Colpito alla testa con un bastone nello studio legale: aggredito l’ex sindaco di Cerignola Franco Metta

L’ex sindaco di Cerignola Franco Metta, avvocato, è stato aggredito nel pomeriggio di ieri all’interno del suo studio legale a Cerignola nel Foggiano da un uomo che lo ha colpito con un bastone al capo. La ferita è stata medicata con quattro punti di sutura dai sanitari dell’ospedale cittadino. Stando a quanto ricostruito dallo stesso Metta, a colpirlo sarebbe stato “un vecchio cliente” che già in passato lo aveva importunato limitandosi a “un’aggressione verbale”. Ieri invece l’uomo si è presentato nello studio e lo ha colpito alla testa con un bastone mentre l’avvocato lo invitava ad uscire dallo studio. Metta ha annunciato che presenterà denuncia contro l’aggressore. “Ho la testa dura”, il suo commento sull’accaduto.

Fuochi d’artificio in piazza non autorizzati per i suoi 18 anni, compleanno rovinato: scatta la multa di 250 euro

Ha festeggiato il suo 18esimo compleanno in piazza Catuma, ad Andria con l’esplosione di fuochi di artificio. Una festa improvvisata che le è costata una multa da 250 euro. A renderlo noto è la sindaca della città, Giovanna Bruno che ricostruisce sui social quanto successo lo scorso 30 marzo. “In piazza Catuma, a mezzanotte in punto, fuochi d’artificio per una 18enne. Fuochi non autorizzati, ovviamente”, scrive.

“I responsabili sono stati individuati e sanzionati”, aggiunge. Dal verbale emerge non solo che lo scoppio dei fuochi pirotecnici ha causato “danno, disturbo e molestia a persone e animali” ma che chi era in piazza è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona. “Più d’ uno in questo periodo si sta rovinando la festa. E andremo avanti su questa strada, ancora e poi ancora”, fa sapere Bruno che ringrazia la polizia locale anche “bisognerebbe impegnarla su ben altro ma ci tocca fare anche questo e lo facciamo”. “Ringrazio anche quei concittadini, che mi auguro nel tempo possano essere sempre di più, disposti a collaborare per ripristinare ciò che dovrebbe essere assolutamente normale in un vivere civile: rispettare le regole”, conclude.

Amministrative a Bari, Leccese: “Mossa di Laforgia spero non sia una perdita di tempo”

“Il tempo stringe. Spero che rimettersi nelle mani delle forze politiche che hanno fatto saltare le primarie di domenica non sia una ennesima perdita di tempo”. Cosi Vito Leccese, candidato alle Comunali di Bari e sostenuto anche da Pd, Azione e Verdi, commenta le dichiarazioni del suo competitor, Michele Laforgia, che ieri ha rimesso la sua candidatura nelle mani dei partiti che lo appoggiano.

“Se non ci fosse in ballo il futuro della città – aggiunge – sarebbe perfino divertente assistere a questo che è diventato un balletto tra passi indietro dichiarati in conferenza stampa e contraddetti un attimo dopo sui social. Il bene della città impone però la fiducia. Devo comunque ricordare a tutti che mancano 28 giorni al termine per la presentazione delle liste per elezioni che, spero finalmente sia chiaro a tutti, si faranno. Sono costretto a precisare – aggiunge – una cosa per me personalmente molto importante: non ho mai fatto accordi con Sud al Centro (il movimento fondato da Sandro Cataldo arrestato giovedì scorso per voto di scambio, ndr) . Ho incontrato alcuni referenti del movimento così come ha fatto Laforgia. Anzi, li ha incontrati prima lui, che a differenza mia disponeva probabilmente di qualche informazione in più sull’inchiesta in corso. Detto questo, non ho mai chiesto né ricevuto nessun appoggio formale. Ho solo presentato, come con tutti gli altri interlocutori, le mie idee per la città”.

“A questo punto – conclude – essendo il candidato del Partito democratico, dei Verdi e di altri movimenti civici, mi confronterò con loro per assumere le più rapide decisioni”.

“Iostocondecaro”, drone in volo sulla gente: “È vietato ma non per tutti”. Allertata l’Enac

Chi ha autorizzato quel drone a volare in zona critica? Aveva una speciale deroga per volare sulla testa delle persone? In quanto tempo sono stati dati i permessi e da chi? Perché chiunque altro deve avanzare richieste con largo anticipo? Queste sono gli interrogativi posti da un esperto pilota di droni. 

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Incendio al Satori, è il secondo a Giovinazzo in due giorni. Il Sindaco: “Preoccupati dobbiamo restare uniti”

“Ha preso fuoco parte del materiale di un locale sul mare in zona Trincea in preparazione per la nuova stagione estiva. Sono giunto subito sul posto insieme alla polizia locale. I vigili del fuoco hanno circoscritto e domato le fiamme, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti investigativi”. Inizia così il post pubblicato sui social dal sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito. Dopo l’incendio che ha interessato il ristorante Fronte del Porto, con ingenti danni alla struttura riaperta da poco in vista della stagione estiva, un nuovo rogo è divampato ieri sera, poco dopo le 22, al Satori in zona Trincea. L’incendio ha distrutto parte del materiale presente nel locale.

“Dopo il rogo a Fronte del Porto sale la nostra inquietudine e preoccupazione. In questo momento dobbiamo restare uniti, denunciare alle forze dell’ordine tutto ciò che può servire alle indagini e tutto ciò che può contribuire alla sicurezza diffusa della nostra città. Le comunità forti e sane reagiscono in modo corale e si affidano allo Stato collaborando in modo fattivo. Confido in tutti e ciascuno”, aggiunge il primo cittadino.

Valenzano sciolto per mafia 7 anni fa, l’ex Sindaco: “Decaro la legge è uguale per tutti”

Ben 7 anni fa il Comune di Valenzano fu sciolto per infiltrazione mafiosa. Il Sindaco era Antonio Lomoro e lo abbiamo intervistato. Oltre a rivendicare la sua estraneità e ribadire come sia stato un attacco politico del Pd, traccia un confronto tra il caso di Valenzano e quello di Bari. Lo stesso Decaro intervenne a gamba tesa all’epoca dei fatti con dichiarazioni ben differenti rispetto a quelle odierne.

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