Offerte di lavoro a Bari, Foggia e nella Bat: 2534 posti disponibili. Il report di Arpal Puglia

Continua la trazione turistica nella domanda di lavoro analizzata su WORKUP, il report bisettimanale promosso dai Centri per l’Impiego di Bari, BAT e Foggia di ARPAL Puglia.

In questa edizione è il settore “Servizi turistici, culturali e ristorazione” a guidare la classifica delle posizioni lavorative, con  un fabbisogno di 1.023 unità. Se a questo dato si sommano le 597 posizioni per i “Servizi ludico-ricreativi, d’intrattenimento, artistici e sportivi”, emerge come il macro-settore dell’accoglienza e del tempo libero rappresenti circa il 64% della richiesta di personale.

Oltre al turismo, mostrano segnali di vitalità il comparto “Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio” con 219 posizioni aperte, seguito da “Costruzioni, Impianti e Immobiliare” (179 risorse).

Inoltre, su WORKUP è presente un’offerta dedicata al Grande Reclutamento  nel settore turistico per personale housekeeping (governanti e addetti alle pulizie per strutture ricettive e di accoglienza turistica).

Il Grande Reclutamento per housekeeper permette a chi è interessato di iscriversi alle liste di disponibilità tramite questo link, generando così un elenco di candidati da proporre ai datori di lavoro che cercano personale nel settore.

Di seguito il dettaglio delle persone da assumere, diviso per aree occupazionali:

  • Servizi turistici, culturali e ristorazione: 1023;

  • Servizi ludico-ricreativi, d’intrattenimento, artistici e sportivi: 597;

  • Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio: 219;

  • Costruzioni, Impianti, Immobiliare: 179;

  • Servizi socio-sanitari ed educativi: 147;

  • Industria, Produzione, Metalmeccanico: 101;

  • Servizi alla persona, pulizie e manutenzione: 76;

  • Logistica, Trasporti, Magazzini: 65;

  • Servizi amministrativi, contabili, servizi professionali: 60;

  • Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente: 34;

  • Servizi finanziari/credito e assicurativi: 15;

  • Tessile, abbigliamento e calzaturiero: 13;

  • ICT, Servizi Digitali, Comunicazione: 5.

All’interno di WORKUP sono presenti le proposte targate #MareASinistra, dedicate alla strategia regionale della Regione Puglia per l’attrazione, la valorizzazione e il rientro dei talenti sul territorio.

 

Nella sezione Avvisi e concorsi è presente il bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.

 

È possibile candidarsi attraverso la piattaforma DOL entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026.

 

Complessivamente, sono richiesti:

 

  • 148 volontari nella Bat;

  • 157 volontari nella provincia di Foggia;

  • 429 volontari nella provincia di Bari.

Su WORKUP c’è anche spazio per le offerte dedicate alla mobilità in Europa con la selezione di annunci di lavoro EURES, la rete europea dei servizi per l’impiego,  selezionati dagli assistenti EURES Regione Puglia.

Tra le opportunità EURES si segnala la ricerca di educatori della prima infanzia per gli asili nido pubblici della città di Helsinki.

Tutte le informazioni sui requisiti richiesti sono presenti a questo link.

La sezione dedicata del report indirizza al portale EURES da cui è possibile avanzare le proprie candidature.

WORKUP è consultabile al seguente link: https://www.calameo.com/accounts/7407171

Le offerte di lavoro pubblicate su WORKUP possono essere consultate integralmente su Lavoro per te Puglia, disponibile anche su Google Play e App Store.

Ulteriori notizie e curiosità sul mondo ARPAL Puglia e dei Centri per l’impiego sono presenti sulla pagina Linkedin dedicata.

I team IDO presenti nei Centri per l’impiego sono a disposizione con servizi dedicati per l’utenza e le aziende che cercano personale.

Fondazione antiusura a Bari, nel 2025 erogati più 360mila euro: “Serve coraggio e denunciare”

Quattro mutui, sei finanziamenti, beneficenza e sovvenzioni per un totale complessivo di 361mila euro. È in questi numeri che si sintetizzano le attività svolte dalla fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici che nel pomeriggio di ieri a Bari, ha presentato il bilancio relativo allo scorso anno.

Nella relazione, firmata dalla presidente Antonia Bellomo e intitolata ‘Una mano tesa ai più fragili’, sono stati elencati gli interventi operati, ovvero quattro mutui ipotecari con garanzia dei fondi Stato per un totale di 295mila euro, sei finanziamenti a medio-lungo termine per 66mila euro a cui si sommano beneficenze per poco più di 87mila euro e fondi della solidarietà per 14mila euro.

“Il bilancio delle attività della Fondazione non è fatto soltanto di numeri ma di persone che trovano il coraggio di riconoscere la propria fragilità e di chiedere aiuto”, dichiara Bellomo spiegando che “ogni pratica portata a termine richiede un lavoro complesso che richiede tempo, ascolto e pazienza”.

Come avviene per il gioco d’azzardo che resta la principale cause di sovraindebitamento. Per Bellomo, “è indispensabile che le Istituzioni collaborino con gli enti del Terzo settore per promuovere iniziative di prevenzione e percorsi di educazione finanziaria per favorire una gestione più consapevole e sostenibile del reddito”.

Nella relazione si evidenzia “il persistere del muro dell’omertà” e si ricorda che “il silenzio resta il miglior complice delle mafie”. Da qui le iniziative messe in campo, ovvero “un pool di esperti da affiancare alle vittime, la costituzione di parte civile da parte della Fondazione nei processi per usura oltre alla necessità di seguire l’esempio di chi denuncia”.

Appalti sospetti, 16 indagati a Torricella per corruzione e turbativa d’asta: chiesti arresti per vicesindaco e assessore

Richiesta di arresto in carcere per il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici di Torricella (Taranto) Michele Franzoso nell’ambito di una inchiesta della Procura di Taranto su presunte irregolarità negli appalti pubblici.

I carabinieri hanno notificato ieri 16 avvisi di garanzia tra amministratori, tecnici comunali e imprenditori. Il pubblico ministero Enrico Bruschi contesta, a vario titolo, reati che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione fino all’autoriciclaggio e al peculato.

Secondo l’accusa, alcune gare sarebbero state pilotate per indirizzare l’affidamento dei lavori. Per nove indagati è stata chiesta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri due i domiciliari.

Nell’inchiesta risultano coinvolti anche un consigliere comunale, un dirigente dell’ufficio tecnico, un avvocato e diversi imprenditori. Sotto verifica vari interventi pubblici, tra cui opere su impianti sportivi e lavori sul territorio comunale, come il waterfront della frazione di Monacizzo.

Il giudice per le indagini preliminari Giovanni Caroli ha fissato al 2 aprile gli interrogatori preventivi. L’indagine punta a chiarire responsabilità e rapporti tra amministratori, apparati tecnici e operatori economici nella gestione degli appalti.

Tamponamento a catena sulla sp231 tra Andria e Corato, coinvolti 4 mezzi: ci sono feriti. Traffico in tilt

Mattinata di disagi sulla strada provinciale 231, tra Andria e Corato (ex statale 98), dove oggi 27 marzo si è verificato un incidente che ha paralizzato la circolazione.

Per cause ancora in fase di accertamento, più auto e furgoni sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena. Alcuni veicoli, finiti di traverso sulla carreggiata, hanno completamente bloccato il traffico, causando lunghe code e rallentamenti.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e gestire la viabilità. Il personale sanitario del 118 ha soccorso diversi feriti, successivamente trasportati presso l’ospedale Ospedale Bonomo per le cure necessarie.

Bari, pizzeria in fiamme nel quartiere Sant’Anna. L’incendio è doloso: sentito il titolare

È di natura dolosa l’incendio che lo scorso 24 marzo ha devastato la pizzeria Nico nel quartiere Sant’Anna, provocando gravi danni anche ad alcune abitazioni vicine.

A stabilirlo è la prima relazione tecnica dei vigili del fuoco, che ha confermato l’origine intenzionale del rogo. Le indagini sono attualmente in corso e affidate agli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Fabio Buquicchio.

Gli investigatori hanno già ascoltato il nuovo proprietario del locale, subentrato da poco nella gestione dell’attività.  L’uomo, ritenuto estraneo ad ambienti criminali, ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce né richieste estorsive.

Nel frattempo, il bilancio dei danni resta pesante: almeno tre famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e non possono ancora farvi ritorno a causa delle condizioni strutturali compromesse degli edifici.

Bari, furbetti del vaccino Covid. Falsi green pass: 10 patteggiamenti a un anno

Il giudice per le indagini preliminari Ilaria Casu ha ratificato dieci patteggiamenti a un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati coinvolti in un’inchiesta sui falsi vaccini anti-Covid. Gli indagati sono accusati di aver certificato senza averne diritto la somministrazione del vaccino, al fine di ottenere il Green Pass.

I fatti risalgono al luglio 2021. Secondo la procura, gli imputati avrebbero effettuato accessi abusivi al sistema informatico sanitario utilizzando credenziali ottenute in modo fraudolento da un’infermiera del Dipartimento di Prevenzione. A ciò si aggiunge l’accusa di falso materiale in atto pubblico.

L’indagine complessiva aveva coinvolto 68 persone, delineando un sistema illecito volto ad aggirare le norme sanitarie in vigore durante la pandemia.

Bari, video di un incidente mortale diffuso sui social: condannato vigile urbano. La famiglia sarà risarcita

Finisce con una condanna la vicenda della diffusione sui social del video di un incidente mortale avvenuto nel 2018 in via Napoli. Il tribunale di Bari, presieduto dal giudice Ambrogio Marrone, ha condannato il vigile urbano Tommaso Stella, 57 anni, a tre mesi di reclusione e al risarcimento del danno in favore della famiglia della vittima.

Assolti invece gli altri due imputati, Silvana Mancini e Maurizio Francesco Ficele, come richiesto dalla pm Savina Toscani. I tre erano accusati di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Al centro del processo la diffusione di un video, acquisito dalla polizia locale, che riprendeva l’incidente costato la vita all’86enne Rocco Bellanova, investito da un tir mentre percorreva in bicicletta via Napoli, all’altezza di via Mercadante. Le immagini, registrate dalle telecamere di una stazione di servizio e fondamentali per le indagini, erano coperte da segreto istruttorio e negate ai familiari, ma finirono comunque online.

Secondo la ricostruzione emersa in aula, il video sarebbe stato visionato su un computer della polizia locale e in quell’occasione qualcuno lo avrebbe ripreso e diffuso sul web. Per il tribunale, la responsabilità della divulgazione è da attribuire a Stella, che ora dovrà risarcire i familiari della vittima per il danno causato dalla diffusione delle immagini.

Bari, finti incidenti e maxi truffa alle assicurazioni. In 69 rinviati a giudizio: “C’era l’aiuto di avvocati compiacenti”

Avrebbero organizzato un sistema strutturato per simulare incidenti stradali e ottenere risarcimenti indebiti dalle compagnie assicurative. Per questo il gup del Tribunale di Bari, Alfredo Ferraro, ha disposto il rinvio a giudizio per 69 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, frode assicurativa e falso.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo – con base a Gravina in Puglia – avrebbe messo in piedi una rete che coinvolgeva anche autocarrozzerie, rappresentanti di compagnie assicurative e avvocati, ritenuti consapevoli delle attività illecite. Il sistema prevedeva la simulazione di incidenti, con veicoli realmente danneggiati, la compilazione di false constatazioni amichevoli e l’ottenimento di certificati medici falsi.

In alcuni casi, gli indagati si sarebbero recati nei pronto soccorso lamentando dolori inesistenti per ottenere documentazione sanitaria utile alle richieste di risarcimento; in altri, avrebbero presentato esami clinici mai effettuati. Il meccanismo avrebbe fruttato oltre 160mila euro in indennizzi indebiti.

I fatti contestati risalgono al periodo successivo al 2019 e si sarebbero verificati tra le province di Bari, Matera e Potenza. Nell’inchiesta figuravano anche altre due persone, nel frattempo decedute.

Il processo prenderà il via il prossimo 9 luglio davanti al secondo collegio B del Tribunale di Bari.