Nelle campagne i cimiteri delle auto rubate. Ritrovate 20 in due mesi a Palo: “Un allarme sociale”

Auto rubate, cannibalizzate e abbandonate nelle campagne, trasformate in veri e propri cimiteri. Abbiamo acceso i riflettori su un fenomeno che ormai è diventato un allarme sociale nel Barese e in Puglia. Riceviamo decine di segnalazioni al giorno, l’ultima ci ha portato a Palo del Colle. Sono almeno 8 le carcasse di auto trovate sparse nel territorio.

Palo, incidente all’alba in piazza Diaz: operaio 42enne colpito al volto da struttura metallica. È grave

Un operaio di 42 anni è rimasto ferito questa mattina all’alba a Palo, in piazza Diaz, durante le operazioni di scarico di un mezzo gommato. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo stava cercando di sistemare la sponda posteriore del rimorchio e si sarebbe verificato un malfunzionamento che ha provocato il movimento improvviso della paratia.

La struttura metallica lo ha colpito al volto e l’operaio è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico di Bari. Il 62enne ha riportato un trauma cranio-facciale, la sua prognosi è riservata.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale e il personale dello Spesal della Asl di Bari. L’area è stata delimitata per i soccorsi e per i rilievi.

Rissa tra “cavalieri”, sotterrato il “pomo” della discordia: il Palio del Viccio si correrà

Il Palio del Viccio, uno degli eventi più caratteristici della Puglia, si svolgerà regolarmente nonostante quanto accaduto nei giorni scorsi. Siamo tornati a Palo e abbiamo incontrato Antonio Alberga, vicesegretario del Pd cittadino, colpito in testa domenica durante la presentazione dell’evento.

Un episodio che ha riacceso le polemiche attorno alla gestione dell’evento, tirando in ballo anche la politica. Il Palio, gestito dall’associazione dei cavalieri, si svolge ogni anno a Palo il martedì grasso di Carnevale.

Si tratta di una gara tra i quartieri del Paese, ogni rione mette in gara un cavallo e un cavaliere che devono aggiudicarsi il “viccio”, il “tacchino”.

Vince chi per primo riesce a bucare un palloncino sospeso fra due balconi, con una lancia stando sul cavallo, mentre questo galoppa veloce. Il palio si svolge su corso Garibaldi fino alla piazza Santa Croce. La strada è in salita e per i cavalli non è facile reggere l’equilibrio del fantino.

Tragedia sfiorata a Foggia, crolla palo di pubblica illuminazione: nessun ferito. Accertamenti in corso

Un palo della pubblica illuminazione è crollato sull’asfalto questa mattina in viale Ofanto, all’altezza di via Gioberti, una delle arterie più trafficate della città di Foggia. Cadendo non ha provocato danni a persone o autovetture.

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza, e gli agenti della polizia locale che stanno verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per verificare se il palo sia stato urtato da qualche mezzo durante le ore notturne e per quello sia successivamente crollato sull’asfalto.

Le parolacce non si dicono, s’illuminano. Vito e Vincenzo due trimoni a led: con la T tabacchino

Registrare un marchio nominato “Trimone a led” non è roba di tutti i giorni. Abbiam raggiunto Vito Amendolara e Vincenzo Ansani, entrambi di Palo del Colle, per parlare del nuovo fenomeno che sta spopolando sui social.

Insegne a neon personalizzate con le frasi più celebri del dialetto barese e non solo, vi sarà già capitato di vedere le loro geniali invenzioni su Instagram e TikTok.

Abbiamo indagato sulle origini del fenomeno social e siamo riusciti anche a ricevere in dono una delle invenzioni di Vito e Vincenzo.

Palo, vasto incendio alla Gm Service: Vigili del Fuoco al lavoro da ore. Rogo sotto controllo – FOTO

Continuano i lavori presso il sito di stoccaggio e lavorazione rifiuti GM Service, nel comune di Palo del Colle e nei pressi della strada statale 96, dove nella notte è divampato un incendio.

Da ore è all’opera anche una pala meccanica dello speciale gruppo GOS, specializzati nel movimento terra e di materiali: si procede a muovere il materiale ancora caldo per cercare eventuale fiamme che covano sotto. Il rogo è sotto controllo.

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dureranno presumibilmente tutta la notte. Sul posto due squadre , un’autobotte, oltre la botte più grande la cosiddetta chilolitrica, carro ARA , squadra NBCR , carro UCL , oltre il già detto GOS.

Da Rutigliano a Palo, secondo vasto incendio alla Gm Service: in fiamme nella notte plastica e cartone

Un altro vasto incendio nel Barese dopo quello che ha colpito sabato il capannone della General Trade a Rutigliano. Questa volta il rogo è divampato nella notte nel cortile esterno della Gm Service, un’azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento dei rifiuti a Palo del Colle, al confine con Modugno.

I Vigili del Fuoco sono al lavoro dalle 1.30 di questa notte per spegnere le fiamme. Una linea di cavi ad alta tensione, dopo essere caduta, ha bloccato una delle strade di accesso al cortile.

I Vigili del Fuoco sono riusciti comunque a intervenire contenendo l’incendio. A fuoco cartone e plastica presenti all’esterno, il capannone non è stato intaccato dalle fiamme.

Sei cavi dell’alta tensione sono caduti e questo ha causato un blackout nella zona industriale. Sul posto sono giunti diverse squadre con tre autobotti di supporto, mentre l’Arpa è già al lavoro per monitorare la qualità dell’aria. Non si registrano danni a persone.

Il sindaco di Palo, Tommaso Amendolara, ha raccomandato alla cittadinanza “in attesa di ricevere dati ufficiali da Arpa Puglia, di tenere porte e finestre chiuse”.

Spaccio a Bari, Palo e Bitonto. Blitz all’alba della Polizia: 8 arresti tra gli Strisciuglio – TUTTI I NOMI

Sono Giuseppe e Giovanni Signorile, Nicola Primavera, Rodolfo Scardicchio, Marco e Franco Lopez, Mohamed Nefati i sette finiti in carcere alle prime luci dell’alba, dopo che la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa locale Direzione Distrettuale Antimafia. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

I 7 sono ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, operante in varie zone di questo capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese. Ai domiciliari è finito Tommaso Peschetola, il gip ha rigettato la richiesta di misure per altre sei persone.

I destinatari delle misure cautelari sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dalla Squadra Mobile della Questura e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine alla operatività di una struttura associativa organizzata facente capo all’associazione mafiosa Strisciuglio, dedita al commercio di sostanze stupefacenti nei citati Comuni, ma in particolare nella città di Palo del Colle ed avente una notevole “propensione” a ricorrere all’uso delle armi, ogniqualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari.

È stato documentato e riscostruito, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima; proprio in relazione a questo episodio, è stata riconosciuta, nell’ambito del provvedimento giudiziario, l’aggravante del metodo mafioso, in quanto l’azione criminale è stata compiuta, con armi ed in pieno giorno, avvalendosi della forza e della capacità d’intimidazione derivanti dall’appartenenza al citato clan.

L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia. Il gergo adottato era, chiaramente, funzionale a distinguere il tipo di sostanza stupefacente, ma anche la relativa qualità e quantità; a mero titolo esemplificativo, in relazione al grado di purezza ed alla qualità, la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.

L’operazione di polizia giudiziaria rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, svolta da personale della sezione Antidroga, della Squadra Mobile di Bari, condotta attraverso una poderosa attività tecnica d’intercettazione (telefonica ed ambientale), servizi di pedinamento e video-registrazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato; altrettanto determinante, al fine di corroborare il quadro probatorio, è stata l’attività sotto copertura, condotta da agenti undercover, i quali, fingendosi assuntori, sono riusciti a documentare e quindi acquisire elementi probatori in ordine a numerose cessioni di sostanza stupefacente, da parte dei pusher. Inoltre, il predetto compendio investigativo è stato, altresì, alimentato dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di Giustizia.

Spaccio a Bari, Palo e Bitonto: 8 arresti tra gli Strisciuglio. Raid armato a Japigia contro clan rivale – VIDEO

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di otto soggetti, ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, operante in varie zone di questo capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese.

+++ IL VIDEO DEL BLITZ SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

I destinatari delle misure cautelari, delle quali sette applicative della custodia in carcere ed una applicativa degli arresti domiciliari, sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dalla Squadra Mobile della Questura e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine alla operatività di una struttura associativa organizzata facente capo all’associazione mafiosa Strisciuglio, dedita al commercio di sostanze stupefacenti nei citati Comuni, ma in particolare nella città di Palo del Colle ed avente una notevole “propensione” a ricorrere all’uso delle armi, ogniqualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari.

È stato documentato e riscostruito, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima; proprio in relazione a questo episodio, è stata riconosciuta, nell’ambito del provvedimento giudiziario, l’aggravante del metodo mafioso, in quanto l’azione criminale è stata compiuta, con armi ed in pieno giorno, avvalendosi della forza e della capacità d’intimidazione derivanti dall’appartenenza al citato clan.

L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia. Il gergo adottato era, chiaramente, funzionale a distinguere il tipo di sostanza stupefacente, ma anche la relativa qualità e quantità; a mero titolo esemplificativo, in relazione al grado di purezza ed alla qualità, la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.

L’operazione di polizia giudiziaria rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, svolta da personale della sezione Antidroga, della Squadra Mobile di Bari, condotta attraverso una poderosa attività tecnica d’intercettazione (telefonica ed ambientale), servizi di pedinamento e video-registrazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato; altrettanto determinante, al fine di corroborare il quadro probatorio, è stata l’attività sotto copertura, condotta da agenti undercover, i quali, fingendosi assuntori, sono riusciti a documentare e quindi acquisire elementi probatori in ordine a numerose cessioni di sostanza stupefacente, da parte dei pusher. Inoltre, il predetto compendio investigativo è stato, altresì, alimentato dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di Giustizia.

Prostituta picchiata da due colleghe: “Qua non puoi stare”. S’ammoscia il palo: Antonio lo raddrizza

Curve pericolose e palo ammosciato. Ci abbiamo pensato noi a ripristinare la sicurezza nella strada popolata da prostitute, dove si è verificata nei giorni scorsi anche un’aggressione. Vittima proprio una ragazza di loro, picchiata da due colleghe “per colpa nostra” dopo le nostre incursioni. Anche noi però abbiamo rischiato la vita sul posto in tutti i sensi.