Malore fatale due giorni dopo l’intervento al ginocchio in ospedale, muore 42enne. Aperta inchiesta: 8 indagati

Aperta inchiesta nel Leccese per fare chiarezza sulla morte di Maria Toma, 42enne originaria di Maglie, deceduta due giorni dopo essere stata sottoposta ad un intervento in anestesia totale per ridurre una lussazione al ginocchio nell’ospedale di Scorrano.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima che aveva la sindrome di Down. Sono 8 le persone indagate tra medici, infermieri e anestetista.

Le accuse a vario titolo sono di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Si tratta di un atto dovuto in attesa dei risultati dell’autopsia eseguita nelle scorse ore. La 42enne, due giorni dopo l’intervento, ha accusato un malore che non le ha lasciato scampo.

Tragedia ad Altamura, il trattore si ribalta e viene schiacciato: muore agricoltore 68enne

Tragedia ad Altamura dove un agricoltore di 68 anni è morto ieri mentre si trovava alla guida del suo trattore che per cause da accertare, si è ribaltato travolgendolo. La tragedia è avvenuta in periferia.

L’uomo è morto sul colpo a causa dei politraumi da schiacciamento riportati, inutile l’intervento del 118. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl di Bari.

Tragedia nel Brindisino, auto si schianta contro il muro della villa: muore 20enne

Il 20enne Angelo Prete è morto in un incidente stradale che si è verificato nella notte nel Brindisino, tra San Vito dei Normanni e Mesagne.

Il giovane era alla guida di una Fiat 500 Abarth. Per cause in corso di accertamento dei carabinieri il ragazzo ha perso il controllo del mezzo, con l’auto che ha impattato contro il muro perimetrale di una villa.

Vano è stato ogni tentativo dei soccorritori di rianimare il 20enne. Sul posto si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Nella notte altri due incidenti si sono verificati in provincia di Brindisi, ma non ci sono feriti gravi.

Tragedia a Corato, cade nel pozzo di casa mentre cambia galleggiante: 80enne batte la testa e muore

Tragedia questa mattina a Corato dove un 80enne è deceduto in un condominio di via Bacone, nei pressi di via Don Minzoni, dopo essere precipitato all’interno del pozzo situato nel cortile della palazzina in cui abitava.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, stava sostituendo il galleggiante dell’autoclave ma ha perso l’equilibrio, cadendo così all’interno della cisterna e battendo violentemente la testa. A lanciare l’allarme è stato un vicino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a recuperare il corpo dal pozzo, e gli operatori del 118. Inutili i tentativi di rianimarlo.

Sul posto anche la Polizia Locale e la Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del drammatico incidente.

Policlinico Bari, 78enne muore per la pinza dimenticata nell’intestino durante l’intervento: assolto medico

Onofrio Caputi Iambrenghi, professore di Gastroenterologia, è stato assolto della terza sezione penale della Corte d’appello di Bari il 23 ottobre scorso “per non aver commesso il fatto” nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 78enne Antonio Gigliola, deceduto al Policlinico di Bari nel 2017.

I Giudici della Corte hanno riconosciuto che il prof. Caputi Iambrenghi non ha avuto, né poteva avere, alcuna parte nella “dimenticanza” della pinza nel corpo del paziente che ne ha poi causato il decesso e hanno pertanto escluso ogni sua responsabilità.

La Corte d’appello ha travolto la sentenza del Gup del 2022 che, in giudizio abbreviato, aveva invece ritenuto la responsabilità del prof. Caputi Iambrenghi, condannandolo ad un anno.

L’inchiesta prese il via dalla denuncia dei nipoti della vittima. Dopo il primo intervento il 78enne iniziò ad accusare forti dolori e dai drenaggi fuorusciva fluido verde scuro, le condizioni peggiorarono sempre di più con il passare del tempo fino al coma e al ricovero in Rianimazione. Secondo i periti la presenza della pinza ha causato la compressione della zona digiunale che è stata fatale.

 

Tragedia a Palombaio: donna viene investita e muore. Auto pirata in fuga

Tragedia a Palombaio dove una donna di 75 anni è deceduta dopo essere stata investita da un’Audi grigia. L’auto pirata è fuggita in direzione Mariotto. Secondo le prime ricostruzioni la vittima è stata lasciata morta sull’asfalto.

Aggiornamento 22.15 – L’automobilista si è consegnato. Si tratterebbe di un giovane del posto, recatosi poco fa al comando della polizia locale.

Tragedia nel Foggiano, resta schiacciato sotto l’auto ribaltata: muore 23enne

Tragedia nel Foggiano dove un 23enne ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto tra Foggia e Troia lungo la provinciale 115. La vittima ha perso il controllo dell’auto che si è ribaltata, è stata parzialmente scaraventata fuori dall’abitacolo ed è rimasta schiacciata. Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco. Sul posto anche il 118 e l’elisoccorso.

Tragedia a Taranto, precipita dal terzo piano: muore ex detenuto. Indagano i Carabinieri

Un uomo di circa 40 anni, ex detenuto, è morto la notte scorsa dopo essere precipitato dal terzo piano di un palazzo a Taranto. L’impatto al suolo è stato letale: i sanitari del 118, giunti insieme ai carabinieri e al medico legale, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Le cause della caduta restano da chiarire. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi tra cui quella di un gesto volontario, ma anche di un incidente nel tentativo di spostarsi tra i terrazzi del palazzo. La Procura di Taranto, con il pubblico ministero di turno Francesca Colaci, coordina le indagini per ricostruire con esattezza l’accaduto.

Donna di 80 anni muore ad Ostuni, spuntano altri casi di intossicazione da fungo: salgono a 4 i ricoverati

Dopo la morte lunedì scorso di una 80enne ad Ostuni e il ricovero d’urgenza della figlia a causa di un’intossicazione legata al consumo di funghi spontanei, altre tre persone nelle ultime 24 ore hanno dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale dello stesso comune in provincia di Brindisi: una coppia di anziani ed un uomo.

Per marito e moglie ci sarebbero solo sintomi lievi associati al consumo di un fungo raccolto nei pressi del proprio giardino mentre l’uomo è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici che sono stati inviati al centro antiveleni di Foggia ed è in osservazione, in quanto presenta sintomi più gravi.

Non ci sarebbe alcun collegamento tra i due casi. Intanto resta ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Perrino di Brindisi la 56enne figlia della donna di 80 anni deceduta lunedì.