Traffico di stupefacenti, armi e mafia. Maxi operazione dei Carabinieri: 88 arresti nel Salento

In corso nel Salento una vasta operazione antimafia condotta dai carabinieri del comando provinciale di Lecce che stanno eseguendo 88 provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del Tribunale di Lecce, Francesca Mariano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

L’operazione viene condotta sia su Lecce che nel Sud Salento, nella zona sud est della provincia e in altre regioni d’ Italia. I reati contestati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione, porto illegale di armi da sparo con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e altri reati contro la persona e il patrimonio.

Sono impegnati più di 470 militari del comando provinciale di Lecce, con il supporto di unità specializzate, tra cui militari della compagnia di intervento operativo e delle squadre antiterrorismo dell’11° reggimento carabinieri Puglia, del nucleo cinofili carabinieri di Modugno (Bari), dello squadrone eliportato cacciatori Puglia, del 6° nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari, nonché rinforzi giunti da altri comandi della Puglia.

Gasdotto Tap, chieste 8 condanne e una maxi multa per i presunti danni ambientali nel Salento

Sono otto le condanne richieste dal pm Alessandro Prontera per il processo che vede imputate la società Tap e 18 persone tra cui i vertici dell’epoca del management accusate, a vario titolo, di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, violazione del testo unico in materia edilizia, inquinamento ambientale.

Dei sette capi d’imputazione contestati (gran parte dei reati sono stati prescritti), le richieste di condanna, a tre anni di reclusione, riguardano solo il reato di inquinamento ambientale e sono state chieste per Michele Elia, ex country managr di Tap Italia; Gabriele Lanza, project manager di Tap; Luigi Romano, Adriano Dreussi, Piero Straccini e Luca Gentili, manager di Saipem (principale appaltatore dei lavori di costruzione del microtunnel); Yuri Picco e Aniello Fortunato, rispettivamente responsabile di commessa e direttore tecnico di cantiere della Icop, società incaricata di realizzare il pozzo di spinta.

A ognuno dei otto imputati è stato anche chiesto di pagare una multa di 66.667 euro. Il processo è in corso dinanzi al giudice monocratico Chiara Panico del tribunale di Lecce, ed è stato rallentato a causa dei ripetuti cambi di giudice, finora sei.

La prossima udienza è fissata per il 10 febbraio. Tap è il gasdotto che trasporta metano dall’Azerbaijan all’Italia approdando sulle coste del Salento.

Tragedia nel Salento, schianto tra furgoncino e auto: Casarano piange il 51enne Angelo De Masi. Grave una donna

Un uomo è morto e una giovane donna è rimasta gravemente ferita in un incidente sulla strada provinciale che collega Casarano a Taviano, in provincia di Lecce.

La vittima è il 51enne Angelo De Masi, di Casarano, che guidava la Fiat Doblò che si è scontrata con un furgoncino la cui passeggera è rimasta ferita ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.

Tragedia nel Leccese, schianto sulla statale 275: muore il 28enne operaio Cosimo Bello. Tre feriti gravi

Un giovane operaio della nettezza di urbana a bordo di un mezzo compattatore è morto questa mattina a San Dana, frazione di Gagliano del Capo in seguito ad un incidente stradale che si è verificato sulla statale 275.

Altre tre persone sono rimaste gravemente ferite. La vittima si chiamava Cosimo Bello, 28 anni di Castrignano del Capo, dipendente della Bianco igiene ambientale. Era a bordo del mezzo compattatore che si è scontrato con un altro veicolo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Orrore nel Salento, ragazzina disabile picchiata in piazza: nessuno interviene. E il video diventa virale sui social

Immagini raccapriccianti che lasciano senza parole. Una ragazzina disabile viene picchiata con schiaffi e pugni da due coetanee nella piazza del paese davanti a tanti ragazzi che riprendono l’aggressione per darla in pasto ai social. Nessuno interviene. L’episodio nel Salento, a Maglie, ad inizio novembre. Il video è diventato virale nelle scorse ore. La ragazzina aveva chiesto di rimuovere una foto postata sul web dove era stata ripresa con la pancia di fuori. Dal tentato chiarimento è bastato poco per sfociare in una brutale aggressione. La vittima cade per terra e tutti restano passivi. Il video è stato acquisito dai Carabinieri, sul caso indaga anche la Procura dei Minori.

Orrore nel Salento, 14enne denuncia stupro di gruppo: “Violentata dal mio fidanzato 23enne e da un suo amico”

Un 23enne è indagato dalla Procura di Lecce per violenza sessuale di gruppo ai danni dell’allora fidanzatina 14enne. Il reato è contestato in concorso con un altro giovane da indentificare, amico dell’indagato. I fatti risalgono al settembre 2023, quando il ragazzo avrebbe abusato la giovane insieme al suo amico. Tornata a casa la ragazzina, che viene descritta come un soggetto fragile, compie atti di autolesionismo tagliandosi le braccia con una lametta, come aveva già fatto in passato.

La ragazzina non racconta a nessuno della violenza per mesi, fino a quando conosce un ragazzo a cui confida gli abusi, decide di parlarne con i Servizi sociali e parte la denuncia alla Procura. Agli investigatori la ragazza racconta che l’ex fidanzato l’aveva ricattata dicendole che se non avesse accettato le sue richieste lui l’avrebbe lasciata. Il racconto della giovane è stato cristallizzato dinanzi al gip di Lecce nel corso di un incidente probatorio.

Tragedia nel Salento, folgorato da scossa elettrica: muore il 37enne Luca Orlando

Tragedia ieri sera alla periferia di Gagliano del Capo dove il 37enne Luca Orlando, originario di Ruffano, è deceduto folgorato dopo essere stato investito da una scarica elettrica provocata dal cortocircuito di una prolunga artigianale. Nonostante il rapido intervento del 118, i medici hanno potuto solo constatare il suo decesso. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i tecnici dell’Enel che dovranno accertare l’origine e la causa del cortocircuito. L’abitazione è stata messa in sicurezza, le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Allerta arancione in Salento, chiuse alcune scuole. Emiliano: “Da Regione nessuna ordinanza sono fake news”

Allerta arancione in Salento da mezzanotte fino alle ore 14 di oggi. Sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati sulla Puglia meridionale. Per questo motivo il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha disposto per venerdì 4 ottobre la chiusura del cimitero, dei parchi pubblici e di tutti gli edifici scolastici e la sospensione del mercato settimanale. Sul resto della Puglia l’allerta è gialla.

“Il presidente della Regione Puglia comunica che non è stata emanata un’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di domani 4 ottobre. Le notizie che sono state diffuse, soprattutto a mezzo social, sono quindi false e destituite di ogni fondamento. La Regione si riserva ogni intervento di legge contro gli autori di eventuale falsa documentazione che sia stata prodotta e diffusa in rete e invita i cittadini a utilizzare solo le notizie provenienti dai canali ufficiali come il sito web istituzionale della Regione e i suoi canali social ufficiali”, precisa la Regione in una nota.

Gestione illegale di rifiuti speciali, 25 arresti in Puglia: in carcere esponenti della Sacra corona unita in Salento

La Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 25 persone ritenute appartenenti al clan Soleti della Sacra corona unita, radicata nei comuni di San Donaci, Tuturano, Torchiarolo e San Pietro Vernotico, nelle province di Lecce e Brindisi, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina, minacce e in materia di stupefacenti.

L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce ed è chiamata ‘Fuori Gioco’. Nelle attività sono impiegati complessivamente circa 170 militari. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’associazione aveva sviluppato una egemonia territoriale, gestendo, attraverso aziende del settore, e con il contributo esterno di imprenditori, lo smaltimento dei rifiuti speciali (con la raccolta di oli esausti, alimentari e non), la raccolta illegale di scommesse in denaro a quota fissa e la gestione, in numerosi locali pubblici del territorio salentino, di apparecchiature elettroniche da intrattenimento alterate e la gestione di un imponente traffico e spaccio di sostanze stupefacenti creando un monopolio nel settore. Chi voleva avviare una attività di spaccio di stupefacenti era obbligato a rifornirsi dai canali di distribuzione controllati dal gruppo e doveva versare loro un contributo in denaro.