Tragedia a Corato, cade nel pozzo di casa mentre cambia galleggiante: 80enne batte la testa e muore

Tragedia questa mattina a Corato dove un 80enne è deceduto in un condominio di via Bacone, nei pressi di via Don Minzoni, dopo essere precipitato all’interno del pozzo situato nel cortile della palazzina in cui abitava.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, stava sostituendo il galleggiante dell’autoclave ma ha perso l’equilibrio, cadendo così all’interno della cisterna e battendo violentemente la testa. A lanciare l’allarme è stato un vicino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a recuperare il corpo dal pozzo, e gli operatori del 118. Inutili i tentativi di rianimarlo.

Sul posto anche la Polizia Locale e la Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del drammatico incidente.

Tragedia nel Foggiano, scivola nel pozzo e muore sul colpo: 77enne trovato senza vita

È scivolato ieri in un pozzo nelle campagne di sua proprietà, a Carapelle, ed è morto sul colpo. Vittima un 77enne che, a quanto si apprende, era solito recarsi in campagna ogni mattina.

Il pozzo, secondo una prima ricostruzione, pare fosse coperto con alcune lamiere che hanno ceduto sotto il peso dell’uomo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.

San Severo, tenta di uccidere un uomo e lo getta in un pozzo: arrestato il 38enne Antonio Avellano

Aggredì e buttò in un pozzo pieno d’acqua, con mani e piedi legati, un uomo che non gli aveva dato dei soldi. L’uomo, un 41enne, si salvò dopo 16 ore usando delle bottiglie di plastica come salvagente grazie all’intervento di un tecnico impegnato nella manutenzione dei cavi elettrici che sentì le sue grida e diede l’allarme.

Ora un 38enne di San Severo, Antonio Avellano, è stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per tentato omicidio e sequestro di persona, rintracciato a Rovereto (Trento) e portato in carcere dai carabinieri.

I fatti risalgono alla notte del 2 marzo 2022. In quell’occasione, stando alla ricostruzione investigativa, una donna denunciò ai carabinieri di San Severo, la scomparsa del suo compagno. L’uomo fu ritrovato nel pomeriggio del 3 marzo, ferito, all’interno di un pozzo profondo circa 20 metri e contenente acqua, in una zona rurale in contrada Sterpanone di San Severo.

Il 41enne, che per circa 16 ore sarebbe sopravvissuto utilizzando bottiglie di plastica come salvagente e aggrappandosi per non annegare a blocchi di pietra che sporgevano dalle pareti irregolari del pozzo, fu trovato grazie ad un tecnico impegnato nella manutenzione dei cavi elettrici della zona, che diede l’allarme dopo averne udito le grida d’aiuto.

Secondo quanto ricostruito durante le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, l’imputato – nel corso di un appuntamento ottenuto con un pretesto – avrebbe, con l’aiuto di un complice non identificato, aggredito e immobilizzato la vittima, con cui aveva rapporti personali e di natura economica e che in quella circostanza si sarebbe rifiutata di consegnare una somma di denaro, conducendola successivamente in campagna e gettandola all’interno del pozzo con mani e piedi legati con una corda.

Monopoli, precipita in una cisterna vuota dopo volo di 5 metri: 73enne salvato dai Vigili del Fuoco – FOTO

I Vigili del Fuoco sono intervenuti oggi, intorno alle ore 11.30, nel comune Monopoli per prestare soccorso ad un uomo anziano di 73 anni caduto in una cisterna a cielo aperto di acqua, ma in quel momento vuota.

Per cause da accertarsi l’uomo è precipitato all’interno del pozzo profondo almeno 5 metri, provocandosi alcune fratture. I Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto con due squadre di terra e il reparto volo della direzione Puglia.

Posto su una barella, l’uomo è stato riportato a livello stradale per essere affidato ai sanitari del 118. Sembrerebbe non essere in pericolo di vita.

Barletta, precipita e trascorre tutta la notte in fondo a un pozzo: 33enne salvato dai Vigili del Fuoco

I vigili del fuoco hanno salvato ieri mattina un 33enne caduto in un pozzo artesiano che si trova alla periferia di Barletta. La sua scomparsa era stata denunciata ai carabinieri.

Non è chiaro come sia precipitato nel pozzo e chi abbia dato l’allarme e consentito il suo ritrovamento. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Il 33enne, trasportato al Policlinico di Bari nel reparto di ortopedia, se l’è cavata con diverse escoriazioni, qualche lesione e tanta paura.