Putignano, 71enne viene dimessa dall’ospedale e muore il giorno dopo a casa: indagati medico e infermiere

S’indaga per omicidio colposo sulla morte di una 71enne, recatasi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Putignano per alcune difficoltà respiratorie lo scorso 12 gennaio e deceduta il giorno successivo dopo essere stata dimessa.

Nel fascicolo risultano indagati una dottoressa e un infermiere in servizio, l’inchiesta è nata dopo la denuncia presentata del marito della vittima che l’ha trovata senza vita la mattina del 13 nel letto della propria abitazione.

La 71enne non aveva malattie pregresse e, secondo quanto denunciato dall’uomo, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti nonostante la respirazione affannosa e la tosse. L’iscrizione della dottoressa e dell’infermiere nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’autopsia, eseguita nelle scorse ore nel cimitero di Conversano.

Spaccio e armi a Castellana Grotte, Putignano e Polignano: condanne definitive per 5 – I NOMI

Gestivano lo spaccio di cocaina a Castellana Grotte (Bari), ma avevano anche a disposizione armi e munizioni e ricettavano auto rubate. Il loro capo, Franco Pirrelli (46 anni), ripartiva i compiti, stabiliva gli stipendi e individuava le basi operative del gruppo, anche da detenuto, mandando ordini attraverso la moglie Barbara Palmisano – diventata sua portavoce – a cui era dato anche il compito di gestire i problemi interni al sodalizio.

La droga arrivava da Marco Pesce, “considerato elemento di spicco della criminalità di Putignano”, come scrivono i carabinieri in un comunicato, che riforniva l’organizzazione con partite da un chilo di cocaina che il gruppo di Castellana comprava per 40mila euro e rivendeva per 100mila, di cui seimila spettavano mensilmente a Pirrelli.

Per questo, i carabinieri di Monopoli (Bari) hanno eseguito cinque ordini di carcerazione per altrettante persone colpite da condanne, diventate definitive, dai sei ai 14 anni di reclusione. Le persone interessate operavano nei comuni di Castellana Grotte, Polignano e Mare e Putignano. E i fatti loro contestati risalgono agli anni tra il 2018 e il 2020.

Le indagini che hanno portato agli arresti e alle condanne, oggi definitive, rientrano nell’operazione denominata ‘Eclissi’ che ha documentato come il gruppo – che vendeva cocaina per 80 euro a dose – avesse anche a disposizione pistole mitragliatrici, altre armi e cartucce di vario calibro. Armi e droga venivano nascosti in involucri interrati o in muretti a secco. Ma nel corso delle indagini, i carabinieri hanno anche scoperto un deposito in cui erano nascoste targhe di auto e componenti meccaniche di varie marche per 40mila euro, oltre a un’Alfa Romeo Giulietta rubata. I reati contestati sono di associazione armata finalizzata al traffico di droga, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e concorso in ricettazione.

Le persone finite in carcere sono Franco Pirrelli (condannato a 14 anni), Marco Pesce (44 anni, condannato a 14 anni e 5 mesi), Gianfranco Manelli (50 anni, condannato a 8 anni), Pasquale Gentile (42 anni, condannato a sei anni e un mese) e Barbara Palmisano (45 anni, condannata a sei anni e otto mesi).

Putignano, cade durante arrampicata: morte cerebrale per il 40enne di Santeramo Elia Lovecchio

Sono state avviate le procedure per certificare la morte cerebrale di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni in coma dopo essere precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano (Bari). Il 40enne è ricoverato nel policlinico di Bari e, a quanto si apprende, la famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi.

L’impianto sportivo in cui è avvenuto l’incidente è stato sequestrato e nelle prossime ore la Procura di Bari avvierà un fascicolo di inchiesta per chiarire dinamica e cause dell’incidente. Secondo quanto emerso finora, la vittima originaria di Santeramo in Colle, era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto.

Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al Policlinico dove è stato ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma. Oggi la decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale dell’uomo

Putignano, precipita al suolo mentre si allena in palestra: grave 39enne

Un 39enne è precipitato in palestra, durante un’arrampicata, mentre era intento ad allenarsi. Forse per una distrazione, ha perso l’equilibrio precipitando al suolo, immediati i soccorsi di chi era con lui. Dopo un volo di 4 metri ha perso conoscenza.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza Mike 118 della postazione di Turi che nell’immediatezza ha stabilizzato sul posto l’atleta e subito dopo a sirene spiegate è stato ospedalizzato al policlinico di Bari in codice Rosso. Durante il tragitto in ospedale sarebbe anche sopraggiunto un arresto cardiaco.

L’uomo ha riportato fratture multiple al bacino e alle gambe, oltre ad una vasta emorragia alla testa. Sul posto sono intervenute anche le Forze dell’ordine per tutti gli accertamenti del caso e per risalire all’esatta dinamica dell’accaduto.

Folle inseguimento da Putignano a Turi, Maserati si schianta contro guardrail e va in fiamme: ladri in fuga

Una Maserati è stata intercettata nella notte tra il 19 e il 20 gennaio nelle vie cittadine di Putignano da una pattuglia dei Carabinieri, alla vista dei militari gli occupanti si sono dati alla fuga, dileguandosi nel buio sulla ss172 direzione Turi.

Sulla Turi-Castellana Grotte il conducente ha perso il controllo dell’auto andandosi a schiantare contro un guardrail. L’auto, dopo l’impatto, non era più marciante e gli occupanti, prima di scappare via, hanno appiccato il fuoco.

All’arrivo dei Vigili del Fuoco la Maserati era ormai avvolta completamente dalle fiamme, a incendio domato è rimasta solo la carcassa carbonizzata. All’interno del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto attrezzi molto particolari e professionali da scasso. Indagini in corso.

Putignano, bancomat saltato in aria nella notte: è il secondo caso in pochi giorni. Ladri via a mani vuote – FOTO

Ennesimo bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Per la seconda volta in pochi giorni l’episodio si è verificato nella notte a Putignano, questa volta a saltare in aria è stato lo sportello della Banca di credito cooperativo situato in via Margherita di Savoia. La strada è stata chiusa per i rilievi, sul posto la Polizia di Stato e i Carabinieri. Il colpo non sarebbe andato a buon fine. Ingenti i danni alla cabina che ospita il bancomat. Possibile che l’esplosivo sia stato inserito nell’erogatore automatico di banconote.

Auto svolta all’improvviso, ambulanza la colpisce e finisce contro un palo: paura sulla Turi-Putignano. Un ferito

Schianto nel tardo pomeriggio sulla sa172 Turi-Putignano a pochi chilometri di distanza da Putignano. Coinvolta un’ambulanza privata di una cooperativa diretta verso Putignano, all’altezza della stazione di servizio un’auto ha svoltato a sinistra per entrare nel distributore, l’autista soccorritore non si è accorto della manovra improvvisa della vettura e ha impattato la stessa auto, finendo poi contro un palo dell’illuminazione della stazione di servizio abbattendolo.

È rimasto contuso solo uno dei soccorritori a bordo del mezzo sanitario che è ricorso ad accertamenti specifici al Pronto Soccorso del Santa Maria. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Putignano.