Un nuovo episodio che si aggiunge all’aggressione ad un medico-urologo dell’ospedale di Casarano da parte di un paziente e dei tre casi di aggressione a sanitari e vigilanti registrati nel giro di 5 giorni al policlinico riuniti di Foggia.
Continue readingCarcere di Bari, aggrediti da detenuto con problemi psichiatrici: feriti due agenti penitenziari
Un’altra aggressione si è verificata questo pomeriggio nel carcere di Bari. Un detenuto con problemi psichiatrici si è scagliato contro due agenti di polizia penitenziaria che tentavano di tranquillizzarlo dopo aver danneggiato la stanza in cui era ricoverato per motivi di salute.
A denunciarlo è l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), i due agenti sono rimasti feriti in maniera non grave.
Da Foggia a Casarano, nuova aggressione in ospedale: medico aggredito da paziente con calcio al basso ventre
Ancora un episodio di violenza contro il personale sanitario in Puglia. Dopo i casi registrati nelle ultime ore nel policlinico Riuniti di Foggia, questa mattina è stato aggredito un medico dell’ospedale Francesco Ferrari di Casarano.
A quanto si è appreso un uomo in attesa di essere sottoposto ad un esame di cistoscopia in un ambulatorio del reparto di Urologia, una volta sistemato sul lettino ha cominciato ad andare in escandescenza e poi ha colpito il medico in servizio con un calcio al basso ventre.
Policlinico Foggia, infermieri e vigilante picchiati al Pronto Soccorso: terza aggressione in pochi giorni. Chiesto tavolo di sicurezza
Non si arresta l’ondata di aggressioni nell’ospedale di Foggia dove ieri pomeriggio il figlio di un paziente che era in attesa al pronto soccorso si è scagliato contro due infermieri e un vigilante. L’aggressore aveva un braccio ingessato col quale ha colpito il personale sanitario. Sempre al policlinico di Foggia due notti fa un 18enne è stato arrestato per aver picchiato tre infermieri, mentre il 4 settembre scorso i famigliari di una 23enne deceduta durante un intervento hanno aggredito il personale sanitario.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto ieri al Prefetto di Bari, Francesco Russo la convocazione del comitato regionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione è stata chiesta per arrivare in tempi brevi alla sottoscrizione di protocolli operativi omogenei in tutta la Regione che garantiscano il tempestivo intervento delle forze di polizia in caso di episodi di aggressione o di violenza nelle strutture presso le quali lavorino gli operatori sanitari e socio-sanitari. Per realizzare gli obiettivi di prevenzione previsti dalle norme di legge e dalle linee di indirizzo regionali, anche mediante il coinvolgimento attivo delle forze di polizia, Emiliano ha quindi chiesto la convocazione al coordinatore, il prefetto di Bari, dell’incontro con i Prefetti pugliesi, con i rappresentanti della Regione e con i dirigenti delle forze dell’ordine. Emiliano ha incontrato oggi anche la coordinatrice del Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario (NIRS), Antonella Bellomo, per fare il punto sulle attività di ispezione anche in relazione ai recenti episodi avvenuti nelle strutture sanitarie pugliesi.
Foggia, aggressione choc al Policlinico: 3 infermieri picchiati al Pronto Soccorso. È la seconda in pochi giorni
I tre sono stati colpiti con calci e pugni da un paziente giunto per uno stato d’ansia. Questo nuovo episodio segue l’aggressione subita pochi giorni fa dal personale sanitario dello stesso policlinico, nel reparto di chirurgia toracica, da alcuni familiari di una ragazza deceduta durante un intervento.
Continue readingLocorotondo, a torso nudo aggredisce due carabinieri in villa: il 46enne Neglia finisce ai domiciliari
Questa mattina, i Carabinieri del Comando Compagnia di Monopoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) gravi indizi di colpevolezza a carico del 46enne Vittorio Neglia di Locorotondo, ritenuto responsabile dei reati di resistenza ad un Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
I fatti risalgono alle ore serali dello scorso 23 agosto, quando la Centrale Operativa della Compagnia di Monopoli aveva ricevuto numerose richieste di aiuto dai cittadini di Locorotondo, allarmati per la presenza di un uomo a torso nudo e con in mano un piccone da muratore, verosimilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche, nei pressi della Villa Comunale.
Un militare di quel Comando, libero dal servizio, notando la scena mentre passeggiava con la propria famiglia, per impedire all’uomo di proseguire con i suoi atteggiamenti aggressivi, al fine di tutelare l’incolumità dei presenti, era intervenuto prontamente nel tentativo di sottrargli il piccone dalle mani. Nel corso di una breve colluttazione, il 46enne colpiva violentemente il Carabiniere ai polsi, tanto da provocargli delle contusioni, oltre alla rottura di un bracciale e di un orologio da polso che, andato in frantumi a seguito del colpo, probabilmente, ha in qualche modo protetto l’arto del militare, evitandogli più gravi conseguenze. Poco dopo, nonostante l’arrivo sul posto di ulteriori militari dell’Arma, improvvisamente, l’uomo si scagliava contro uno di loro, colpendolo violentemente con due pugni in pieno volto. Solo l’intervento degli altri due Carabinieri e l’utilizzo dello spray al peperoncino aveva consentito di bloccare definitivamente l’uomo per poi condurlo in Caserma.
Dalle successive verifiche sono stati poi accertati i numerosi precedenti penali a carico dell’aggressore, facendo emergere una personalità proclive alla violenza e irrispettosa delle regole del vivere civile. L’aggressione al Carabiniere, immortalata anche in un video divenuto poi “virale” sui Social, evidenziava un’aggressività tanto immotivata quanto incontenibile che ha visto la condanna unanime della collettività. Pertanto, ad esecuzione dell’odierna ordinanza, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. È importante sottolineare che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Bitonto, 16enne pestato dal branco al campo comunale: “Fa male”. Il legale: “Viviamo nella paura”
Torniamo ad occuparci dell’aggressione avvenuta lo scorso 28 agosto a Bitonto. Un ragazzo di 16 anni è stato pestato da tre coetanei durante una partitella con alcuni amici presso il campo da basket comunale situato in via Berlinguer.
Continue readingAggressione al carcere minorile di Bari, il Presidente della Commissione Antimafia Puglia: “Sicurezza va aumentata”
“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza agli agenti della Polizia Penitenziaria e al direttore del carcere minorile Fornelli di Bari vittime ieri di una aggressione da parte di alcuni detenuti. Un fatto increscioso di cui purtroppo le cronache ci riportano pressoché quotidianamente tristi resoconti”. Inizia così la dichiarazione del presidente della Commissione Antimafia della Regione Puglia, Renato Perrini.
“La sicurezza del personale nei penitenziari resta un tema rispetto al quale non bisogna abbassare la guardia e proseguire nel porre in essere tutte quelle azioni utili a tutelare l’incolumità di persone sempre qualificate che sono chiamate a governare contesti complessi e che devono rappresentare luoghi dove la legalità e chi la rappresenta si rispettano”, ha aggiunto.
Alla guida senza patente, non si ferma all’Alt e picchia due agenti della Locale: arrestato 33enne a Molfetta
Il centauro non si è fermato e ha tentato la fuga, in quanto sprovvisto di patente, e così è nato un inseguimento per le vie del centro. Poi la perquisizione e la successiva aggressione. Gli agenti sono stati costretti a recarsi in ospedale.
Continue readingFollia a Taranto, aggredito in ospedale dal familiare di un’anziana morta: trauma cranico per medico
Alla notizia della scomparsa della donna d’età avanzata, ricoverata in gravi condizioni per diverse patologie, ha prima inveito contro il dottore e poi lo ha colpito con violenza, causandogli un trauma cranico.
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