Polizia Locale, il Comandante Michele Cassano torna in Puglia: accordo per il trasferimento da Parma a Bari

Ritorno in Puglia per il comandante della Polizia Locale, Michele Cassano che, in seguito ad un accorto tra i Comuni di Parma e Bari, si trasferirà nel capoluogo pugliese a partire dal 1° gennaio 2023.

Cassano, laureato in scienze politiche con lode all’Università degli Studi di Bari, è già stato responsabile e Comandante della Polizia Locale del Comune di Monopoli e del Comune di Chivasso, prima dell’ultima esperienza a Parma. Il Comune emiliano ora avrà 4 mesi di tempo per trovare il suo sostituito.

“Esprimo un ringraziamento non formale al Dott. Michele Cassano per l’ottimo lavoro fin qui svolto e, sin da ora, per la collaborazione dei prossimi mesi che, anche grazie agli accordi stipulati con il Comune di Bari, ci consentirà di gestire un passaggio di consegne coordinato, senza alcuna vacanza – le parole dell’Assessore alla Legalità con delega alla Sicurezza e Legalità del Comune di Parma Francesco De Vanna -. Il chiaro prestigio della prossima sede di lavoro del Dott. Cassano rappresenta, di fatto, il riconoscimento delle sue qualità professionali, delle quali il Comando e la Città intera si sono avvalsi proficuamente, come attestano il numero e la qualità degli interventi svolti quotidianamente dalla Polizia Locale. Il primo gennaio accoglieremo il nuovo Comandante nel contesto di una transizione ordinata che faciliterà la messa a fuoco e la realizzazione delle misure promesse alla cittadinanza, a partire dal varo della figura del vigile di quartiere entro il primo anno di mandato.”

“Esprimo la mia profonda gratitudine per un’esperienza professionale e umana davvero significativa e formativa dal punto di vista lavorativo – le parole del Comandante Michele Cassano -. “Colgo l’occasione per ringraziare fin d’ora, anche se il mio incarico si protrarrà fino al nuovo anno, il Sindaco Michele Guerra e l’ex Sindaco Federico Pizzarotti, l’assessore Francesco De Vanna e l’ex Assessore Cristiano Casa per la fiducia accordatami in questo anno di intensa esperienza professionale. Ringrazio sentitamente il Prefetto di Parma, il Questore, il Procuratore della Repubblica e le altre autorità di Pubblica Sicurezza per il costante supporto e sostegno ricevuti. Non da ultimo, porgo i miei più cordiali ringraziamenti ai componenti del Glorioso Corpo di Polizia Locale e alla comunità parmigiana tutta, con la consapevolezza di aver impiegato ogni risorsa professionale e umana per il bene comune sottolineando come il mio trasferimento sia maturato anche in ragione di un avvicinamento familiare.”

Bari, papà travolto e ucciso da uno scooter per proteggere il figlio: “Scena straziante morte annunciata”

“Ho sentito un boato tremendo e ci siamo avvicinati al luogo dello schianto. Arrivati sul posto abbiamo visto il papà in una pozza di sangue vicino a suo figlio, mentre la mamma lo trascinava a sé. Sembrava morto, poi si è ripreso lamentandosi dei dolori”. Una testimone racconta i drammatici momenti dell’investimento di Gaetano De Felice, papà bitontino di 47 anni e suo figlio di 6 anni. Stavano attraversando sulle strisce pedonali dopo una serata in pizzeria con la famiglia e alcuni amici.

“Ci siamo subito accorti che le condizioni dell’uomo erano disperate”, racconta un residente, di professione medico. “Io mi sono concentrato sul bambino – continua – mentre altre due persone erano accanto all’umo. Abbiamo iniziato a massaggiare anche prima dell’arrivo dei soccorritori del 118, che hanno continuato senza sosta per almeno altri 20 minuti, ma non c’era niente da fare purtroppo”. Non è la prima volta che su quella strada, il lungomare Cristoforo Colombo, a Santo Spirito, si registrano incidenti particolarmente gravi. Un paio d’anni fa un’auto era finita nel cancello di una villa, a pochi metri dal luogo della tragedia di ieri sera.

“Anche io sono stato investito alcuni anni fa – incalza un residente – questa strada è assolutamente pericolosa, l’amministrazione dovrebbe immediatamente intervenire installando bande rumorose, dossi o dissuasori di qualche tipo”. Un situazione fuori controllo nonostante le sere d’estate ci sia sempre molto traffico. L’investitore è un ragazzo di 20 anni, ricoverato e piantonato in ospedale in attesa dell’esito dei test di routine per l’accertamento dell’abuso di alcool o droghe. È indagato per omicidio stradale. Sul posto sono stati trovati due caschi, uno sotto una macchina; l’altro al lato del marciapiede, dunque in sella allo scooter potrebbero esserci state due persone.

“Siamo stati tutto il tempo del massaggio cardiaco in silenzio – spiega un’altra residente – nessuno parlava, sembravano tutti in preghiera con la speranza di buone notizie, ma purtroppo così non è stato. Evitate altri drammi mettere la strada in sicurezza”.