Malore dopo bagno in mare, 37enne pugliese muore sulla spiaggia di Rimini: un giovane ha provato a salvarla

Una donna di 37 anni è deceduta questa mattina sulla spiaggia di Rimini, pare dopo un bagno in mare. È successo al bagno 136 di Miramare di Rimini intorno alle 10. Sul posto la Capitaneria di Porto, la polizia di stato, i vigili del fuoco e il 118, tutti soccorsi allertati da un uomo che ha tentato di soccorrere la donna. Sembra infatti che il primo a rendersi conto delle difficoltà che la 37enne, originaria della provincia di Taranto e residente nel Milanese, sia stato un ragazzo che non ha esitato ad entrare in mare. Il giovane, di origine nordafricana, che ha rischiato di annegare a sua volta è riuscito a trascinare a riva la 37enne. Sul posto i sanitari del 118 le hanno praticato il massaggio cardiaco e usato il defibrillatore ma per lei non c’è stato nulla da fare.

Colpito da infarto blocca il treno prima di morire: così il macchinista Antonio D’Acci ha salvato 87 passeggeri

Viene colto da un malore mentre è alla guida del treno regionale 4193 Pescara-Sulmona, riesce a fermare il convoglio tirando il freno e a mettere in salvo gli 87 passeggeri, prima di morire. L’eroe è il macchinista 61enne Antonio D’Acci, originario di Foggia e residente a Termoli. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio. Il capotreno è stato il primo ad intervenire in suo soccorso, prima dell’arrivo del 118. I tentativi di rianimarlo però non sono andati a buon fine. L’uomo lascia la moglie, i due figli e i nipoti.

Tragedia all’alba, malore sul traghetto Durazzo-Bari: 51enne muore davanti ai familiari

Un uomo di 51 anni di nazionalità kosovara è morto questa mattina alle 5 a bordo del traghetto ‘Rigel II’, battente bandiera cipriota, partito da Durazzo e diretto a Bari dove è arrivato alle 8.30. L’uomo ha avuto un malore che ha provocato un arresto cardiocircolatorio. A dare l’allarme e a chiedere aiuto al personale di bordo sono stati i familiari del 51enne. Sul molo del porto di Bari, oltre al personale della Capitaneria di porto e della polizia di frontiera, è intervenuto anche il personale dell’Usmaf, l’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera. La salma è stata consegnata ai familiari che stanno organizzando il rimpatrio.