Voto di scambio e mafia, i Lorusso vanno al Riesame: papà e figlia chiedono la revoca dei domiciliari

I legali di Maria Carmen Lorusso e Vito Lorusso hanno presentato istanza al Tribunale di Riesame per chiedere la revoca della misura degli arresti domiciliari. Padre e figlia sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Giacomo Olivieri avrebbe stretto accordi con la malavita per far eleggere sua moglie, Maria Carmen Lorusso, al Comune di Bari nel 2019. Lo stesso avrebbe fatto suo padre, ex primario dell’Oncologico di Bari, tanto da prendere in cura il nipote di Savinuccio in cambio di voti. Secondo la difesa dei Lorusso sono venute meno le esigenze cautelari, visto che la donna ha presentato le dimissioni da consigliere comunale e ha annunciato che non si ricandiderà, mentre il padre è in pensione.

Non solo l’Amtab, assunzioni anche nella Multiservizi di Bari in cambio di voti: le rivelazioni di due pentiti

Assunzioni nell’Amtab ma anche nella Multiservizi di Bari. Emergono altri retroscena nella maxi inchiesta della Dda che ha provocato un terremoto nella città di Bari. Alcuni candidati promettevano, in cambio di voti, anche assunzioni nella società comunale che si occupa di guardiania e giardini, guidata poi per altro da Giacomo Olivieri dal 2013 al 2015. A rivelarlo sono stati due giovani pentiti del clan Palermiti.

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Bari, mafia infiltrata nei cantieri edili: il Comune si costituisce parte civile in Appello e si affida a Laforgia

In primo grado il Tribunale aveva condannato a 8 anni di reclusione Tommy Parisi, cantante neomelodico e figlio del boss Savinuccio di Japigia, i fratelli imprenditori Emanuele e Alessandro Sicolo (rispettivamente a 20 e 10 anni) e Mario Di Sisto (10 anni e sei mesi), uomo di fiducia dei Parisi. In totale sono 13 gli indagati.

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Voto di scambio e mafia, terremoto a Bari: la Prefettura valuta l’ipotesi ispezione al Comune

La Prefettura sta acquisendo tutta la documentazione necessaria per valutare se ci sono i requisiti per disporre un’ispezione sull’eventuale condizionamento della criminalità organizzata a Bari, dopo la maxi inchiesta che ha portato all’arresto di 135 perone e che ha smascherato l’infiltrazione mafiosa nei tessuti politici, economici e sociali del capoluogo pugliese.

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“Indizi non sufficienti”, così il gip ha bloccato le intercettazioni sulla Maurodinoia: l’assessora resta indagata

Nelle richieste di proroga delle indagini però il nome della Maurodinoia, assieme a quello di Nicola Gravina (candidato nella lista Sud al centro in un Municipio), è continuato a comparire. Resta da capire quale sarà la decisione finale dei pm una volta concluse le indagini preliminari.

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Amtab nelle mani del clan, la presidente “cade dalle nuvole”: storia di un disastro annunciato

Da tempo denunciamo quello che non va nell’Amtab, la stessa Donvito era nel CdA quando alla guida c’era Pierluigi Vulcano, firmando tutto quello che c’era da firmare tra assunzioni e appalti vari. Ma davvero pensate che la gente sia così stupida da non rendersi conto delle dichiarazioni di facciata?

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