Cervia, 66enne di Molfetta travolta da una ruspa e uccisa in spiaggia: arrestato il 54enne Lerry Gnoli per omicidio

Il 54enne Lerry Gnoli è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di aver travolto e ucciso Elisa Spadavecchia, la 66enne originaria di Molfetta tragicamente morta su una spiaggia di Pinarella di Cervia sabato 24 maggio dopo essere stata travolta da una ruspa.

Insegnante di inglese, Spadavecchia si era trasferita a Vicenza nel 2000 ed era andata in pensione nel 2019. Si trovava nei pressi della riva, vicino ad una torretta di salvataggio, per passare qualche minuto di relax davanti al mare. La ruspa l’avrebbe colpita da dietro durante una manovra e la 66enne è deceduta davanti ad altri bagnanti.

La presenza del mezzo su quella spiaggia, secondo le prime ricostruzioni, non era stata autorizzata. L’autista 54enne, che ha un precedente per omicidio stradale per investito e ucciso un anziano nel 2022 a Pisignano, era stato denunciato e rilasciato. È risultato positivo alla cocaina ai test effettuati dopo il tragico incidente a Cervia.

Tragedia a Margherita di Savoia, annega nel mare mosso: muore 49enne. Giovane salvato dal 118

Un uomo di 49 anni è annegato nella tarda mattinata di ieri a Margherita di Savoia, nel nord Barese. A quanto si apprende, a causa del mare particolarmente mosso, il 49enne sarebbe finito sott’acqua e sarebbe andato in arresto cardiaco.

L’equipe sanitaria di Zapponeta (Foggia) che è intervenuta ha solo potuto constatarne il decesso. Un 20enne, invece, sempre a Margherita di Savoia, è stato salvato nonostante i sintomi di annegamento.

Soccorso dal personale del 118 della Asl Bat è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Dimiccoli di Barletta dove è ricoverato. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’annegamento arriva a pochi giorni dalla morte di un 13enne, sempre a Margherita di Savoia, che lo scorso 21 giugno è deceduto dopo essere stato salvato dalle onde: elitrasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo, è morto poco dopo il suo arrivo.

Denis ha paura di morire, richiede a Katia il certificato di matrimonio: “Voglio portarlo con me”

Torniamo a parlare di Katia e Denis, la loro storia ha colpito in maniera profonda la nostra community. Dopo essere tornato a casa a Pasqua dopo un lungo viaggio, a seguito di complicanze, purtroppo Denis era stato nuovamente ricoverato d’urgenza a Bergamo prima di essere trasferito a Pavia per il peggioramento delle sue condizioni.

+++ RACCOLTA FONDI PER AIUTARE KATIA E DENIS +++

Katia e Denis sono sposati da 5 anni, hanno due bimbi di 3 e 6 anni. Katia ci ha scritto per chiederci aiuto dopo quanto accaduto nel 2023. Denis è affetto da una malattia rara ed è stato costretto al trapianto di fegato. Katia in lacrime ci ha raccontato le varie tappe, Denis è stato licenziato dopo aver firmato un contratto a tempo indeterminato e così hanno avviato una raccolta fondi necessaria per il trapianto.

La catena di solidarietà ha travolto subito i due. In tanti ci avete chiesto aggiornamenti sulla loro storia. Con i soldi bonificati da Quinto Potere e le ultime donazioni arrivate, Katia è riuscita a sostenere alcune spese e soprattutto a pagare il campo estivo per i figli. Non arrivano però buone notizie. La situazione è precipitata da nuovo, Denis ha paura di morire e Katia si sente abbandonata da tutti.

Tragedia ad Ostuni, travolta da un’auto di notte sulla provinciale: muore 36enne

Una donna di 36 anni, la scorsa notte, è stata investita da un’auto ed è morta lungo la strada provinciale Ostuni-Villanova, nel Brindisino.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia stradale e gli investigatori non escludono l’ipotesi del suicidio.

A quanto si apprende, la donna, che era in cura in una struttura a pochi metri da dove si è verificato l’incidente, camminava a piedi al centro della carreggiata ed è stata travolta da un’auto guidata da un giovane che si è subito fermato a prestare soccorso. Vano però è stato ogni tentativo di rianimarla.

Andria, tragedia all’alba nei campi. Malore fatale: muore bracciante di 50 anni

Tragedia all’alba nelle campagne di Andria dove un agricoltore di 50 anni è morto mentre era al lavoro. Secondo quanto si è appreso, l’uomo si è sentito male e si è accasciato al suolo. Per lui inutili i soccorsi.

L’intera area è stata messa in sicurezza per consentire gli accertamenti di rito. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i tecnici dello Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’Asl Bat e i tecnici della prevenzione che stanno effettuando verifiche sulla documentazione sanitaria e sulle condizioni lavorative dell’operaio deceduto.

Bari, paziente muore dopo 6 ore di attesa alla Mater Dei: un medico condannato. Altri due a processo – NOMI

Due medici della clinica Mater Dei Hospital, Roberto Moramarco e Sante Schiraldi, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, i due nel 2021 avrebbero causato la morte del 55enne Giuseppe Pupilla, paziente colpito da una grave patologia, ritardando il trasferimento in reparto, avvenuto 6 ore dopo, e tutte le urgenti cure che gli avrebbero potuto salvare la vita.

Il processo prenderà il via il 14 ottobre, Schiraldi risponde anche di falso. Assolto invece il primario della cardiologia Vincenzo Pestrichella “per non aver commesso il fatto”.

Si è celebrato anche il processo in abbreviato nei confronti del dottor Giuseppe Grandinetti, condannato per falso a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento danni alla famiglia della vittima. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno. 

Tragedia a Santa Maria di Leuca, mangia una fetta di prosciutto e soffoca: 60enne muore davanti alla sorella

Tragedia questa mattina a Santa Maria di Leuca dove un 60enne è deceduto soffocato dopo aver mangiato una fetta di prosciutto, appena comprato in un supermercato con la sorella nei pressi del lungomare della marina di Castrignano del Capo.

I due stavano tornando a casa, l’uomo ha deciso di assaggiare l’affettato per strada. Ha iniziato a sentirsi male e non è riuscito a deglutire. La sorella, in preda al panico, ha tentato le manovre di disostruzione. La situazione si è aggravata e così ha chiesto aiuto al personale di una farmacia vicina.

Nonostante altre manovre di primo soccorso, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il 118, intervenuto sul posto, ha potuto solo confermare il decesso dell’uomo.

Tragedia a Massafra, investito da un treno: 25enne muore in ospedale. Indagini in corso

Un 25enne è morto questa mattina a Massafra, in provincia di Taranto, dopo essere stato investito da un treno. Non è ancora chiaro se il giovane, uno straniero, sia vittima di un incidente oppure se si tratti di un gesto volontario.

Il 25enne è stato portato dal personale del 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto con ferite gravissime agli arti inferiori. E nonostante i tentativi di rianimazione è deceduto poco dopo il ricovero, a causa di uno choc emorragico.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.  Dai primi rilievi il corpo non presentava altre lesioni oltre a quelle compatibili con l’investimento.