra cui alcuni pluripregiuducati, si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi clandestine, finalizzate alla commissione di ulteriori delitti contro il patrimonio (come estorsioni e rapine) e gravi reati contro l’incolumità personale.

Intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche, videoriprese su pubblica via, appostamenti e pedinamenti avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati. In diversi casi la Guardia di finanza sarebbe riuscita ad intervenire in modo preventivo evitando che i reati pianificati fossero portati a compimento e impedendo così il conseguimento dei profitti illeciti da reinvestire in nuove attività criminali.

Nel corso delle indagini c’è stato il sequestro di un fucile a canne mozze modificato, caricato e pronto all’uso, tre arresti in flagranza di reato, il sequestro di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti legati alla contabilità del mercato illecito.

Lucera, soccorritore 118 crea area di spaccio nel pronto soccorso dell’ospedale: 6 arresti e 4 denunce

Uno smercio di droga all’interno della postazione del pronto soccorso dell’ospedale Lastaria di Lucera è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero altre quattro.

L’indagine, coordinata dalla procura di Foggia, ha messo il luce il ruolo del principale indagato, tra gli arrestati, ovvero un autista soccorritore del 118, che aveva creato all’interno del pronto soccorso la sua area di spaccio.

Stando alle indagini, in concorso con altri individui che accedevano ad aree riservate del nosocomio, discuteva di approvvigionamento di sostanza stupefacente e proventi da ripartire.

Oltre 80 gli episodi di cessione, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, accertati dai carabinieri in base agli elementi raccolti

Netturbino aggredito a Lucera: il 59enne Pierluigi Esposito muore dopo 8 mesi di agonia a Bari

Dopo oltre 8 mesi di agonia è deceduto Pierluigi Esposito operatore ecologico di 59 anni di Lucera (Foggia) vittima di una brutale aggressione avvenuta a luglio dello scorso anno mentre era al lavoro.

Esposito, stando a quanto si apprende, è deceduto ieri pomeriggio a Bari in seguito ad una sopraggiunta emorragia. Nel capoluogo pugliese era ricoverato da qualche tempo dopo un primo intervento chirurgico nel policlinico di Foggia dove fu trasportato subito dopo la brutale aggressione e diversi ricoveri in strutture anche fuori regione.

Oltre un mese fa era stato arrestato dalla polizia un 29enne di Lucera accusato di tentato omicidio. L’uomo è attualmente in carcere. E’ prevedibile che con il decesso della vittima, il capo di imputazione si trasformi da tentato omicidio in omicidio.

Su questo aspetto ci sono indagini della procura che sta verificando, con le forze dell’ordine, l’eventuale presenza di una seconda persona coinvolta nell’aggressione, che, sempre stando all’ipotesi accusatoria, sarebbe avvenuta per questioni lavorative.