Assalto a portavalori, tragedia sfiorata durante la fuga: proiettile buca il parabrezza della gazzella dei Carabinieri

Un proiettile passa attraverso il parabrezza della gazzella dei Carabinieri. I militari sono illesi per questione di centimetri. Tragedia sfiorata questa mattina durante la fuga inscenata dopo l’assalto al portavalori avvenuto sulla superstrada tra Lecce e Brindisi.

La foto parla chiaro ed è inequivocabile. I pensieri inevitabilmente riconducono alla morte di Carlo Legrottaglie, il brigadiere ucciso il 12 giugno scorso nei pressi della zona industriale di Francavilla Fontana in un conflitto a fuoco con due persone scoperte a bordo di un’auto risultata rubata.

Secondo quanto ricostruito anche un carabiniere in borghese si è lanciato all’inseguimento del commando, ma la sua auto è stata speronata e scaraventata fuori strada.

Due foggiani sono stati fermati e arrestati, dopo aver tentato di nascondersi in una maniera piuttosto originale nelle campagne di Squinzano. Nella stessa zona sono state rinvenute anche due della auto utilizzate per l’assalto, una Jeep blu e un’Alfa Romeo Stelvio. I due fermati si trovano in caserma a Lecce. Secondo gli investigatori, la banda che ha assaltato il portavalori sarebbe stata composta da sei-otto persone.

Mistero a Bari, la scoperta della Polizia nel rifugio del senzatetto arrestato: trovati proiettili delle truppe Nato

C’è grande mistero attorno al senzatetto 39enne, originario di Barletta, arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre.

Al momento non sono chiari i motivi del gesto, ma quello che hanno scoperto gli agenti Polizia è ancora più sorprendente. Il 39enne è stato trovato in possesso di proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato.

Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

Il senzatetto, arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di munizionamento da guerra e arma comune e indagato anche per minaccia aggravata a pubblica Autorità, ha raccontato di aver trovato i proiettili per strada. La sua versione non appare convincente agli inquirenti, in attesa dell’interrogatorio di convalida. 

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: arrestato clochard 39enne. Così è stato incastrato

Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato, sugli sviluppi dell’attività d’indagine svolta a seguito dell’atto intimidatorio diretto nei confronti della Questura di Bari dello scorso 21 ottobre, ha arrestato un soggetto di 39 anni, pugliese.

Il sospettato è accusato di minaccia aggravata a pubblica Autorità. Attività di polizia giudiziaria allo stato compiuta nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella prima mattinata del 21 ottobre, sulla fontana delle Anfore posta al centro dei giardini Isabella d’Aragona, ove affaccia l’ingresso principale della Questura, sono stati rinvenuti, assicurati da nastro adesivo, un proiettile calibro 9 ed un ritaglio di giornale sul quale era raffigurato un agente della Polizia di Stato, di spalle, con al guinzaglio un cane dell’unità cinofila.

Immediato l’intervento della Polizia Scientifica che ha repertato quanto rinvenuto alla ricerca di prove dattiloscopiche e biologiche. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori delle sezioni Antiterrorismo ed Investigativa della Digos della Questura, dall’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza che circondano il palazzo, un singolo soggetto, durante la notte, ha raggiunto la fontana ed in pochi attimi posizionato il proiettile ed il ritaglio di giornale, scomparendo subito dopo.

La minuziosa analisi delle immagini riprese dalle telecamere pubbliche e private presenti nel capoluogo ha permesso di ricostruire nel dettaglio gli spostamenti del sospettato, le cui tracce digitali hanno portato gli investigatori della Digos, nel primo pomeriggio, a fermare il presunto autore nella periferia della città, in via Fanelli.

Nel corso della perquisizione personale, poi estesa ad una tenda di fortuna nella quale il soggetto è risultato dimorare, sono stati rinvenuti oltre trenta proiettili di vario calibro, oltre a capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dall’autore dell’atto intimidatorio.

Per la detenzione del munizionamento rinvenuto nella sua disponibilità, l’indagato è stato tratto in arresto e, così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno della locale Procura della Repubblica, tradotto in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: arrestato clochard in via Fanelli – FOTO

Mistero risolto. La Polizia di Stato ha arrestato un senzatetto in via Fanelli, accusato di essere il responsabile del messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nei giorni scorsi, nelle vicinanze del castello Svevo di Bari, è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. Il blitz questo pomeriggio della Polizia e della Scientifica.

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: nessun indizio. SAP: “Non ci faremo intimidire”

“I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. Questo il messaggio della segreteria provinciale di Bari del SAP dopo la scoperta del misterioso messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nelle vicinanze del castello Svevo è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. “Questo è un vile tentativo di intimidazione – le parole del sindacato -. È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo. I poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto”.

Al momento non c’è alcuna pista concreta dopo i rilievi della Scientifica. Non è stata rilevata alcuna impronta sul proiettile calibro 9, sul nastro adesivo e sul ritaglio di giornale. Neppure dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona è emerso qualcosa di utile (l’area del giardino invece non ha proprio telecamere).

Proiettile fissato sulla fontana con lo scotch, la foto di un cane e di un poliziotto: mistero a Bari

Un proiettile fissato sulla fontana delle Anfore con lo scotch sopra la foto di un ritaglio di giornale con protagonisti un cane e un poliziotto. Tutto questo nel giardino che costeggia il Castello Svevo e a pochi passi dalla Questura. A segnalarlo è stata una residente barese.

Un vero e proprio mistero a Bari. Questa mattina sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica per i rilievi e per le indagini. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un’intimidazione.

Lecce, proiettile e minacce per Stefanazzi e Delli Noci: avvertimenti al deputato e all’assessore regionale

“Quello che sta accadendo in queste ultime ore a Lecce è quanto di più vile e vergognoso perché alla base delle campagne elettorali ci deve essere il confronto ma mai e poi mai si deve arrivare alle minacce. Come gruppo consiliare CON esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega Alessandro Delli Noci e all’on. Claudio Stefanazzi”. È quanto sostengono in una nota Alessandro Leoci (capogruppo), l’assessore Gianfranco Lopane ed il consigliere delegato Stefano Lacatena.

“Il collega Delli Noci era stato già oggetto di attacchi e minacce via social – prosegue la nota – ma ora si è oltrepassato il limite: nella lettera col proiettile fatta recapitare all’on. Stefanazzi si fa chiaro riferimento anche al nostro assessore, colpevole di cosa? Di aver portato avanti le proprie idee e quelle di una coalizione? Se qualcuno crede di intimidirci con questi messaggi intimidatori, hanno completamente sbagliato: noi di CON proseguiremo a portare avanti le nostre idee ed a batterci per la Puglia così come abbiamo sempre fatto. Restiamo basiti di fronte a questi episodi ed oltre ad esprimere la nostra vicinanza a Delli Noci e Stefanazzi confidiamo nelle forze dell’ordine che, siamo certi, riusciranno in tempi brevi a smascherare l’autore del vile gesto”./comunicato

Mistero a Palo, uditi colpi di pistola nella notte: trovato proiettile conficcato nella persiana

Una sparatoria si è verificata due notti fa a Palo del Colle, nei pressi del campo comunale. Diversi residenti hanno segnalato di aver udito alcuni colpi di pistola, le Forze dell’Ordine hanno avviato le indagini, raccogliendo diverse testimonianze e visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Pare che un proiettile sia stato ritrovato conficcato nella persiana di un appartamento. I rilievi sono stati affidati alla Scientifica.