Regione Puglia, caos su un articolo della legge di bilancio: Emiliano denuncia la presidente del Consiglio Capone

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha denunciato alla Procura di Repubblica la presidente del Consiglio Regionale, Loredana Capone, per falso prima di promulgare il 31 dicembre la legge di bilancio approvata dal Consiglio il 18 dicembre. Tutto ruota intorno all’articolo 242 e all’emendamento sulle norme in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione a firma della consigliera Antonella Laricchia. 

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Caso Twiga, la Procura di Lecce: “Assoluzioni solo per occupazione abusiva su vicende corruttive c’è processo”

“In relazione alle vicende relative alla realizzazione del Twiga nel territorio del comune di Otranto, occorre precisare che, così come evidenziato dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione ma evidentemente mal interpretato da terzi, la Corte d’Appello di Lecce” con la decisione del 9 dicembre scorso, “non ha pronunciato, eccezion fatta per il residuale reato di occupazione abusiva contestato a Cariddi Pierpaolo e De Santis Raffaele, alcuna sentenza di assoluzione nel merito, limitandosi a rilevare l’intervenuta depenalizzazione del reato di abuso d’ufficio contestato agli imputati e la prescrizione per i restanti reati. Quanto alla illiceità delle opere significativa è la disposta trasmissione degli atti al Comune di Otranto ai sensi dell’art. 31 dpr 380/01. Giova ricordare, per completezza d’informazione, che pende tuttora in primo grado il processo per le vicende corruttive connesse anche alla realizzazione del Twiga”. Lo dichiara in una nota il procuratore facente funzioni di Lecce, Guglielmo Cataldi, in merito alle polemiche sorte dopo la sentenza.

L’imprenditore Flavio Briatore, che dopo l’inchiesta aveva ritirato il marchio Twiga dal cosiddetto resort dei vip in fase di realizzazione, ha parlato di “malagiustizia” e di una “Puglia” che gli ha sempre messo “i bastoni tra le ruote”. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha invece sottolineato che l’esito del processo “induce ad una riflessione attenta sulla necessità di maggiore equilibrio nel rapporto tra l’iniziativa privata e l’azione di controllo esercitato dalle istituzioni”. I due poi si sono sentiti telefonicamente dato che la sindaca aveva invitato l’imprenditore a collaborare a un progetto per il porto turistico di Lecce.

Foggia, medici aggrediti dopo la morte di Natasha. No all’arresto dei familiari: la Procura fa ricorso

La procura di Foggia ha presentato appello al tribunale del riesame contro il rigetto da parte del gip del tribunale della richiesta d’arresto (ai domiciliari) e un divieto di avvicinamento nei confronti di cinque persone accusate a vario titolo di aver aggredito medici e infermieri del policlinico di Foggia.

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Bari, 69 furbetti del vaccino rischiano il processo. La Procura non fa sconti: tra loro anche un anziano di 103 anni

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 69 furbetti del vaccino con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico e concorso in falso materiale in atto pubblico. Tutti sono accusati di aver certificato in maniera falsa la somministrazione delle due dosi di vaccino anti Covid per ottenere il Green Pass. I fatti risalgono tra il 2020 e il 2021, il più giovane degli imputati ha 22 anni, il più anziano addirittura 103.

Sarebbero state utilizzate le credenziali di un’infermiera, abilitata alla registrazione telematica delle avvenute vaccinazioni anti Covid, per entrare nel sistema informativo del Dipartimento di Prevenzione e vaccinazioni dell’Asl Bari. Gli imputati sono dei comuni di Bari, Sannicandro, Grumo Appula, Modugno, Binetto e Toritto.

Brindisi, 39enne dimessa muore il giorno dopo in ospedale: aperta inchiesta. Lamentava dolori al fianco e nausea

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di una 39enne avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi nell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi.
A chiedere l’avvio di un’indagine sono stati i familiari della vittima che ieri hanno presentato una denuncia ai carabinieri. A quanto si apprende la donna si sarebbe recata una prima volta all’ospedale di Francavilla Fontana lunedì scorso lamentando dolori ad un fianco e nausea. Dopo i controlli sarebbe stata dimessa.

Le sue condizioni, però, non sarebbero migliorate, e così martedì la 39enne si è presentata nuovamente in ospedale. Questa volta da Francavilla Fontana è stata trasferita d’urgenza al ‘Perrino’. Qui è stata sottoposta ad alcuni accertamenti diagnostici per una sospetta colica e poi è stata operata. Al termine dell’intervento è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva dove poi è morta. La salma della 39enne si trova ora nel cimitero di Brindisi a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come la cartella clinica. Non è escluso che la Procura di Brindisi disponga l’autopsia per accertare le cause della morte.

Stp Trani nella bufera, la Procura: “Usata da Sandrino Cataldo per scopi elettorali”. Rischio azzeramento

La Stp di Trani nel mirino della Procura di Bari. L’ipotesi è che la società di trasporti sia stata utilizzata da Sandrino Cataldo, marito dell’ex assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, come bacino elettorale. L’assemblea dei soci è stata rinviata a lunedì 9 dicembre, sono attesi il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, il sindaco metropolitano di Bari, Vito Leccese, e il presidente della provincia Bat Bernardo Lodispoto. Al centro l’eventuale riassetto della società come richiesto nei mesi scorsi dal primo cittadino barese. Il Comune di Trani controlla il 49% della società, mentre la Città metropolitana ha una quota del 12%.

“Ho già espresso la mia idea rispetto a un percorso di cambiamento. Bisogna capire come stanno effettivamente le cose prima di procedere a riportare tutto al punto di partenza”, le parole di Lodispoto riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno. Sul tavolo dell’assemblea i soci troveranno una relazione riservata predisposta dal presidente della Stp, Francesco Tandoi, nominato a settembre anche amministratore delegato. La relazione ruota attorno alla figura principale dell’ex direttore generale, Barbara Santeramo, assunta nel 2018 sotto la gestione di Cataldo dopo essersi laureata in giurisprudenza alla Pegaso, l’università online riconducibile proprio a Sandrino. Santeramo è poi diventata tutor della stessa università. Ma non solo. Si parla anche del direttore di esercizio, Bartolo Maiullari, ex consigliere comunale di Trani. Entrambi avrebbero ricevuto un premio di risultato non dovuto per un totale di 21mila euro. Nella relazione sono emersi affidamenti a persone vicine al gruppo politico di Sud al centro, partito sciolto dopo la maxi inchiesta Codice Interno, tra cui anche l’avvocato Gino Olivieri, fratello di Giacomo, l’ex consigliere regionale finito in carcere per corruzione elettorale e mafia, che ha ricevuto 8 incarichi tra 2019 e 2023.

Morte Patrizia Nettis, la Procura chiede l’archiviazione ma la famiglia si oppone: l’11 febbraio udienza a Brindisi

È stata fissata al prossimo 11 febbraio l’udienza in merito alla richiesta di archiviazione da parte della Procura delle indagini sulla morte di Patrizia Nettis, la giornalista di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno del 2023 nella casa dove viveva a Fasano, in provincia di Brindisi. La tesi della Procura è che si tratti di un suicidio. La famiglia della donna non ha mai però creduto alla tesi del suicidio e ha avanzato opposizione alla richiesta di archiviazione. Nell’inchiesta resta indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. I reati ipotizzati sono istigazione al suicidio e atti persecutori.

Voto di scambio per Regionali e Comunali: l’ex assessora Anita Maurodinoia chiede di essere interrogata

L’ex assessora ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, ha chiesto di essere interrogata per fornire la propria versione relativamente all’inchiesta della Procura di Bari sulla presunta compravendita di voti per le Regionali del 2020 e le amministrative di Grumo Appula (Bari) dello stesso anno. Maurodinoia è accusata di aver fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale diretta e organizzata da suo marito, Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico ‘Sud al centro’.

Cataldo fu arrestato insieme ad altre persone il 4 aprile scorso, Maurodinoia è sempre stata indagata a piede libero. Per la Procura, l’ex assessora avrebbe preso parte all’associazione «al fine di ottenere la sua elezione», scrivono i pm, «delegando al coniuge Cataldo Sandro di mantenere i rapporti con gli elettori compiacenti».

L’associazione, secondo l’accusa, avrebbe inquinato le Regionali e le comunali di Grumo Appula del 2020 e le amministrative di Triggiano (Bari) del 2021, pagando gli elettori in contanti o con regali, oppure promettendo posti di lavoro. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a 18 indagati – tra cui l’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli – il 18 ottobre scorso.