Travolse e uccise la 16enne Luna Benedetto: 43enne condannato a 7 anni di reclusione per omicidio stradale

Un 43enne è stato condannato a 7 anni di reclusione per omicidio stradale nell’inchiesta sulla morte di Luna Benedetto, la 16enne tragicamente scomparsa il 14 giugno 2020 a Lecce.

La vittima si trovava in sella ad uno scooter guidato da un amico e urtato da un’auto in fase di sorpasso. La giovane morì sul colpo, a distanza di 5 anni è arrivata la condanna. L’auto procedeva al doppio della velocità consentita, a 112 km/h in una strada dove il limite era fissato a 50.

Disposto anche il riconoscimento di un risarcimento del danno alle parti civili, da quantificare in separata sede, ma il magistrato ha disposto le provvisionali per oltre 200mila euro: 150mila euro all’amico che guidava lo scooter e 50mila euro ai genitori della vittima.

Schianto fatale a Torre Quetta, 19enne verso il processo: è accusato di omicidio per la morte di Francesco Damiani

Silvia Curione, pm del tribunale di Bari, ha chiesto il rinvio a giudizio per il conducente 19enne della Mini Cooper che il 21 ottobre 2024 finì fuori strada a Torre Quetta. Nell’incidente perse la vita il 18enne Francesco Damiani.

L’accusa è di omicidio stradale aggravato dalla velocità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 19enne avrebbe guidato in maniera spericolata, andando ben oltre il limite di velocità da 50 chilometri orari.

All’altezza di un incrocio ha perso il controllo del mezzo, capovolto per diversi metri dopo aver colpito il marciapiede.

Nello schianto un altro ragazzo di 18 anni ha riportato danni fisici, ferite più lievi per gli altri due occupanti. Il 19enne comparirà dinanzi al gip il prossimo 14 ottobre.

Spinazzola, investe extracomunitario e fugge senza prestare soccorso: arrestato 28enne per omicidio stradale

Un 28enne di Spinazzola, gravemente indiziato di omicidio stradale sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Gli accertamenti sono stati avviati dopo il tragico incidente stradale verificatosi lo scorso 21 agosto, in cui un cittadino extracomunitario 40enne ha perso la vita, morendo sul colpo dopo essere stato investito dall’autovettura condotta dal giovane.

Dopo l’impatto, il conducente si è allontanato senza prestare soccorso, tentando anche di occultare il veicolo a circa 10 chilometri di distanza, nel territorio di Genzano di Lucania, con l’intento di far perdere le proprie tracce.

Il veicolo, danneggiato nella parte anteriore, è stato poi individuato e recuperato dai Carabinieri. Il 28enne si è successivamente costituito presso la caserma Carabinieri di Spinazzola. Dai test è emerso che il conducente si trovava alla guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Schianto sulla ss16 a Bari, muore la 33enne incinta Sara Turzo: autista del van indagato per omicidio stradale

L’autista barese di 59 anni alla guida del van che la notte del 27 luglio si è schiantato contro un’auto sulla ss16 in direzione sud all’altezza dello svincolo per Mola, causando la morte della 33 abruzzese Sara Turzo, al sesto mese di gravidanza, è risultato negativo all’alcoltest.

Le indagini vanno avanti. Dopo il sequestro dei due mezzi, la Fiat Punto su cui viaggiava la vittima e il van Mercedes che trasportava una famiglia di turisti ucraini (tra cui un bimbo di 9 anni), nella giornata di ieri è stato sequestrato anche il cellulare del 59enne per tutti gli accertamenti del caso. Si proverà a stabilire se fosse in uso al momento dell’impatto.

Secondo le prime ricostruzioni, la Fiat Punto si era immessa sulla ss16 ed è stata travolta dal van. L’impatto è stato violentissimo e ha provocato il ribaltamento del mezzo, fino allo schianto sul new jersey. Il 59enne è indagato per omicidio stradale. Da valutare anche la presenza di impianti di videosorveglianza nella zona che potrebbero aver immortalato il momento del tragico impatto.

Morte mamma e figlia incinta a Trani, indagato 67enne di Andria: guidava con patente scaduta da anni

Circolava con patente scaduta da diversi anni e senza moderare la velocità e la condotta di guida, l’uomo di 67 anni di Andria che guidava l’auto contro la quale lo scorso 4 aprile si è scontrato il veicolo sul quale viaggiavano Rosa Mastrototaro, di 63 anni, e sua figlia Margherita Di Liddo, di 32 anni, al settimo mese di gravidanza.

Nell’incidente, sulla provinciale 13 tra Andria e Bisceglie all’altezza di Trani, sono morte entrambe le donne. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Trani.

Il 67enne risponde di omicidio stradale, lesioni e interruzione colposa di gravidanza. Nell’impatto tra la Lancia Y con a bordo la 63enne e sua figlia, e la Mazda grigia guidata dall’indagato, è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito di Rosa e padre di Margherita.

Al momento, secondo i rilievi della polizia locale, si ipotizza che la Mazda, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime. Il 67enne, difeso dagli avvocati Giangregorio e Luciano De Pascalis, ha precedenti per reati contro il patrimonio.

Tragedia a Trani, morte mamma e figlia incinta: 65enne indagato per omicidio stradale. Disposta l’autopsia

Un 65enne è indagato per omicidio stradale e interruzione colposa di gravidanza dopo l’incidente avvenuto la sera di venerdì scorso sulla provinciale 13 a Trani, tra Andria e Bisceglie, in cui sono morte la 63enne Rosa Mastrotatoro e sua figlia di 32 anni, Margherita Di Liddo, al settimo mese di gravidanza.

L’uomo, rimasto ferito, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Trani che ha disposto l’autopsia sulle vittime. L’incarico, con ogni probabilità, sarà conferito mercoledì prossimo.

Nello schianto è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito e padre delle donne. L’uomo si trova in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. Al momento si ipotizza che l’auto guidata dal 65enne, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime.

Tragedia a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: 4 indagati per omicidio stradale. Tra loro l’amica alla guida

Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati per l’incidente in cui perse la vita la 19enne Sharon Bonillo, in via Mediterraneo a Taranto, nella notte tra il 7 e l’8 marzo dell’anno scorso.

Si tratta della conducente di 33 anni della Fiat 500 su cui viaggiava Sharon con altre due amiche rimaste ferite, della responsabile del servizio manutenzione strade del Comune di Taranto e di due istruttori tecnici della Polizia Locale.

È stato emesso l’avviso di conclusione delle indagini, l’ipotesi di reato è omicidio stradale. Sharon morì dopo 3 giorni di agonia al Santissima Annunziata di Taranto.

Molfetta sotto choc per la morte del 16enne Davide Farinola: indagato 19enne per omicidio stradale

Nelle prossime ore si stabilirà se dovrà essere effettuata l’autopsia sulla salma di Davide Farinola, il 16enne tragicamente scomparso venerdì sera in un incidente stradale avvenuto a Molfetta.

La giovane vittima era in sella ad uno scooter, guidato da un suo coetaneo (ancora grave), che si è schiantato contro una Peugeot 206 guidata da un 19enne, iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Su di lui sono stati effettuati anche gli esami tossicologici e alcolemici.

Da segnalare che lo stesso ragazzo, neopatentato, si è fermato per prestare subito soccorso ai due giovanissimi ed è stato lui a chiamare il 118. Il corpo del 16enne si trova presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari in attesa della decisione del magistrato se procedere o meno con l’esame medico legale. La salma sarà poi restituita alla famiglia per i funerali.

Non si placano le polemiche sulla pericolosità del tratto stradale in cui è avvenuto il tragico incidente, ovvero un’intersezione molto trafficata per chi vuole raggiungere il centro città o per chi viaggia in direzione periferia o verso Terlizzi.

Tragedia a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: due indagati per omicidio stradale. Tra loro l’amica alla guida

Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati dell’inchiesta aperta per fare chiarezza sulla morte di Sharon Bonillo, la 19enne deceduta dopo essere rimasta coinvolta, insieme a tre amiche, nell’incidente di via Mediterraneo la notte tra il 7 e l’8 marzo a Taranto. Sharon si trovava in coma all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo il brutto incidente stradale, il suo cuore ha smesso di battere dopo tre giorni di agonia.

La 19enne si trovava a bordo di una Fiat 500 che si è schiantata contro un’Opel Corsa, prima di ribaltarsi e terminare la corsa contro un palo di cemento presente a bordo strada. Nel registro degli indagati è finita anche una sua amica, la conducente della Fiat 500, oltre al 32enne alla guida dell’Opel Corsa. Si indaga per omicidio colposo, ipotizzando violazioni del codice della strada alla base del grave incidente.