Bari, si rifiuta di lavorare gratis dopo incidente con mezzo aziendale. Il capo chiama uno dei Capriati: 2 arresti

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, che ha disposto nei confronti di due persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, la misura degli arresti domiciliari.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’indagine trae origine dalla denuncia sporta, negli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Bari, da un operaio di una locale ditta di trasporti di pacchi per conto di una nota multinazionale, il quale a seguito di un sinistro stradale – avvenuto con il mezzo aziendale che riportava ingenti danni – subiva, da parte del suo responsabile d’azienda, una richiesta di risarcimento del danno pari a 23.400 euro che avrebbe dovuto ripagare con un periodo di lavoro, senza alcuna remunerazione, per conto di un’altra ditta di trasporti collegata alla prima.

Al rifiuto della proposta, al giovane autista veniva presentato un esponente di spicco del clan Capriati con l’intento di costringerlo ad accettare la proposta del suo responsabile d’azienda e risolvere, in tal modo, la controversia.

Le indagini, eseguite dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Bari, hanno ricostruito puntualmente la vicenda accertando, altresì, con l’approfondimento del C.C.N.L. che la somma richiesta del risarcimento del danno non era conforme ad alcuna normativa di settore e che la contestazione degli addebiti, da parte dell’azienda verso il dipendente, risultata tardiva e, pertanto, nessuna pretesa poteva essere più avanzata nei confronti dell’operario.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Molfetta, volo di 5 metri. Operaio precipita da impalcatura: è grave. Ferito un altro giovane a Putignano

Doppio incidente sul lavoro questa mattina nel Barese. Il primo episodio si è verificato a Molfetta, in via Leonardo Azzarita, dove un operaio è precipitato da un’impalcatura di uno stabile in cui sono in corso i lavori di rifacimento della facciata. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl. L’uomo sarebbe precipitato da una altezza di almeno 5 metri ed attualmente è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Bari.

Un giovane operaio è invece stato trasportato in codice rosso all’ospedale Di Venere di Bari dopo essere caduto da una scala a Putignano, mentre si stava occupando degli allestimenti per il Borgo stregato, la manifestazione in occasione di Halloween.

Tragedia a Lecce, operaio 67enne muore folgorato durante lavori: aperta inchiesta

Tragedia a Lecce dove un operaio di 67 anni, albanese ma residente da anni nel Salento, è morto folgorato all’interno di un cantiere in una zona di campagna in via Vecchia Frigole durante i lavori per la realizzazione di un muretto a secco.

Secondo le prime ricostruzioni, il braccio di una pompa avrebbe urtato i cavi dell’alta tensione e la corrente elettrica avrebbe investito l’uomo. Vanoogni tentativo di rianimarlo. Sul posto i vigili del fuoco, la polizia e il personale dello Spesal. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta.

Operaio di 65 anni cade da impalcatura nel vuoto e muore in ospedale, aperta inchiesta ad Andria: 3 indagati

È stata eseguita nelle scorse ore l’autopsia sull’operaio di 65 anni morto dopo una settimana di coma nell’ospedale di Andria dove è stato ricoverato a seguito della caduta da una impalcatura.

L’incidente è avvenuto in un capannone di via Canosa, ad Andria. Secondo quanto emerso finora, la vittima avrebbe messo un piede in fallo per poi cadere nel vuoto.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo disponendo l’esame autoptico anche per chiarire se l’operaio sia stato colpito da malore prima di precipitare nel vuoto. Le persone iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto, sarebbero tre. Indagini sono in corso da parte della polizia.

Cade dal ponteggio durante lavori, il 58enne Matteo Di Perna non ce l’ha fatta: morto dopo due giorni di agonia

Non ce l’ha fatta l’operaio di 58 anni Matteo Di Perna, di Carpino (Foggia), caduto dal ponteggio di una palazzina su cui stava lavorando il 24 ottobre scorso. Troppo gravi le lesioni riportate nella caduta da diversi metri di altezza.

È deceduto nella serata di ieri presso l’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era stato portato in codice rosso. La conferma arriva dal sindaco del comune garganico, Rocco di Brina, che sottolinea “il dolore personale e dell’intera comunità per un uomo, un lavoratore conosciuto e benvoluto da tutti”. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

Cade da impalcatura nel cantiere, grave operaio 57enne: è ricoverato in codice rosso al Fazzi di Lecce

Un operaio di 57 anni è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere caduto da un’impalcatura mentre lavorava all’interno di un cantiere edile a Borgagne, frazione di Melendugno nel Leccese.

Sul posto sono in corso gli accertamenti di carabinieri e funzionari dello Spesal. Sono state acquisite le testimonianze di chi si trovava a poca distanza dall’area in cui è caduto l’operaio, dipendente dell’azienda che sta effettuando lavori di riqualificazione di un immobile.

Precipita nella vasca per acqua piovana, 5 indagati per la morte dell’operaio Antonio Marsano: disposta l’autopsia

Sono 5 le persone iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Marsano, l’operaio 58enne precipitato in una vasca per la raccolta dell’acqua piovana a Corsano.

Si tratta del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, del coordinatore della progettazione, del direttore dei lavori, del titolare della ditta affidataria e quello della ditta subappaltatrice. Nella giornata di domani sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.

Bari, colpito alla testa da una lastra mentre smonta il palco: operaio ferito alla Fiera del Levante

Incidente sul lavoro ieri pomeriggio alla Fiera del Levante dove un operaio di 41 anni è rimasto ferito durante le operazioni di smontaggio del palco all’esterno dei padiglioni. Una lastra lo avrebbe colpito alla testa, fortunatamente indossava il casco protettivo che ha attutito la botta.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118, l’operaio è stato trasferito in codice rosso al Policlinico, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico. Alla Fiera sono arrivati i poliziotti della Squadra Volanti e lo Spesal.

Incidente sulla linea FS Ferrandina-Matera, operaio grave: è ricoverato al Policlinico di Bari

Impegnato nei lavori di realizzazione della linea Ferrandina-Matera delle Ferrovie dello Stato, in Basilicata, l’8 settembre scorso, un operaio è rimasto gravemente ferito ed è ora ricoverato al Policlinico di Bari: ne ha dato notizia stamani la Filca Cisl lucana.

In particolare, il segretario regionale, Angelo Casorelli, ha specificato che “l’incidente che si è verificato lunedì pomeriggio nel cantiere della linea ferroviaria Ferrandina-Matera, nel quale un operaio di una ditta subappaltatrice è rimasto gravemente ferito durante alcune fasi di trivellazione per il consolidamento del terreno, rappresenta un allarme che non va assolutamente sottovalutato e che chiama tutte le parti in causa ad elevare ulteriormente il livello di sicurezza all’interno dello stesso cantiere”.

“Nell’esprimere tutta la vicinanza all’operaio coinvolto nell’incidente, attualmente ricoverato al Policlinico di Bari per i gravi traumi riportati ed in attesa che le indagini degli organi competenti possano appurare la dinamica di quanto accaduto – ha continuato il rappresentante sindacale – la Filca Cisl sottolinea che se la linea ferroviaria Ferrandina-Matera-La Martella costituisce un’opera di rilevanza strategica per la Basilicata, è sacrosanto che tutela dei lavoratori venga prima di ogni altra cosa. Ragion per cui chiediamo conto a Rfi e alla Regione Basilicata di quale sia l’effettiva forza lavoro impiegata all’interno del cantiere. Ogni fase lavorativa, comprese quelle relative agli interventi delle ditte subappaltatrici, necessita di tutti i protocolli di sicurezza tutelando adeguatamente le maestranze e scongiurando eventuali sovraccarichi di lavoro”.

E “sulla scorta del sopralluogo dello scorso luglio al campo base e all’area della futura finestra carrabile della Galleria ‘Miglionico’, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alle Infrastrutture, Tullio Ferrante, la Filca Cisl invoca ulteriore trasparenza per conoscere, periodicamente, non soltanto lo stato di avanzamento dei lavori della nuova linea Ferrandina-Matera La Martella il cui crono-programma è strettamente legato alle tempistiche del Pnrr ma anche le misure adottate, in base al quadro normativo di riferimento, affinché le imprese ed i lavoratori operino sempre in assoluta sicurezza. Siamo consapevoli delle scadenze che il Pnrr, la conclusione della prima parte dell’opera è fissata a giugno 2026, ma al primo posto – ha concluso Casorelli – viene la dignità e la tutela di ogni singolo lavoratore”.

Tragedia a Modugno, precipita nel cantiere dopo un volo di 6 metri: 54enne muore davanti al figlio

Tragedia a Modugno dove un operaio tarantino di 54 anni è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa 6 metri. L’uomo è stato trasportato in codice rosso dal 118 al Policlinico di Bari, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale dello Spesal: il cantiere è stato sequestrato. La tragedia è avvenuta davanti agli occhi del figlio della vittima.