Ex Ilva, il Tribunale di Milano ordina lo stop della produzione dal 24 agosto. Il ministro Urso: “Sono preoccupato”

“La sentenza del Tribunale di Milano che spegne le aree a caldo dell’ex Ilva “cambia tutto” e “riscrive le regole del gioco”, “ha un impatto anche sulla continuità produttiva e sull’occupazione”.

Lo afferma ministro delle Imprese, Adolfo Urso, a margine dell’evento “IA e Lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità” dove si dice “‘molto preoccupato”. Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte.

Treni senza pace, dal 26 gennaio al 28 febbraio nuovo stop sulla Bari-Taranto. Corse cancellate e bus sostitutivi

Dal 26 gennaio al 28 febbraio Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) avvierà la seconda fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea ferroviaria Bari-Taranto.

Gli interventi, avviati tra il 2024 e il 2025, sono finanziati con fondi Pnrr per un investimento complessivo di 220 milioni di euro. I lavori riguarderanno le attività propedeutiche all’attivazione del sistema Ertms nella tratta Bari Parco Nord-Gioia del Colle, il miglioramento dell’accessibilità nella stazione di Acquaviva delle Fonti, l’adeguamento del primo marciapiede e della pensilina nella stazione di Taranto, oltre al rinnovo dei binari tra Gioia del Colle e Grottalupara.

Durante il periodo dei lavori, Trenitalia effettuerà delle modifiche alla circolazione sulla linea Bari-Taranto, con cancellazioni di corse, variazioni di orari e percorsi e la conseguente attivazione di bus sostitutivi. In particolare, saranno cancellati, nella tratta tra Bari e Taranto, i Frecciarossa in partenza da Milano Centrale alle 11.35 e quello in arrivo nel capoluogo lombardo alle 18.10.

Modifiche ai treni Intercity Bari-Reggio di Calabria Villa San Giovanni e Milano-Lecce (previsti bus sostitutivi), mentre per i Regionali Trenitalia ha riprogrammato l’offerta con servizi bus e rinforzi ad hoc nelle stazioni di Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle per venire incontro alle esigenze degli studenti pendolari. Predisposto anche un servizio di assistenza ai passeggeri nelle stazioni di Taranto, Bari Centrale, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle e Bitetto.

Bari, stazione di ricarica dei bus elettrici di via Mitolo. Arriva lo stop dell’Anac al Comune: “L’appalto è illegittimo”

L’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha bloccato i lavori da 12 milioni di euro finanziati dal Pnrr per la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici prevista in via Mitolo, a ridosso del quartiere Poggiofranco, dopo un esposto presentato.

È stato chiesto al Comune di Bari di annullare entro 30 giorni tutti gli atti del procedimento perché ci sarebbe “gravi vizi di illegittimità”. Secondo l’Anac l’appalto è stato avviato senza aver adottato il relativo progetto.

“Non appare chiaro in che modo sia stata determinata la quantificazione delle lavorazioni richieste e l’assenza della progettazione produce l’effetto di rendere incerta se non impossibile la determinazione dell’offerta”, si legge nelle carte.

L’appalto è stato aggiudicato dal raggruppamento temporaneo composto dalle imprese Eurosistemi, Ap Costruzioni e Didaco. Il gruppo vincitore ha proposto un ribasso del 25,71% sui lavori e dell’80,01% su progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza, sensibilmente più alti rispetto a quelli degli altri operatori.

Ci sarebbero poi diverse anomalie emerse nella gara d’appalto, anche se che l’amministrazione comunale ritiene corretta la formulazione dell’offerta in sede di appalto.

Minacce social ad Emiliano dopo lo stop ai rapporti con Israele: “Nazista faremo saltare in aria te e la tua Regione”

“Faremo saltare in aria te e quella Regione di m…”, oltre a definirlo “nazista” e “sionista”. Sono due messaggi privati arrivati sul profilo Instagram del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo la sua decisione, la prima di un governatore in Italia, di rompere i rapporti con il governo israeliano per il “genocidio” palestinese.

Per questo ora Emiliano potrebbe finire sotto tutela. Emiliano ha presentato denuncia in Questura allegando gli screenshot dei due messaggi ricevuti tra lunedì e martedì da un profilo all’apparenza anonimo e con una foto generica. Il caso è ora al vaglio della Digos e della Polizia postale, che dovranno accertare la provenienza e la reale pericolosità delle minacce.

Intanto, la questione potrebbe essere discussa nei prossimi giorni dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che potrebbe decidere eventuali misure di tutela.

“Vicinanza e sostegno al presidente Michele Emiliano vittima in queste ore di messaggi intimidatori dopo il suo provvedimento di invito ad interrompere i rapporti tra la Regione Puglia e il governo di Netanyau. Questo clima di tensione va condannato, così come va condannato quello che il governo israeliano sta compiendo a Gaza – le parole di Loredana Capone -. Come presidente del Consiglio regionale della Puglia sono convinta che il governo italiano debba assumere provvedimenti concreti per bloccare la strage che il Israele sta compiendo in Palestina. E per questo nei giorni scorsi in Consiglio regionale è stata presentata una mozione, che mi vede anche firmataria, che in parte chiede appunto al presidente Emiliano di assumere provvedimenti nei rapporti con Israele. Mozione che ci impegneremo a discutere nella prossima seduta consiliare prevista il 17 giugno”.

“Sento di esprimere tutta la mia solidarietà al presidente Emiliano, oggetto di un attacco violento e ingiustificabile per aver preso una posizione legittima, insieme al consiglio regionale pugliese, in merito alle politiche del governo di Netanyau, che da quasi due anni ammazza sistematicamente migliaia di civili inermi nella striscia di Gaza – commenta il sindaco Leccese -. Come sempre, le minacce sono anonime, ma confido che gli inquirenti possano individuare i responsabili, che nascosti dietro a una tastiera continuano ad alimentare un clima di odio insopportabile”.

Anche il segretario regionale del Partito Democratico della Puglia, Domenico De Santis, ha espresso solidarietà al presidente Michele Emiliano per le gravissime minacce ricevute in seguito alla sua posizione di interrompere i rapporti con il Governo dello Stato di Israele. “Le parole d’odio e le intimidazioni che hanno preso di mira il presidente della Regione Puglia – dichiara De Santis – sono un segnale allarmante della degenerazione del confronto pubblico. A chi tenta di avvelenare il dibattito con la violenza, noi rispondiamo con fermezza e con la forza della democrazia.”

Il Partito Democratico della Puglia ha condiviso la scelta del presidente Emiliano di sospendere i rapporti istituzionali con il Governo di Israele, in segno di protesta contro l’eccidio in corso a Gaza e per richiamare l’attenzione della comunità internazionale su una crisi umanitaria inaccettabile. Una presa di posizione netta, che riflette la volontà di difendere i valori della pace, del diritto internazionale e dei diritti umani. “Difendere il diritto alla vita e alla dignità del popolo palestinese – prosegue De Santis – non significa schierarsi contro qualcuno, ma dalla parte dell’umanità. La Regione si è schierata contro i Governanti non contro il Popolo Israeliano. Confidiamo sempre che si arrivi al riconoscimento dei due Stati in piena Pace e convivenza. Il nostro impegno come partito è quello di sostenere ogni iniziativa istituzionale che promuova la pace e la giustizia.”

Il PD Puglia condanna con forza ogni forma di intimidazione e si stringe attorno al presidente Emiliano, rinnovando l’impegno a lavorare per una società più giusta, aperta e libera dalla violenza, in ogni sua forma.

Monopoli, travolge e uccide la figlia dopo lite: l’88enne Vincenzo Formica è morto e il processo viene chiuso

L’88enne di Monopoli Vincenzo Formica, che si trovava a processo davanti alla corte d’Assise di Bari con l’accusa di aver ucciso la figlia Mariangela, investendola con l’auto, la sera del 2 giugno 2023, è deceduto lo scorso 28 dicembre, mentre si trovava agli arresti domiciliari in una struttura assistenziale siciliana.

Nella giornata di ieri la Corte d’Assise ha dunque dichiarato l’estinzione del processo per “morte del reo”. Secondo l’accusa quella sera, al termine di un violento litigio con la figlia relativo alle cure da prestare alla moglie malata di Alzheimer, Formica sarebbe salito sulla sua Seat Ibiza e avrebbe investito la donna, 54enne, passandole sopra con l’auto.

Dopo l’investimento si sarebbe allontanato dalla villa, nella contrada Laghezza di Monopoli. A chiamare i soccorsi, allarmati dalle urla della donna e dai rumori, furono alcuni vicini. I carabinieri, intervenuti intorno alle 20, fermarono subito Formica, nel frattempo rientrato a casa. La vicenda è apparsa più complicata, lo stesso uomo era stato denunciato dalla figlia e della moglie nel corso degli anni per maltrattamenti in famiglia.

 

 

Inchiesta a Salerno, sanzionata la Cobar di Altamura: stop ai contratti con la pubblica amministrazione per un anno

Per la Cobar di Altamura divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno. La decisione imposta nei confronti della società della famiglia Barozzi, coinvolta in un’inchiesta per truffa relativa alla realizzazione dei nuovi uffici giudiziari di Salerno, è estesa anche alle società Passarelli Spa, Euroascensori Service e Hacca impianti. 

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Ex Ilva, processo Ambiente svenduto: stop alle provvisionali di 5mila euro per le 1500 parti civili

La sezione distaccata di Taranto della Corte d’Assise d’appello ha sospeso con ordinanza l’esecutività del pagamento, in capo agli imputati, delle provvisionali concesse in primo grado alle parti civili del processo Ambiente svenduto per il presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva negli anni di gestione dei Riva nel periodo 1995-2012. L’ordinanza è stata letta dal presidente Antonio Del Coco nel corso della seconda udienza del processo che si celebra nell’ex aula bunker della Corte d’appello al rione Paolo VI di Taranto. Sono imputate 37 persone fisiche e tre società.

In primo grado furono 26 le condanne nei confronti di dirigenti della fabbrica, manager e politici, per circa 270 anni di carcere. La Corte d’assise, con sentenza del 31 maggio 2021, dispose provvisionali di 5mila euro nei confronti di ciascuna delle parti offese, ma secondo i giudici d’appello non poteva essere concessa l’immediata esecutività del pagamento. A vario titolo, vengono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro, avvelenamento di sostanze alimentari, corruzioni in atti giudiziari, omicidio colposo e altre imputazioni.

Bari, l’Amtab inizia a far quadrare i conti. Bloccata la gara: dipendenti inidonei e interni al servizio di portierato

C’è una prima novità da registrare in casa Amtab dopo la nomina, come componente del Consiglio di amministrazione dell’azienda, dell’avvocato Luca D’amore, in sostituzione della consigliera dimissionaria, dott.ssa Lorena Costantini. Il servizio di portierato è stato internalizzato. A coprire i turni in azienda saranno tutti quei dipendenti inidonei definitivi, ovvero quelli che non sono più in grado di compiere le mansioni per i quali sono stati assunti. Questo per bloccare la gara di affidamento ad un’azienda esterna e iniziare un percorso di spending review per sistemare conti e bilanci.