Due sere fa N’ dèrr’a la lanze gli agenti della Polizia Locale in borghese hanno arrestato due parcheggiatori abusivi. Non sono mancati i momenti di tensione, i due sono stati portati via e nel processo di direttissima è stato convalidato il carcere per entrambi.
Incendio di sterpaglie raggiunge casa di campagna: 93enne sola viene salvata dalla Polizia Locale
Una donna di 93 anni è stata salvata a Brindisi da un agente della polizia locale perché a ridosso dell’abitazione in cui si trovava da sola si è sviluppato un incendio di sterpaglie che l’ha messa in pericolo.
L’agente, nonostante il fumo e le fiamme che si avvicinano all’appartamento di campagna in contrada Lobia, è riuscito a mettere in sicurezza la 93enne.
L’incendio ha creato problemi anche alla viabilità dell’intera zona con la polizia locale che ha monitorato lo sviluppo dell’incendio per prestare soccorso ad altre persone.
In provincia di Brindisi un altro grave incendio si è sviluppato in un capannone lungo la provinciale tra Mesagne e Torre Santa Susanna in cui c’era del legname accatastato all’interno.
Bari, inizia l’estate dei borseggiatori a Pane e Pomodoro: ladro straniero arrestato in spiaggia dalla Polizia locale
La stagione estiva per i borseggiatori di Pane e Pomodoro non è iniziata nel migliore dei modi. Un uomo straniero è stato bloccato e arrestato dagli agenti della Polizia Locale dopo che aveva sottratto una borsa ad una bagnante, derubata dopo essersi allontanata dal posto occupato in spiaggia per cercare sollievo dal caldo in mare.
Non si esclude la presenza di un complice. Il malvivente avrebbe tentato anche di aggredire gli agenti, sul posto sono poi intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i falchi della Squadra Mobile.
L’uomo è stato portato al Comando di Polizia Locale dove è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti.
Portata via con Max e riaccompagnati a casa, Carolina alla Polizia Locale: “Ci picchiamo a vicenda”
Max e Carolina sono stati presi da alcuni agenti in borghese e portati nel Comando della Polizia Locale per essere ascoltati. Secondo quello che siamo riusciti ad apprendere, Carolina avrebbe ammesso di essere picchiata da Max, ma allo stesso tempo ha affermato di picchiare anche lei Max.
Vi mostriamo per la prima volta anche alcuni spezzoni di video dove si vedono chiaramente i maltrattamenti subiti da Carolina. Le segnalazioni continuano ad arrivare, mentre ci sono altre novità sulla storia. Nel video tutti gli aggiornamenti.
Bari, scoperta discarica abusiva a Ceglie. Autocarri, rifiuti e gas pericolosi: sequestrata l’area – FOTO
Scoperta dalla Polizia Locale di Bari una vera e propria attività illecita di gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nell’area periurbana di Ceglie del Campo.
Gli agenti hanno monitorato per giorni alcune strade vicinali ove erano stati rinvenuti rifiuti smaltiti illecitamente da ignoti. Tracce ed appostamenti hanno permesso di individuare una vasta area recintata con accessi veicolari, per oltre mille metri quadri di estensione, ove si svolgevano attività di deposito, cernita, lavorazione dei rifiuti, stoccaggio e deposito incontrollato sui vari siti interni del fondo.
Sull’area rinvenuti rifiuti speciali pericolosi costituiti da apparecchiature fuori uso contenenti gas pericolosi (HCFC EER 160211*), batterie al piombo, bombole di acetilene, carcasse di frigoriferi, condizionatori e congelatori, imballaggi metallici contenenti sostanze pericolose, scarti di rame, ferro e acciaio, condensatori e trasformatori disassemblati; parte del materiale già selezionato e suddiviso in ceste non omologate, prive di coperchi e depositate su suolo non pavimentato, né impermeabilizzato.
Nell’area è stata rinvenuta, inoltre, una macchina operatrice “ragno”, utilizzata per movimentare i rifiuti, una carcassa di un’altra macchina operatrice, tettoie metalliche sotto le quali avvenivano le attività di cernita dei componenti delle apparecchiature, due autocarri Fiat risultati di proprietà di due ditte della provincia di Bari, probabilmente in uso per la movimentazione e il trasporto dei rifiuti.
L’attività di gestione di rifiuti è risultata completamente abusiva. Il deposito preliminare veniva svolto in maniera incontrollata senza alcun rispetto delle norme tecniche previste dalle leggi, con diverse aree interne al fondo destinate finanche a discariche incontrollate. L’area risultata di proprietà di un cinquantenne, con i mezzi e le attrezzature rinvenute, e i rifiuti catalogati, è stata sottoposta a sequestro preventivo. Al momento una persona è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria.
Polizia Locale di Bari, 7 anni senza rotazione: esposto all’ANAC sul caso del Comandante Palumbo
È stato trasmesso oggi un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione per segnalare la mancata rotazione del Comandante della Polizia Locale di Bari, Michele Palumbo, in carica dal marzo 2018 e mai spostato nonostante la funzione apicale ricoperta rientri a pieno titolo tra i “posti a rischio corruttivo”, come ribadito dall’ANAC in più occasioni.
“Non si può parlare di legalità e trasparenza solo quando fa comodo” – dichiara Mario Conca, autore dell’esposto – “Il Piano Nazionale Anticorruzione parla chiaro: i dirigenti della Polizia Locale devono essere soggetti a rotazione, proprio per evitare rendite di posizione, legami opachi con il territorio e possibili zone grigie nei meccanismi di controllo e sanzione. A Bari, invece, da oltre sette anni il comandante è sempre lo stesso. Questo è un problema, e lo è ancora di più in una città dove negli ultimi anni la Polizia Locale è finita più volte al centro di vicende giudiziarie e disciplinari gravi.”
Nell’esposto, oltre a richiamare il dettato normativo – art. 1, comma 9, lett. e) della L. 190/2012 e Linee guida ANAC – si denuncia anche la mancata pubblicazione del decreto di nomina del comandante nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito del Comune di Bari, come previsto dal D.Lgs. 33/2013.
“Un atto pubblico, relativo a un incarico di vertice in un settore così delicato, dovrebbe essere facilmente accessibile a tutti i cittadini. Se non lo è, è lecito chiedersi perché. Anche la trasparenza amministrativa – conclude Conca – sembra diventata un optional.”
Conca chiede quindi all’ANAC di verificare le omissioni e sollecitare il Comune di Bari a rispettare le norme vigenti, anche accertando le eventuali responsabilità del Responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’ente.
“Legalità significa applicare le regole sempre, non solo quando servono per fare comunicati stampa o propaganda.”
Bari, casa popolare occupata a Japigia: abusiva condannata a 8 mesi dopo 5 anni. A processo anche il suo avvocato
Occupa abusivamente una casa popolare a Japigia senza avere titolo, portando anche i suoi bambini all’interno, e a distanza di 5 anni viene condannata in primo grado a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Protagonista una donna di 33 anni, tra 60 giorni saranno rese note le motivazioni della sentenza.
Assolto invece il suo avvocato “perché il fatto non sussiste”: il legale era finito a processo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale per aver discusso animatamente con gli agenti di Polizia locale la mattina del 29 settembre 2020 in via Caduti dei Partigiani, nel tentativo da parte degli agenti di sgomberare l’appartamento.
Agenti della Polizia Locale trasferiti, il Comune di Bari fa dietrofront. L’ira dei sindacati: “Messi alla gogna mediatica”
La nota dei sindacati dopo la decisione del Comune di ritirare i provvedimenti: “Bene? No, male. Malissimo. Perché ciò significa una sola cosa: i provvedimenti adottati e le relative procedure non erano affatto fondate né corrette”.
Continue readingFolli impennate con lo scooter, bravate social a targa e volto scoperti: taggata la Polizia Locale
Torniamo a parlare del nuovo genio barese che ha riempito il profilo Instagram con video che immortalano acrobazie spericolate su moto e scooter per le strade di Bari. Alcune anche a poca distanza da passanti e altri mezzi.
Oltre ad essere un esibizionista, si è praticamente autodenunciato. Uno degli ultimi video, girato in corso Vittorio Emanuele, lo vede protagonista mentre impenna e si mette in piedi su una sella.
C’è chi ha fatto notare sui social come la targa sia ben visibile, con tanto di menzione e tag alla Polizia Locale di Bari. Abbiamo chiesto ai baresi un commento e un giudizio dopo aver visionato insieme a loro i video.
Polizia Locale Bari, caos sull’armamento del personale. Sindacati all’attacco: “Previsto solo per la notte è intollerabile”
“Le scriventi Organizzazioni Sindacali intendono nuovamente sottoporre all’attenzione degli Organi in indirizzo la questione, ormai non più rinviabile, relativa alla normativa sull’armamento del personale appartenente alla Polizia Locale di Bari. Negli ultimi tempi, anche a seguito di comunicazioni pervenute al personale attraverso canali non ufficiali, la gestione di tale materia ha assunto contorni paradossali, al limite del grottesco”.
Inizia così il comunicato congiunto di CISL FP Bari, UILFPL, CSA e S.U.L.P.L. “Tali modalità operative inducono a ritenere che i vertici della Ripartizione siano caduti in uno stato di confusione profonda, che rischia di compromettere la certezza normativa e organizzativa necessaria per un servizio tanto delicato – si legge nella nota -. Da tempo chiediamo l’istituzione di un tavolo di confronto, convinti che una tematica di tale rilevanza non possa essere affrontata con continui tentennamenti né, peggio ancora, con modifiche repentine e non coordinate delle disposizioni, spesso comunicate al personale in modo non uniforme”.
“È noto come nel Comune di Bari non sia mai stato adottato un Regolamento o una Delibera di Giunta che dichiari formalmente armato il Corpo di Polizia Locale. Manca inoltre un’armeria conforme e un’organizzazione strutturata idonea a supportare tale assetto operativo. Nonostante ciò, si tende a scaricare sui soli dipendenti le evidenti carenze e disfunzioni strutturali della Ripartizione – aggiungo i sindacati -. Eppure la normativa vigente – nello specifico, l’art. 20, comma 2, del D.M. n. 145/1987 – è chiara nel definire che, in assenza di specifiche disposizioni circa i servizi da svolgersi armati, questi si intendano riferiti di diritto ai servizi esterni di vigilanza, nonché a quelli di vigilanza e protezione della casa comunale, dell’armeria del Corpo, ai servizi notturni e di pronto intervento. Appare dunque inspiegabile come mai le recenti comunicazioni indirizzate al personale facciano riferimento esclusivamente al servizio notturno, omettendo ogni menzione alle altre fattispecie indicate dalla normativa”.
“Tale scelta appare come l’ennesima manifestazione di quella gestione differenziata e contraddittoria che da tempo denunciamo: da un lato, alcuni operatori sono di fatto esclusi dalla possibilità di svolgere servizi serali e notturni; dall’altro, si consente, solo per fare un esempio, lo svolgimento di servizi di vigilanza alla casa comunale o per un semplice turno antimeridiano e pomeridiano senza l’utilizzo dell’arma, in palese contrasto con quanto previsto dalla legge. È bene precisare che il cuore del problema non è solo la perdita economica per i dipendenti esclusi da tali servizi – elemento comunque rilevante in un contesto sociale ed economico difficile – ma soprattutto la sistematica violazione delle normative vigenti, colpevolmente ignorate da anni – aggiungono -. È risaputo, ad esempio, che molti operatori svolgono regolarmente servizi notturni pur non essendo armati”.
“Perché solo oggi si solleva il problema? E perché limitatamente ai soli turni notturni, ignorando le altre attività previste dalla norma? Si tratta di interrogativi legittimi, che esigono risposte chiare e tempestive. Essi rappresentano solo la punta di un iceberg, ovvero di una questione ben più ampia e complessa, che non può essere gestita con approssimazione e disorganizzazione – concludono -. Proprio per queste ragioni, nelle recenti assemblee è emersa, come forma di protesta, la proposta della riconsegna collettiva delle armi. Qualora la situazione attuale dovesse perdurare, le scriventi Organizzazioni Sindacali si impegneranno a sostenere e promuovere tale iniziativa. Alla luce di quanto sopra esposto, si ribadisce con forza la richiesta di una convocazione urgente e monotematica, al fine di fare finalmente chiarezza e ristabilire, per tutti, regole certe e condivise su un tema così cruciale per la sicurezza pubblica e la dignità del personale”.









