Abiti provocanti e pedinamenti, parrocchiana perseguita sacerdote: 52enne finisce a processo

Una donna di 52 anni, accusata di stalking nei confronti di un sacerdote, è finita a processo. Ad agosto era stata già raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete e da quel momento indossa un braccialetto elettronico. La storia arriva dal Salento, nel comprensorio tra Casarano e Gallipoli.

Una vera e propria ossessione quella sviluppata dalla parrocchiana nei confronti del prete più giovane di lei. Figura fissa durante le sue celebrazioni, la 52enne si è resa protagonista di diversi episodi in due anni.

Dagli abiti provocanti indossati mentre sedeva ogni domenica in chiesa al primo bianco fino a gesti plateali per cercare il contatto con il prete, come afferrargli le mani al momento dell’Eucarestia.

La donna lo avrebbe anche pedinato più volte a piedi o in auto. Il tutto è andato avanti nonostante un provvedimento di ammonimento a marzo scorso. A dicembre 2024, dopo averlo seguito, ha tentato anche di investirlo con l’auto. Il 13 aprile scorso, giorno della Domenica delle Palme, ha raggiunto il sacerdote sul sagrato per cercare di raggiungerlo tra la folla.

Il processo prenderà il via a febbraio 2026, il legale della parrocchiana stalker ha chiesto il rito abbreviato e la vicenda è destinata a chiudersi in tempi brevi.

Ossessionata da uno sconosciuto, Lucrezia è disperata: “Mi voglio uccidere. Vi prego aiutatemi”

Vi raccontiamo una storia davvero particolare che ha preso vita sui social. Protagonista è la 62enne Lucrezia che ci ha contattato per chiedere aiuto. La donna è stalkerizzata da uno sconosciuto, Emanuele. Foto rubate, accuse pesanti, offese, live discriminatorie e tanto altro. Lucrezia è disperata, anche perché è coinvolta la sua famiglia. Le varie denunce presentate per il momento non hanno trovato seguito. Noi siamo andati direttamente a casa di Emanuele.

Turi, minacce e offese all’ex convivente: 41enne di Conversano arrestato dai Carabinieri

Un 41enne di Conversano è stato arrestato venerdì scorso a Turi per aver perseguitato l’ex convivente. L’uomo, probabilmente sotto effetto di qualche sostanza, si è presentato a casa della donna per cercare di salvare in extremis la relazione interrotta, senza successo tra minacce e offese.

Sul posto intervengono i Carabinieri che cercano di calmare l’uomo. Il 41enne si allontana ma poco dopo fa ritorno continuando a inveire contro la donna e la sua famiglia, tutto condito da continue minacce.

Sul posto interviene una seconda pattuglia, a supporto della prima mai andata via, e così l’uomo è stato arrestato.

Chiamate di notte e post-it con messaggi molesti, perseguita donna di 47 anni: 80enne ai domiciliari nel Tarantino

Un uomo di 80 anni di Sava (Taranto) è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai carabinieri per stalking nei confronti di una donna di 47 anni, sua conoscente.

È stata la presunta vittima a chiamare il numero unico di emergenza 112 mentre veniva pedinata in auto dall’anziano. I militari lo hanno bloccato nel territorio di Fragagnano, subito dietro la vettura della donna.

La 47enne ha raccontato che da diversi mesi sarebbe stata perseguitata dall’uomo, con il quale non avrebbe mai avuto alcun tipo di rapporto sentimentale. Ha quindi riferito di pedinamenti e appostamenti continui da parte dell’anziano sia presso la sua abitazione che nei luoghi da lei abitualmente frequentati, tra cui la scuola dei figli.

La donna ha parlato inoltre di continue telefonate e messaggi ricevuti dall’80enne anche di notte, nonché di fogli adesivi post-it contenenti messaggi molesti lasciati attaccati dall’anziano agli specchietti dell’auto o sui bidoni della spazzatura.

“Sono innamorato di te”, perseguita e picchia l’ex amante a Bari: condannato a 1 anno e 8 mesi per stalking

Un uomo è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per stalking a Bari. Secondo quanto ricostruito dalle indagini ha perseguitato una donna con la quale aveva intrapreso una relazione extraconiugale. Al rifiuto di lei di portare avanti il rapporto, ha iniziato a perseguitarla con messaggi, chiamate, appostamenti (a casa e sul luogo di lavoro) e minacce.

La vittima ha deciso di denunciarlo dopo due anni, i fatti risalgono al periodo tra settembre 2018 e luglio 2020. Nell’ultima occasione l’uomo l’ha picchiata con calci e schiaffi, mettendole le mani al collo e minacciando di ucciderla. “Sono innamorato di te, dobbiamo stare insieme”, le parole proferite alla donna. È stato condannato anche al risarcimento dei danni nei confronti della vittima e dell’associazione Gens Nova.

Viola i domiciliari, lo stalker di Carrassi finisce in carcere: chiesta la perizia psichiatrica

Siamo tornati in via Bartolo Longo per tornare ad occuparci della storia di Alberto, lo stalker di Carrassi che era finito agli arresti domiciliari dopo aver reso la vita impossibile a Domenica, alla farmacista di zona e all’intero vicinato. Lo facciamo con un’importante novità. Si trova ora nel carcere di Bari per aver violato ripetutamente la custodia dei domiciliari. Pare abbia trascorso un periodo in ospedale “dopo essere caduto dalle scale”, mentre secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere stata richiesta una perizia psichiatrica. Il suo cane invece è al sicuro.