“Loscrocco lo sa tua moglie che ti sbatti Debora in cambio del tugurio? Togliti almeno la fede”

Gli haters di Debora hanno alzato il tiro negli ultimi giorni, non solo tramite i commenti pubblicati sui social, ma anche attraverso messaggi privati indirizzati al numero di Antonio.

Uno di loro lo ha accusato di avere una relazione clandestina con Debora in cambio della permanenza nella Casa di Quinto Potere. E pensare che ad agosto  ci aveva contattato per avere il monopattino di Giovanni, prima di elogiarci per l’inchiesta su Aesthetic Franco. Poi sono arrivati Debora e Samir e l’atteggiamento nei nostri confronti è cambiato.

 

Bari, picchia la moglie e rompe il naso alla figlia di 4 anni: padre allontanato da casa per 9 mesi

Il Tribunale per i Minorenni di Bari ha disposto nei confronti di un uomo extracomunitario, da tempo in Italia, un provvedimento cautelare che dispone l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla madre e alla bambina e ai luoghi da loro frequentati per la durata di 9 mesi al momento. L’uomo infatti avrebbe picchiato e maltrattato per anni la moglie e poi anche la figlia di 4 anni, fino a farle finire in ospedale a fine novembre. Per lui è scattata anche un’inchiesta penale per maltrattamenti in famiglia. Tutto è partito da una segnalazione trasmessa dal Policlinico il 21 novembre scorso quando le due arrivarono al Pronto Soccorso dell’ospedale con evidenti segni di violenza fisica.

Litiga con la moglie e la ferisce alla mano con una coltellata: denunciato 66enne

Con l’accusa di lesioni aggravate un uomo di 66 anni è stato denunciato per aver ferito la moglie alla mano con una coltellata. La vicenda è avvenuta in provincia di Lecce. La donna, che ha riportato ferite alle dita, è stata medicata al pronto soccorso dove ha ricevuto una prognosi di dieci giorni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che stanno indagando, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un litigio per futili motivi

Taranto, picchia la moglie e le spacca il labbro inferiore colpendola con pugni: arrestato 35enne

Un uomo di 35 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Taranto Salinella con l’accusa di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, in applicazione delle norme previste dal “codice rosso”. L’arresto è scattato dopo l’intervento tempestivo di una pattuglia presso l’abitazione della coppia in seguito ad una richiesta d’aiuto proprio della vittima.

Durante l’ennesima lite, scaturita per motivi futili, l’uomo avrebbe minacciato e colpito la moglie con pugni al volto, provocandole lesioni al labbro inferiore. L’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cosparge di benzina la porta di casa e tenta di uccidere la moglie investendola: arrestato 48enne nel Foggiano

Avrebbe tentato di uccidere la moglie, dalla quale si stava separando, prima cospargendo di benzina la porta d’ingresso dell’abitazione, ma desistendo dall’appiccare l’incendio, poi investendola con l’auto, procurandole ferite alle gambe. È quanto accaduto la notte scorsa a Manfredonia nel Foggiano, dove la polizia ha arrestato un uomo, un 48enne del posto.

Poche le informazioni al momento trapelate dagli investigatori che sulla questione mantengono il più stretto riserbo anche perché è ancora in fase di ricostruzione la dinamica dell’accaduto. Da indiscrezioni, sembra che l’uomo si sia recato presso l’abitazione della donna, cospargendo di benzina la porta d’ingresso. Quando la donna ha aperto la porta, l’uomo le avrebbe gettato addosso altra benzina fuggendo. Lei è quindi scesa in strada e l’uomo, che nel frattempo era salito in auto, l’ha investita procurandole ferite alle gambe giudicate guaribili in una trentina di giorni. A dare l’allarme alla polizia, i vicini di casa attirati dalle urla della vittima. L’uomo è stato bloccato nell’immediatezza dalla polizia.

Follia di Natale: insegue l’ambulanza con la moglie a bordo, la sperona e nello schianto muore la suocera

Emergono nuovi dettagli sulla tragedia consumata nella notte di Natale sulla strada provinciale 30 tra San Severo e Torremaggiore dove un’auto ha speronato un’ambulanza. Nello schianto è deceduta una donna, la madre della paziente trasportata in ambulanza. Alla guida della vettura c’era un uomo, bulgaro, genero della vittima.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, grazie anche alla testimonianza di uno dei soccorritori, l’uomo non voleva che sua moglie fosse trasferita in ospedale e per questo avrebbe tentato di fermare l’ambulanza, perdendo poi il controllo della vettura. Il personale del 118 era intervenuto a Torremaggiore in un’abitazione dopo la segnalazione di un’esplosione. Lo stesso infermiere, appena entrato in casa, ha notato sul tavolo un coltello. La donna era pieni di graffi situata in un angolo.

La donna è stata così caricata in ambulanza per essere trasportata al pronto soccorso di San Severo. Il marito, con la suocera, si è messo alla guida dell’auto e si è lanciato all’inseguimento dell’ambulanza. L’ha speronata facendola finire fuori strada in un fosso, finendo poi a sua volta fuori strada e precipitando in un fossato. Non c’è stato nulla da fare per la donna. I tre soccorritori sono rimasti feriti con prognosi di 4 giorni. Sul posto è arrivata una seconda ambulanza, insieme alle Forze dell’Ordine. L’uomo è rimasto ferito ed è ricoverato all’ospedale di San Giovanni Rotondo, la sua posizione è al vaglio del pm di turno.

Bari, litiga con la moglie ai domiciliari. Cacciato da casa viene arrestato per evasione: “Fatemi andare in carcere”

La moglie lo caccia da casa mentre è ai domiciliari dopo un litigio e viene arrestato per evasione. Protagonista un 56enne barese, scarcerato dopo l’udienza celebrata per direttissima. L’episodio domenica, l’uomo si è presentato con gli affetti personali presso la caserma dei Carabinieri chiedendo di scontare la pena in carcere. Al 56enne erano state tolte anche le chiavi dell’abitazione. Ora è costretto a tornare nella stessa casa, con la moglie e con i suoi due figli minori, e ad affrontare un processo a gennaio.

Calci e pugni a moglie e suocera, arrestato 46enne a Taranto: non aveva accettato la fine della relazione

I carabinieri lo hanno sorpreso mentre stava colpendo con calci e pugni al volto e all’addome sua moglie che era ormai a terra insieme alla madre 70enne che ha fatto il possibile per difenderla. In carcere è finito un 46enne pregiudicato della provincia di Taranto che, secondo quanto ricostruito dalle indagini, non aveva accettato la fine della relazione con la donna.

A portare al suo arresto, lo scorso martedì, è stata una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte della mamma della vittima: le urla – evidenziano i militari in una nota – hanno fatto immediatamente comprendere all’operatore che non c’era tempo da perdere e, nel giro di pochi minuti, la pattuglia dei carabinieri è intervenuta. Entrambe le donne sono state soccorse: la 70enne, che nel tentativo di aiutare sua figlia è stata spintonata ed è caduta, ha riportato una frattura dell’anca.

San Severo, spara alla moglie e si toglie la vita: è l’ex guardia giurata Mario Furio. Aveva il braccialetto elettronico

È Mario Furio, ex guardia giurata ora in pensione, l’uomo che questa mattina ha sparato all’ex moglie (C.P.) per strada nei pressi di un supermercato a San Severo, nel Foggiano, prima di togliersi la vita con la stessa arma dopo essersi allontanato in auto. La coppia era separata da tempo e aveva 5 figli. Secondo le prime indiscrezioni Furio portava il braccialetto elettronico per un precedente tentativo di soffocamento nei confronti della donna, ora in ospedale e in gravissime condizioni. Sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola alla testa.