La sezione distaccata di Taranto della Corte d’assise d’appello di Lecce ha annullato la sentenza di primo grado del processo Ambiente Svenduto a carico di 37 imputati e tre società per il presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva negli anni di gestione dei Riva.
Continue readingStrage ferroviaria Andria-Corato, Anna: “Sono morta tre volte. Giustizia per mia sorella Maria”
Si è tenuta ieri a Bari la cerimonia per ricordare le 23 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sul binario unico tra Corato e Andria, in cui rimasero anche ferite 51 persone. Abbiamo intervistato Anna Aloisi che 8 anni fa ha perso sua sorella Maria.
Continue readingEx Ilva, sentenza della Corte UE: “L’impianto deve essere sospeso se dannoso per ambiente e saluta umana”
Se presenta pericoli gravi e rilevanti per l’ambiente e per la salute umana, l’esercizio dell’acciaieria ex Ilva di Taranto dovrà essere sospeso. Spetta al Tribunale di Milano valutarlo. Lo afferma una sentenza della Corte Ue. Il punto centrale della sentenza sull’ex Ilva di Taranto, per il tribunale a Lussemburgo, è che la nozione di “inquinamento” ai sensi della direttiva relativa alle emissioni industriali include i danni all’ambiente e alla salute umana. La previa valutazione dell’impatto dell’attività di un’installazione come l’acciaieria ex Ilva deve quindi costituire atto interno ai procedimenti di rilascio e riesame dell’autorizzazione all’esercizio previsti da tale direttiva.
E nel procedimento di riesame occorre considerare le sostanze inquinanti connesse all’attività dell’installazione, anche se non sono state valutate nel procedimento di autorizzazione iniziale. In caso di pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana, l’esercizio dell’installazione deve essere sospeso.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dichiara: “Oggi è un giorno memorabile non solo per la comunità di Taranto, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea. Con una sentenza epocale, pronunciandosi nella causa di rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Milano nell’ambito dell’azione inibitoria collettiva promossa da alcuni cittadini di Taranto per la tutela dei loro diritti alla salute ed all’ambiente salubre gravemente lesi dall’acciaieria ex ILVA, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la Direttiva 2010/75/UE del Parlamento e del Consiglio deve essere così interpretata:
a) la Valutazione del Danno Sanitario deve far parte integrante ed essenziale del procedimento di autorizzazione alla produzione ed all’esercizio della stessa installazione;
b) ai fini del rilascio e del riesame dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, lo Stato deve considerare sempre tutte le sostanze emissive nocive dello stabilimento, anche se non sono state considerate nell’autorizzazione originaria;
c) in presenza di un’attività industriale recante pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute umana, lo stato non può differire per molti anni il termine concesso al gestore per adeguare l’attività industriale,
d) in situazione di accertato pericolo grave per l’integrità dell’ambiente e della salute, l’attività industriale deve essere sospesa.
Vedremo se lo Stato italiano ottempererà agli obblighi imperativi e non più procrastinabili stabiliti dall’Unione europea.
La Regione Puglia condivide pienamente l’orientamento della Corte di Giustizia perché le esigenze della produzione non possono prevalere sulla tutela della salute e dell’ambiente”.
Omicidio Capone a Gravina: confermata la condanna a 15 anni per l’imprenditore Gaetano Scalese
La Corte d’Appello ha confermato la condanna della Corte d’Assise a 15 anni e 4 mesi inflitta a Gaetano Scalese, imprenditore 72enne di Gravina, accusato di aver assassinato Pietro Capone, il paladino della legalità, il 10 marzo 2014 con due colpi di pistola.
Continue readingBari, mascherine vendute con rincari fino al 4100% durante emergenza Covid: 2 condanne e 3 assoluzioni – NOMI
C’è la sentenza del processo sulle mascherine vendute con rincari fino al 4100% durante l’emergenza Covid celebrato nel Tribunale di Bari, in cui sono coinvolti gli imprenditori accusati di aver speculato stipulando con le Asl pugliesi, durante il lockdown del marzo 2020, contratti per forniture di centinaia di migliaia di mascherine Ffp2 e Ffp3 con rincari dal 41 al 4100%.
Continue reading“Un piano per screditare Biga”, Olivieri e Antonio condannati in Appello: “Nessun condizionamento”
La condanna arriva in Appello dopo l’assoluzione in primo grado. La sentenza c’è stata il 21 febbraio, 5 giorni prima del blitz che ha portato all’arresto di 135 persone, ma è stata notificata solo due giorni fa. Non viene detto tutto nel pezzo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno e per questo ci teniamo noi a farlo.
Continue readingCrac Ferrovie Sud-Est, la sentenza del Tribunale: 4 condannati. A Fiorillo 10 anni – TUTTI I NOMI
Luigi Fiorillo, ex numero uno di Ferrovie Sud Est, è stato condannato a 10 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta dal Tribunale di Bari. Per lui anche l’interdizione dai pubblici uffici e l’inabilitazione per 10 anni agli uffici direttivi delle imprese. In totale sono 4 le condanne e 8 le assoluzioni.
Continue readingDetenuto torturato nel carcere di Bari, agente condannato. La sentenza: “Ha agito con crudeltà”
Depositate le motivazioni della sentenza della gup di Bari, Rossana De Cristofaro, con cui a luglio scorso è stato condannato, al termine del rito abbreviato, a 3 anni e 6 mesi di reclusione Domenico Coppi, l’ex sovrintendente della polizia penitenziaria di Bari, per tortura, rifiuto d’atti d’ufficio e falso ideologico.
Continue readingTriggiano, aggrediscono il rivale d’amore e gli puntano una pistola alla testa: Cassazione annulla 2 condanne
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a due anni e quattro mesi e tre anni di reclusione, emessa nel febbraio 2023 dalla Corte d’Appello di Bari, nei confronti di Fabio Domenico Chiarelli e Luigi Frappampina.
Continue readingMolfetta, ex Carabiniere condannato a 5 anni e 6 mesi: “Ha aiutato narcotrafficante a ottenere documenti falsi”
La sentenza è stata pronunciata nella giornata di ieri dai giudici della seconda sezione collegiale del Tribunale di Bari, la richiesta della Procura era di 6 anni.
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