Foggia, rapina armata nella gioielleria: refurtiva nascosta in auto e recuperata dalla Polizia. Caccia ai ladri

Ieri sera, intorno alle 20, una gioielleria in pieno centro a Foggia è stata rapinata da tre persone, due delle quali a volto coperto e armati di pistola. A quanto si apprende, una persona a volto scoperto sarebbe entrata nel negozio permettendo poi ai due complici di entrare.

I tre, poi, minacciando il titolare, si sono fatti consegnare i gioielli e sono fuggiti. La refurtiva, che era stata nascosta sotto un’auto poco distante dalla gioielleria, è stata poi recuperata dalla Polizia che ora indaga per risalire all’identità dei tre rapinatori.

Mottola, rapina armata al bar sulla ss100: via con 5mila euro. Arrestati 5 ladri dopo un anno

Nella prima mattinata, a Gioia del Colle e presso l’istituto penitenziario di Bari, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Gioia del Colle, con il supporto del 6° Nucleo CC Elicotteri di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, a seguito di richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 soggetti che – in concorso tra loro – sono stati ritenuti responsabili dei delitti di rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, con le aggravanti di aver commesso il fatto con volto travisato, l’utilizzo di armi ed in più persone, nonché con violenza su beni esposti alla pubblica fede.

L’ordinanza cautelare, condividendo le risultanze investigative, ha acclarato la responsabilità degli indagati in relazione alla commissione del delitto di rapina a mano armata dello scorso 20 gennaio a danno di un bar/tabacchi presente all’interno di una stazione di servizio lungo la SS100 nel Comune di Mottola, con sottrazione di contanti e sigarette per un valore di circa 5.000 euro.

L’attività investigativa ha permesso ai militari di ricostruire sia le fasi preparatorie, caratterizzate anche dal furto dei veicoli da utilizzare per commettere il delitto ed assicurarsi la fuga, sia l’esatta dinamica della rapina e la suddivisione dei compiti tra i responsabili.

Inoltre, durante la rapina, gli autori hanno minacciato la giovane donna con una pistola per farsi consegnare il denaro e le sigarette, consegnandole anche un cioccolatino prima di darsi alla fuga.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa e con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.

Rapina da film nel Foggiano, legano in casa i proprietari di una gioielleria e la svaligiano: caccia a tre banditi armati

Una violenta rapina è avvenuta ai danni dei titolari, fratello e sorella, dell’unica gioielleria presente nel piccolo comune di Serracapriola in provincia di Foggia. Stando a quanto si apprende, mercoledì sera (ma il fatto è venuto alla luce nelle scorse ore) il fratello stava rientrando a casa quando è stato sorpreso alle spalle da tre banditi a volto coperto e armati che lo hanno spinto nell’abitazione, imbavagliato e legato mani e piedi. Stessa sorte è toccata alla sorella che, una volta chiusa la gioielleria, è rientrata a casa intorno alle 20,30.

È stata legata ed imbavagliata e le hanno sottratto le chiavi dell’esercizio commerciale. Così mentre uno dei banditi è rimasto nell’abitazione con le vittime, i due complici avrebbero provato ad aprire la gioielleria senza riuscirci, motivo per il quale sono rientrati, hanno slegato la donna e con la sua auto sono andati nuovamente nel negozio svaligiandolo. Prima di fuggire hanno legato nuovamente la donna in casa insieme al fratello.

«Una rapina da film in un paese di 3600 abitanti è un qualcosa di inaccettabile – tuona il sindaco Michele Leombruno – Ho subito inoltrato richiesta di incontro al prefetto di Foggia, al quale chiederò l’aumento del controllo del territorio. Non è possibile che banditi armati, incappucciati vadano in giro per il paese con una donna sequestrata in auto ed un uomo legato in casa. E’ inaccettabile. Come è inaccettabile il colpo, con l’utilizzo di esplosivo, allo sportello bancomat avvenuto ad ottobre».

Stando a quanto si apprende dal primo cittadino, le vittime, che non hanno riportato lesioni o ferite, sono comunque sotto choc. Sul fatto sono in corso indagini delle forze dell’ordine.

Terrore a Ostuni, armati di pistola rapinano una famiglia in casa: caccia alla banda. La fuga con l’auto rubata

Lo hanno atteso all’ingresso della sua abitazione e lo hanno colpito con un pugno alla testa. Poi, minacciandolo con una pistola, sono entrati in casa dove c’erano anche sua moglie e i suoi figli, e gli hanno intimato di aprire la cassaforte.

Sarebbe composta da almeno tre persone la banda che ieri sera ad Ostuni, con il volto coperto da un passamontagna, ha rapinato un medico nella sua abitazione.

Sono fuggiti portando via denaro e quattro orologi a bordo dell’auto del medico ritrovata poi dopo alcune ore a circa quattro chilometri dal luogo della rapina. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni che hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona.

Rapina nel centro scommesse a Bari, punta pistola contro commessa e scappa con 1500 euro: arrestato 23enne

Nel pomeriggio dell’11 novembre, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane di 23 anni, pregiudicato, ritenuto presunto autore di una rapina ai danni di un centro scommesse cittadino, sito nel quartiere “San Pasquale”.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I fatti in relazione ai quali è stato emanato il provvedimento cautelare risalgono al primo pomeriggio dello scorso 17 settembre, allorquando il 23enne, con occhiali da sole ed un cappellino da baseball nero, sarebbe entrato all’interno del centro scommesse ed avrebbe effettuato una “giocata” ad una delle macchinette automatiche presenti sul retro dell’attività. Effettuata la scommessa il giovane, dopo essersi accertato dell’assenza di altre persone, si sarebbe recato nell’area in cui era presente una commessa e, puntandole una pistola, avrebbe sottratto la somma di circa 1500 euro dalla cassa, per poi darsi alla fuga.

Sul posto è intervenuto personale della Polizia di Stato con i “Falchi” della Squadra Mobile, le Volanti dell’U.p.g.s.p. e personale specializzato del Gabinetto di Polizia Scientifica.

L’attività d’indagine, avviata nell’immediato, ha consentito di ricostruire l’accaduto e, grazie alla rilevazione di alcune impronte papillari presenti sulla macchinetta automatica per effettuare le scommesse ed alla visione delle immagini del sistema di video-sorveglianza, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a risalire all’identità dell’autore. Quest’ultimo, ricercato, il giorno dopo si è presentato spontaneamente con il proprio legale presso gli uffici della Squadra Mobile dove ha “confessato” la commissione del reato ed ha consegnato l’arma utilizzata, una pistola a salve, priva di segni identificativi come il tappo rosso.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Anziana di 84 anni imbavagliata, legata ad una sedia e rapinata in casa: arrestate 5 persone a Foggia

I carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il locale Tribunale, nei confronti di 5 persone gravemente indiziate di rapina, avvenuta il pomeriggio del 21 ottobre 2024 ai danni di una 84enne foggiana.

L’anziana, aggredita alle spalle mentre rientrava con la spesa a casa – nel quartiere San Lorenzo di Foggia -, era stata trascinata all’interno della propria abitazione, legata con fascette da elettricista ad una sedia, imbavagliata e costretta da tre persone con il volto nascosto da mascherine chirurgiche ad aprire la cassaforte. Dopo aver preso numerosi gioielli, orologi e contanti – per un valore complessivo di diverse migliaia di euro – i tre si erano allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Grazie alle telecamere della zona i carabinieri sono riusciti a identificare anche due complici, e ad acquisire prove del fatto che la rapina fosse stata pianificata alcune settimane prima da una 31enne foggiana, stretta conoscente della vittima, che si sarebbe avvalsa del proprio compagno – un 26enne di Carapelle – e di altri tre uomini legati a quest’ultimo da rapporti di parentela e amicizia.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri due complici – che fungevano da vedette all’esterno del complesso residenziale – avrebbero atteso il ritorno dei tre rapinatori a bordo di un’auto, con cui si sarebbero dileguati al termine della rapina.

I carabinieri, nel corso di una successiva perquisizione nell’abitazione di due indagati, che sono fratelli, hanno ritrovato una lettera dattiloscritta che riportava suggerimenti operativi per l’esecuzione della rapina, comprese le abitudini di vita della vittima e le precauzioni da adottare per eludere le indagini.

Anche dall’analisi di uno dei telefoni sequestrati sono emersi messaggi – scambiati su applicativi social network tra due indagati – che indicano un’intensa attività preparatoria – con almeno due sopralluoghi e uno studio accurato della planimetria della zona. I cinque indagati, che dovranno rispondere del reato di rapina aggravata in concorso, sono stati reclusi nella casa circondariale di Foggia.

Altamura, rapina armata al supermercato: arrestato 20enne. Si toglie il passamontagna durante la fuga

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 20enne, originario del posto, ritenuto responsabile di una rapina consumata ai danni di un supermercato del centro cittadino (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il giovane, con il volto coperto da un passamontagna e armato di una pistola, poi risultata essere un’arma giocattolo priva del tappo rosso, aveva fatto irruzione nell’esercizio commerciale facendosi consegnare l’incasso della giornata, per poi darsi alla fuga a piedi.

Le immediate indagini avviate dai militari hanno consentito di ricostruire rapidamente l’accaduto, grazie anche all’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza del supermercato: il rapinatore, nel momento della fuga, si era tolto il passamontagna, permettendo così ai Carabinieri di riconoscerlo con certezza.

È quindi scattata un’intensa attività di ricerca che ha portato, dopo poche ore, alla localizzazione e all’arresto dell’indagato. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati la pistola giocattolo utilizzata per la rapina, il passamontagna e l’intera somma di denaro asportata.

Il 20enne è stato tratto in arresto e tradotto presso la Casa circondariale di Bari a disposizione dell’A.G. e a seguito della convalida dell’arresto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Terrore a Fasano, rapina nel centro agroalimentare: esplosi colpi di arma da fuoco. Ladri in fuga con bottino

Attimi di terrore questa mattina nel Centro Agroalimentare di Fasano, in contrada Sant’Angelo, dove una banda di malviventi ha fatto irruzione poco prima delle 8.

I ladri, entrati in azione con tute bianche e volti coperti, sono arrivati sul posto a bordo di un furgone bianco e hanno seminato il panico, mettendo a segno una rapina a mano armata, facendosi consegnare l’incasso di almeno due stand.

Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, la banda ha poi dato fuoco al furgone per cancellare eventuali prove. I ladri sono usciti a piedi e sono saliti a bordo di un’auto, guidata da un complice, facendo così perdere le proprie tracce. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Rapina in casa e sparatoria, panico a Putignano: Polizia arresta due ladri. Complici in fuga

La polizia questa mattina è riuscita a sventare un furto in un appartamento nel centro di Putignano (Bari).

Gli agenti sono arrivati in viale Colombo e hanno notato due uomini che, alla vista dei poliziotti, hanno tentato frettolosamente di raggiungere un’auto che è partita a tutta velocità rischiando di travolgere gli agenti che hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro il veicolo.

I due uomini a piedi sono stati bloccati e portati in commissariato: la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Le altre persone a bordo dell’auto sono fuggite.

Non si registrano feriti. Le indagini sono affidate alla squadra mobile della questura di Bari.