Tragedia ad Altamura, Domenico Ostuni non è morto. Il Sindaco si scusa: “Qualcuno si diverte con le fake news”

Non è morto il 24enne Domenico Ostuni, rimasto ferito ieri nell’incidente in cui sono deceduti Antonio e Cecilia Bigi, fratello e sorella di 21 e 24 anni sulla provinciale 41 tra Altamura (Bari) e Laterza (Taranto).

La notizia era stata comunicata dal sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, che ora si “scusa” e sottolinea di voler “fare luce” su chi “si diverte” a mettere in giro queste false informazioni.

Schianto ad Altamura, si aggrava il bilancio: muore la giovanissima Cecilia Bigi dopo il fratello Antonio

Si aggrava il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto questa mattina tra Altamura e Laterza lungo la strada provinciale 41. Sale a due il numero dei morti, è deceduta anche Cecilia Bigi, 25enne di Altamura.

A perdere anche la vita anche il fratello Antonio 21enne, morto sul colpo. La giovane è deceduta al Policlinico di Bari dove era stata trasportata e ricoverata in Rianimazione in condizioni disperate.

I due erano a bordo del Suv che è uscito fuori strada per cause ancora da chiarire. Il gruppo stava rientrando ad Altamura dopo una serata. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

Restano gravi le condizioni di uno dei tre feriti, in coma all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Gli altri due feriti si trovano ricoverati all’Ospedale della Murgia.

Omicidio a Bari, il 39enne Amleto Magellano ucciso a coltellate: disposta l’autopsia. Il delitto dopo una lite

La Procura di Bari ha disposto l’autopsia per risalire alla dinamica dei fatti e per accertare le cause della morte di Amleto Magellano, il pregiudicato di 40 anni ucciso ieri a coltellate a Bari, in via Montegrappa.

Ad eseguire gli accertamenti sarà il professore Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari a cui il magistrato, Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri, ha conferito l’incarico. Gli esami saranno forse svolti martedì prossimo.

Secondo quanto emerso finora la vittima, che aveva precedenti penali, è stata colpita più volte al torace forse al culmine di una accesa discussione. Soccorsa dal personale del 118, è deceduta poco dopo il suo arrivo nel Pronto soccorso del Policlinico.

Le indagini vanno avanti e nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici e conoscenti del 40enne. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Tragedia ad Altamura, suv finisce fuori strada: muore un ragazzo. Quattro feriti gravissima una giovane

È di un morto e quattro feriti il bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina, poco prima delle otto, sulla strada che collega Laterza (Taranto) ad Altamura, in provincia di Bari.

Le persone coinvolte sono tutte molto giovani e hanno un’età compresa tra i 27 e i 25 anni. Secondo quanto ricostruito finora, il gruppo era a bordo di un Suv di grossa cilindrata.

Chi era alla guida, per cause da accertare, avrebbe perso il controllo del mezzo finito fuori strada. Per uno di loro, l’impatto è stato fatale ed è morto sul colpo.

Gli altri quattro sono stati soccorsi e portati in diversi ospedali. La più grave sarebbe una ragazza che ha riportato un trauma toracico che le ha impedito di essere elitrasportata da un mezzo arrivato da Potenza. Ora si trova nel Policlinico di Bari e le sue condizioni sarebbero molto serie.

Degli altri tre feriti, due sono ricoverati nel vicino Ospedale della Murgia, un 24enne è ricoverato al Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) in stato di coma per politraumi. Indagano i carabinieri.

Malore fatale durante l’allenamento di calcetto: Riccardo Chetta muore a 39 anni davanti ai compagni di squadra

Accusa un malore durante l’allenamento di calcio e muore davanti agli amici. Tragedia ieri sera nel centro sportivo di Collepasso, a perdere la vita il 39enne di Parabita, Riccardo Chetta.

L’uomo si stava allenando con la Parabita City, associazione sportiva dilettantistica amatoriale. Verso le 22 si è accasciato al suolo, durante una partitella a campo ridotto e ha perso i sensi.

I primi a intervenire sono stati i compagni di squadra e il custode che hanno cercato di rianimarlo grazie al defibrillatore di cui è dotato l’impianto sportivo. A nulla è valso anche l’immediato intervento di un’ambulanza del 118.

I carabinieri hanno avviato le indagini accertando le cause del decesso e su disposizione del pm di turno, la salma è stata riconsegnata ai familiari. Riccardo lascia la moglie Ilaria e due figli di 6 e 3 anni, Leonardo e Alberto. I funerali sono fissati per la giornata di domani, sabato 17 gennaio.

Rara forma di mononucleosi, la piccola Elisabetta Maria di 6 anni non ce l’ha fatta: si era trasferita da Brindisi a Roma

La piccola Elisabetta Maria, la bimba di sei anni che era stata trasferita d’urgenza in elisoccorso da Brindisi al Bambin Gesù di Roma dopo aver contratto una grave e rara forma di mononucleosi che aveva attaccato il midollo osseo, non ce l’ha fatta. È deceduta in ospedale.

La sua storia aveva commosso tutta la Puglia e non solo, da giorni era partita una corsa contro il tempo per raccogliere donazioni di sangue, in particolare piastrine, necessarie per tentare di salvarle la vita e in tanti si erano messi a disposizione.

Tragedia all’ex Ilva, operaio precipita e muore: Alberobello piange il 47enne Claudio Salamida. Sciopero di 24 ore

È Claudio Salamida, l’operaio originario di Alberobello di 47 anni, morto oggi dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto mentre era in servizio all’Acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Lascia la moglie e un figlio piccolo.

Lo si apprende da fonti sindacali. L’uomo era impegnato nelle attività di controllo delle valvole quando si è verificato l’incidente che sarebbe avvenuto al convertitore 3. Il lavoratore sarebbe caduto per diversi metri in seguito al cedimento di un pavimento grigliato. Sul posto sono intervenuti i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione.

Il lavoratore è deceduto per le gravi lesioni riportate. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.

“A seguito dell’incidente mortale verificatosi a Taranto in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm dichiarano 24 ore di sciopero a partire da subito da svolgersi in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali – fanno sapere i sindacati -. In attesa di conoscere la dinamica concludono i sindacati – tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”.